james webb telescope galassia spazio nasa nebulosa stelle

WORLD WIDE "WEBB" – LA NASA HA PUBBLICATO ALTRE INCREDIBILI FOTO SCATTATE DAL "JAMES WEBB": UN GRUPPO DI GALASSIE CHE "DANZANO", UNA CULLA DI NUOVE STELLE E UNA NEBULOSA ILLUMINATA DA UN ASTRO MORENTE - LA RIVELAZIONE PIÙ IMPORTANTE PERÒ NON È UNA FOTO, MA UN'ANALISI DELL’ATMOSFERA DEL PIANETA EXTRASOLARE WASP-96 B, CHE SI TROVA AD OLTRE MILLE ANNI LUCE DI DISTANZA, CHE HA RILEVATO… 

james webb space telescope 2

Matteo Marini per www.repubblica.it

 

Un gruppo di galassie che “danzano”, una culla di nuove stelle e una nebulosa illuminata da un astro morente. E poi la composizione chimica dell’atmosfera di un pianeta lontano più di mille anni luce. Dopo l’anteprima alla Casa Bianca, dove il presidente americano Joe Biden ha svelato una delle immagini scattate dal James Webb space telescope, la Nasa mostra al mondo il risultato delle altre osservazioni fatte con gli strumenti scientifici in piena operatività.

il quintetto di stephan fotografato dal telescopio james webb

 

Galassie danzanti

Stephan’s Quintet: il Quintetto di Stephan è il ritratto di un gruppo di cinque galassie che si trovano a circa 300 milioni di anni luce di distanza da noi, nella costellazione di Pegaso. Quattro di esse danzano assieme con ripetuti incontri ravvicinati. Due di esse si stanno fondendo una con l'altra e le vediamo con una risoluzione mai ottenuta. Grazie al medio infrarosso possiamo vedere i gas che tracciano questa danza di fusione, innescando la formazione di nuove stelle. E i gas scaldati e divorati dai buchi neri, con luminosità di 40 miliardi di volte quella del nostro Sole.

 

Acqua nell’atmosfera di un pianeta lontano

La prima rivelazione non è un’immagine, ma uno spettro, fatto di elementi chimici. James Webb ha scoperto che c’è acqua nell’atmosfera del pianeta extrasolare WASP-96 b. Il telescopio lo ha scoperto da oltre mille anni luce di distanza. Scoperto nel 2014, WASP-96 b è un gigante gassoso, ha circa la metà della massa di Giove.

acqua nell atmosfera del pianeta wasp 96

 

Webb lo ha osservato mentre transitava di fronte alla sua stella ed è riuscito ad analizzare la luce dell’astro filtrata dall’atmosfera, ricavandone così la composizione chimica. Quello di poter analizzare l’atmosfera degli esopianeti è uno dei contributi più attesi del nuovo telescopio spaziale, che andrà anche a indagare se esistono mondi rocciosi simili alla Terra con caratteristiche compatibili con la presenza di vita.

la nebulosa ad anello meridionale fotografata dal telescopio james webb

 

Il velo illuminato da una stella che muore

La Nebulosa ad anello meridionale, o nebulosa “Eight-Burst”, è una nebulosa planetaria, una nuvola di gas in espansione che circonda una stella morente. Ha un diametro di quasi mezzo anno luce e si trova a circa 2.000 anni luce dalla Terra. Fotografata da James Webb nel medio infrarosso mostra un dettaglio molto più definito rispetto alla foto scattata da Hubble. La stella centrale, non la più luminosa ma quella che appare più debole, è una nana bianca, quello che resta di un astro giunto alla fine della propria vita. La sua luce illumina i gas espulsi nelle ultime fasi della sua esistenza.

james webb space telescope 3

 

Ci aiuterà a scrivere la storia della materia nel suo divenire, con la formazione degli elementi pesanti disseminati dalle esplosioni delle stelle. Fino a giungere alle molecole che compongono tutto ciò che ci circonda. Andrà a caccia di quelle combinazioni chimiche che potranno forse dirci dove potrebbe trovarsi la vita al di fuori della Terra, cercando nell’atmosfera di pianeti attorno ad altre stelle oppure qui vicino, nelle lune di Giove e Saturno.

la nebulosa della carena fotografata dal telescopio james webb

 

La culla di nuove stelle

Ecco com’è la nebulosa della Carena fotografata dal James Webb con lo strumento NirCam, la camera che osserva nel vicino infrarosso. È una visione spettacolare con dettagli che non era stato possibile osservare prima. È una delle nebulose più grandi e luminose del cielo, si trova a circa 7.600 anni luce di distanza nella costellazione meridionale della Carena, quindi non è visibile dalle nostre latitudini.

james webb space telescope 4

 

Ospita stelle massicce, molto più grandi del Sole e, caratteristica delle nebulose, è una culla di nuove stelle, una delle nursery nel nostro quartiere galattico. Si trova infatti nella nostra stessa galassia, la Via Lattea. La capacità del James Webb, grazie all’osservazione nell’infrarosso, è quella di penetrare le nubi dense e svelare cosa c’è dietro a spesse cortine di polveri. Per la prima volta vediamo così nuove stelle che prima erano nascoste alla nostra vista, strutture che non si vedevano e che non si conoscevano prima.

 

LO SPAZIO FOTOGRAFATO DAL TELESCOPIO JAMES WEBB

Il telescopio più complesso e grande mai costruito

Frutto della collaborazione della Nasa con l’Esa (l’Agenzia spaziale europea) e la Csa (l’Agenzia spaziale canadese) il telescopio spaziale più grande, complesso (e costoso, attorno ai dieci miliardi di dollari) mai costruito è decollato nel giorno di Natale 2021 dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, in testa a un razzo Ariane 5.

 

Dopo un mese circa di viaggio e una serie di delicatissime manovre per aprire gli specchi e lo scudo termico grande come un campo da tennis, ha raggiunto la sua destinazione, il punto L2 distante un milione e mezzo di chilometri, da dove guarda stelle e galassie voltando le spalle al Sole e alla Terra.

 

james webb space telescope 7

Così isolato da fonti di luce e calore che potrebbero interferire con la sua attività, può osservare l’Universo nell’infrarosso. Durante questi ultimi mesi, gli ingegneri e gli scienziati hanno eseguito tutti i test per assicurarsi che tutto funzionasse alla perfezione.

 

Ora è finalmente partita la campagna scientifica che, è la scommessa degli astronomi, rivoluzionerà la nostra comprensione del Cosmo e della sua evoluzione. Guarderà ai confini del tempo e di quell’epoca buia, dopo il Big Bang, quando si sono accese le prime stelle e le prime protogalassie.

Articoli correlati

LA RIVOLUZIONE DEL WEBB - IL SUPER TELESCOPIO \'JAMES WEBB\' PERMETTERA\' DI VEDERE...

JOE BIDEN SVELA LA PRIMA IMMAGINE RIPRESA DAL TELESCOPIO JAMES WEBB

IL CIELO E AZZURRO SOPRA HOUSTON! - GIUSEPPE CATALDO FA PARTE DEL TEAM DELLA NASA PER IL LANCIO...

james webb space telescope 1james webb space telescope 6telescopio spaziale james webb 7telescopio spaziale james webb 3James Webb Space TelescopeTelescopio James Webbtelescopio spaziale james webb 2telescopio spaziale james webb 4telescopio spaziale james webb 5telescopio spaziale james webb 6telescopio spaziale james webb 1james webb space telescope 5

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)