NAPOLI COL VIZIETTO - NELLA ZONA DEL CENTRO DIREZIONALE SONO SEMPRE PIÙ I GIOVANISSIMI CHE SI VENDONO AD ALTRI UOMINI PER CINQUE EURO


Vincenzo Ammaliato http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/napoli-sesso-a-pagamento-con-uomini/notizie/369783.shtml

Sono tutti giovani. Hanno dai diciotto ai venticinque anni. Gran parte di loro proviene dalle nazioni dell'Est Europa. Ma fra loro c'è pure qualche nordafricano e anche qualche italiano. Di giorno dividono i bui parcheggi del centro Direzionale di Napoli con auto in sosta, cani randagi e rifiuti di ogni sorta.

Di sera si ritrovano sui marciapiedi del corso Meridionale. E qui restano fino a oltre la mezzanotte, in attesa di vendere l'unica cosa che posseggono: il proprio corpo. Sono i prostituti di Napoli, ragazzi quasi tutti eterosessuali che si vendono a clienti di sesso maschile.

Nessuna tratta, né sfruttamento, come avviene per le ragazze e alcuni casi per i trans che si prostituiscono. La loro è una scelta, figlia della disperazione e dalla espulsione economica ma anche sociale subita da un territorio incapace di offrire valide alternative a chi non ha prospettive, né riferimenti.

Ed è un fenomeno dalle grosse proporzioni, considerando che i prostituti del Centro direzionale formano un gruppo di non meno di trenta elementi. Peraltro, si tratta di una prostituzione particolarmente misera. Le prestazioni sessuali vengono pagate appena cinque, dieci euro l'una. Il costo raddoppia - come confida qualcuno di loro - se si accetta di consumare il rapporto senza l'utilizzo dei profilattici. Adam, il protagonista del video, nome di fantasia, storia drammaticamente vera, ha appena ventidue anni. E' arrivato in Italia come tanti altri immigrati quando ne aveva appena 16. I genitori e i fratelli sono rimasti in Romania.

Si ritrovò ben presto in una stamberga di Mondragone, insieme ad almeno altri venti connazionali. Qui la mattina alle 6 passava un furgone che li caricava tutti per condurli nelle campagne a raccogliere ortaggi. La paga era misera, appena quindici euro per dieci ore di lavoro. Peraltro, non era neanche garantito tutti i giorni che venisse pagato.

Decise di spostarsi a Napoli, e trovò lavoro in un negozio di frutta. Dopo qualche mese, il suo principale decise di licenziarlo e lui si trovò letteralmente per strada, senza alcun punto di riferimento. Finì col dormire insieme ai barboni della Stazione Centrale. Poi un connazionale gli raccontò della possibilità di guadagnare qualche spiccio prostituendosi.

"Qui a Napoli - gli spiegò il suo amico - ci sono tanti uomini disposti a pagare per avere rapporti sessuali con noi". Il passo dai binari morti della ferrovia ai garage del centro Direzionale fu breve. Adam da a due anni di giorno vive in un cartone in un tunnel della City di Napoli; di sera sbuca fuori dai cunicoli del Centro Direzionale per soddisfare i libidinosi desideri di clienti sempre più esigenti.

Sull'avambraccio destro ha tatuato il nome della sua fidanzata. È una ragazza napoletana con cui vorrebbe vivere e formare famiglia. Ma il suo presente in Italia è tutt'altro. Le sue prospettive, poi, sono particolarmente incerte e oggettivamente fosche. Le speranze, invece, sono quelle di riuscire a resistere un nuovo inverno nel tunnel del Centro Direzionale.

 

I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI I PROSTITUTI DI NAPOLI

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)