come funzionano i missili buk che hanno abbattuto l aereo malaysia

IL MISSILE FUMANTE - SULLA CARLINGA DEL BOEING ABBATTUTO I CHIARI SEGNI DI UN RAZZO TERRA-ARIA - KERRY: “LE PROVE PUNTANO TUTTE SUI FILORUSSI, ABBIAMO IMMAGINI E INTERCETTAZIONI”

1. SUI ROTTAMI DEL BOEING DELLA MALAYSIA AIRLINES TRACCE DELL’IMPATTO DI UN MISSILE TERRA-ARIA

Da www.lettera35.it

 

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 8la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 8

Sarebbe stato un missile terra-aria ad abbattere il Boeing 777 della Malaysia Airlines, schiantatosi il 17 luglio ai confini tra Russia e Ucraina con 298 passeggeri a bordo. Ad affermarlo sono tre esperti inglesi che hanno visionato alcune immagini, pubblicate dal Financial Times, che mostrano un pezzo del velivolo di circa un metro quadrato con un buco nel mezzo circondato da fori più piccoli e segni di bruciature.

 

Le dimensioni dei fori, ben visibili sulla parte di carlinga recuperata nel cortile di un’abitazione del villaggio di Petropavlovka, secondo Justin Bronk, analista presso il Royal United Services Institute di Londra, sarebbero coerenti con quello che ci si potrebbe aspettare di vedere dopo un attacco di un missile SA-11 Gadfly del sistema Buk. Tuttavia, ha spiegato Bronk, è difficile compiere una valutazione analizzando un frammento di fusoliera così piccolo e in assenza di analisi chimiche.

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 6la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 6

 

Un altro analista, Douglas Barrie, dell’International Institute for Strategic Studies, ha detto che le prove fotografiche sono coerenti con una detonazione di una testata esplosiva ad elevata frammentazione del tipo comunemente utilizzato nei missili terra-aria. Un ex alto funzionario della Royal Air Force, a cui il Financial Times ha mostrato la foto dei relitti, ha dichiarato di aver visto un danno simile su un aereo che era stato colpito da un missile sorvolando una base aerea.

 

Tutti e tre gli esperti hanno confermato che la parte del velivolo fotografato proviene dalla cabina di pilotaggio e dunque il missile potrebbe aver colpito l’aereo nella zona anteriore sinistra. I missili anti-aerei, hanno spiegato gli esperti, sono progettati per esplodere a circa 20 metri dal loro obiettivo generando una nube di schegge di metallo caldo per causare il maggior danno possibile. L’ex pilota della Raf ha aggiunto che un’esplosione nella parte anteriore dell’aeromobile sarebbe coerente anche con il percorso di intercettazione che un missile terra-aria compie.

 

 

2. KERRY: “QUEL MISSILE SPARATO DAI FILORUSSI ABBIAMO LE IMMAGINI”

David Gregory per “NBC News” - Traduzione di Luis E. Moriones per “la Repubblica”

 

la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 7la tragedia del volo mh17 della malaysia airlines 7

Signor Segretario di Stato, John Kerry, il presidente Obama ha chiesto la cooperazione assoluta da parte della Russia, dei separatisti dell’Ucraina orientale, e ora il mondo intero assiste agli ultimi sorprendenti sviluppi, con i ribelli che spostano i corpi e li mettono su vagoni frigoriferi, parlano addirittura di rimuovere la scatola nera.

 

Che dice su tutto questo?

 

«Quello che sta succedendo è veramente grottesco ed è contrario a tutto ciò che il presidente Putin e la Russia hanno detto che avrebbero fatto. Si parla di soldati separatisti ubriachi che senza tante cerimonie ammassano i corpi sui camion, facendo così sparire dal sito sia i cadaveri che le prove. Avevano promesso di consentire un accesso senza restrizioni, ma di fatto finora abbiamo avuto 75 minuti venerdì e tre ore domenica. I separatisti hanno il controllo della situazione. Qui la Russia ha bisogno di farsi avanti e di fare la differenza».

 

john kerry ritocchino anzi ritocconezz john kerry ritocchino anzi ritocconezz

Tutto quello che sta avvenendo, quanto può compromettere la possibilità di stabilire con un’inchiesta chi ha sparato il missile?

 

«Nel mese scorso, abbiamo assistito a un importante movimento di rifornimenti. Alcune settimane fa, un convoglio di circa 150 veicoli, tra cui corazzati per il trasporto di truppe, carri armati, lanciarazzi, artiglieria ha raggiunto i separatisti. Sappiamo che avevano un sistema SA-11 in quelle vicinanze poche ore prima che l’aereo fosse abbattuto. Di questo c’è traccia nei social network.

 

Abbiamo intercettato le conversazioni dei ribelli in cui parlavano del trasferimento, dello spostamento e del riposizionamento del sistema SA-11, proprio nell’area dove crediamo sia avvenuto l’abbattimento poche ore prima che questo accadesse. Sono state pubblicate le registrazioni in cui un separatista si vanta dell’abbattimento di un aereo subito dopo la tragedia, e così pure ha fatto in un messaggio postato il ministro della difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, Igor Strelkov. Poi, quando si è chiarito che era un aereo civile, quel messaggio è stato subito rimosso».

i resti del boeing malaysia mh17 foto del new york timesi resti del boeing malaysia mh17 foto del new york times

 

Sta dicendo che l’arma è stata fornita dalla Russia?

 

«C’è una versione oggi che lo confermerebbe ma, all’interno dell’Amministrazione non abbiamo preso nessuna decisione. Ma è abbastanza chiaro… c’è un mucchio di indizi straordinari. Sono un ex procuratore. Ho lavorato su casi con prove indiziarie: qui sono potenti. Ma il fatto ancor più importante, è che abbiamo raccolto delle immagini di questo lancio. Ne conosciamo la traiettoria. Sappiamo da dove è venuto. Ne conosciamo i tempi, ed è stato esattamente nel momento in cui quell’aereo è scomparso dal radar. Sappiamo anche dall’identificazione vocale che, poco dopo, i separatisti si vantavano di averlo abbattuto».

 

Quindi?

fori nella carlinga del malaysia mh17 compatibili con lo shrapnel sparato da un missile bukfori nella carlinga del malaysia mh17 compatibili con lo shrapnel sparato da un missile buk

 

«Quindi c’è un accumulo di prove di cui la Russia deve contribuire a dar conto. Non stiamo traendo le conclusioni qui, ma molte cose indicano come la Russia sia necessariamente responsabile. Il presidente Obama è convinto, e la comunità internazionale ne è convinta con noi, che dobbiamo avere libero accesso a quella zona senza restrizioni. La mancanza del permesso di accesso diventa una dichiarazione di colpevolezza e responsabilità».

 

Alcuni media dicono che Obama non ha espresso un chiaro giudizio morale su Putin, e anche che non ha chiarito come risponderà l’America

 

«Ho avuto una conversazione con il mio omologo, il ministro degli Esteri Lavrov, in cui è stato molto, molto chiaro che abbiamo bisogno di una cooperazione per capire cosa sia successo. Come sapete, il presidente Obama, proprio il giorno prima che avvenisse questo incidente, si era mosso unilateralmente per imporre delle sanzioni più severe, su Gazprom, su compagnie del settore energetico e della difesa. Speriamo che questo sia un forte campanello d’allarme per quei paesi europei che avevano scelto di andare piano, senza fare troppo rumore».

fori nella carlinga del malaysia mh17 compatibili con lo shrapnel sparato da un missile buk fori nella carlinga del malaysia mh17 compatibili con lo shrapnel sparato da un missile buk

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…