“È SPUNTATO DA DIETRO UN CESPUGLIO, MI HA DATO UN PUGNO SUL VISO, VOLEVA VIOLENTARMI” - UNA STUDENTESSA INGLESE DI 21 ANNI HA SUBITO UN TENTATIVO DI STUPRO A ROMA, A VILLA BORGHESE – L’UOMO HA TENTATO DI STRAPPARLE I JEANS DI DOSSO. LA VILLA NON ERA ANCORA DESERTA A QUELL’ORA. PASSAVANO AUTOBUS E TAXI. LA VENTUNENNE HA GRIDATO, SI È DIVINCOLATA, FINCHÉ L’AGGRESSORE NON È SCAPPATO. LEI E’ STATA SOCCORSA DA UN TASSISTA – LE TELECAMERE POTREBBERO AIUTARE A FORNIRE QUALCHE ELEMENTO IN PIU’ PER RISALIRE ALL’AGGRESSORE…
Luca Monaco per
«Stavo tornando a casa — ha raccontato la vittima — Quell’uomo è spuntato all’improvviso, mi ha dato un pugno sul viso, mi ha trascinata dietro a una siepe e ha provato a violentarmi». Sono le 21.30 di lunedì sera quando i carabinieri della stazione Flaminia e della compagnia Trionfale arrivano in viale Washington, nel cuore di Villa Borghese. A circa 200 metri da piazzale Flaminio un tassista romano si è fermato a prestare soccorso a una studentessa inglese di 21 anni.
Lei è sbucata dal retro del Propileo egizio di destra, guardando piazzale Flaminio, si è messa a camminare in lacrime in mezzo alla strada. Fabio Moccia, 51 anni, ha acceso gli abbaglianti per illuminare la zona a giorno, come per mettere in fuga ogni potenziale aggressore, poi l’ha soccorsa. Ha capito che la ragazza, arrivata a Roma per studiare all’università con il progetto Erasmus, aveva subito un tentato stupro e ha chiamato il numero unico di emergenza 112.
Adesso i carabinieri indagano per risalire all’aggressore, un uomo «dal profilo asiatico». lo ha descritto la vittima. I militari hanno acquisito le immagini registrate dalla dash cam del taxi di Moccia e quelle registrate da almeno due telecamere in prossimità delle fermate degli autobus, a monte e al valle del luogo dell’aggressione. Non è escluso che gli occhi elettronici montanti sui altri due taxi, un ncc e diversi autobus che lunedì sera hanno percorso viale Washington, possano aver ripreso la fuga dell’uomo.
La ventunenne camminava verso casa, in direzione di piazzale Flaminio, quando l’aggressore le ha assestato un pugno sul viso, l’ha trascinata dietro a una siepe a ridosso del Propileo egizio in viale Fiorello La Guardia, e poi ha tentato di strapparle i jeans di dosso. La villa non era ancora deserta a quell’ora. Passavano autobus e taxi. La ventunenne ha gridato con tutto il fiato che aveva, si è divincolata, finché l’aggressore non è scappato. E lei non è riuscita a uscire da quell’angolo buio. Ha iniziato a vagare in lacrime lungo viale Washington, in stato confusionale. Fino a quando il tassista non l’ha soccorsa.
La vittima è stata caricata su un’ambulanza del 118 e trasportata al policlinico Umberto I, dove è stato attivato il percorso rosa dedicato alle donne vittime di violenza. I medici l’hanno visitata, le hanno medicato le ecchimosi, e l’ hanno dimessa con 20 giorni di prognosi.
I carabinieri le hanno sequestrato i jeasn, il maglione, il cappotto blu e gli altri indumenti che indossava al momento della violenza: sperano che dalle analisi scientifiche delegate agli specialisti della VII sezione rilievi del nucleo Investigativo si riesca a risalire al dna dell’aggressore per identificarlo attraverso la comparazione nella banca dati.
Per la stessa ragione i militari le hanno passato i tamponi sotto le unghie: la studentessa si è difesa e non è escluso che possa esserle rimasta qualche cellula del tessuto epiteliaie dell’aggressore sulle mani. Sono stati eseguiti i rilievi, alla ricerca di tracce biologiche, anche nel punto in cui si è consumata l’aggressione.
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