NEL MURO DI BERLINO SPUNTA UNO SPIRAGLIO PER ANDREA ORCEL – COMMERZBANK RIBADISCE LA SUA OPPOSIZIONE ALL’OFFERTA PUBBLICA VOLONTARIA DI SCAMBIO DI UNICREDIT PER SUPERARE LA SOGLIA DEL 30%: “NON SI VEDONO PRESUPPOSTI PER UN COMUNE ACCORDO SU UNA TRANSAZIONE CAPACE DI CREARE VALORE” – MA LA BANCA TEDESCA LASCIA LA PORTA APERTA A EVENTUALI PROPOSTE FUTURE “CHE CREINO VALORE CONCRETO PER AZIONISTI E STAKEHOLDER”
Estratto dell’articolo di Luca Davi per “Il Sole 24 Ore”
Le barricate rimangono alzate, anche se nel contempo Commerz non chiude del tutto la porta. È una risposta netta nei toni, e forse un po’ meno nella sostanza, quella di Francoforte alle ultime mosse di UniCredit: da un lato l’istituto tedesco boccia senza appello l’impostazione seguita finora da piazza Gae Aulenti.
Ma dall’altra parte lascia aperto uno spiraglio, un’apertura condizionata a eventuali proposte future «che creino valore».
UniCredit è alle prese con un aumento di capitale al servizio dell’offerta finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di Opa, visto che già oggi detiene il 26% e un ulteriore 4% tramite strumenti derivati (total return swap) [...]
Ad autorizzare il tutto sarà un’assemblea che si terrà il prossimo 4 maggio, che darà disco verde a un aumento di capitale da 470 milioni di azioni per massimi 6,7 miliardi. L’obiettivo dichiarato non è acquisire il controllo della banca tedesca ma posizionarsi sopra alla soglia d’Opa, instaurare un dialogo costruttivo coi vertici e incrementare gradualmente la quota nel tempo.
Di fronte a questo quadro, l’istituto guidato da Bettina Orlopp ribadisce il suo “no”. In una nota la banca «respinge in larga parte» le comunicazioni di UniCredit e, in particolare, l’affermazione secondo cui «si sarebbe rifiutata di un dialogo costruttivo su una possibile operazione che crei valore».
Per Francoforte «negli ultimi 18 mesi vi è stato uno scambio regolare» con UniCredit per analizzare «le basi e il potenziale dell’offerta di acquisizione prospettata agli azionisti». Ma, osserva la banca tedesca, UniCredit non avrebbe «avanzato richieste o proposte concrete, ad esempio sul modello di business di Commerzbank o su possibili sinergie, né ha presentato elementi chiave di una possibile transazione».
[...] Commerz «non vede presupposti per un comune accordo su una transazione capace di creare valore» con UniCredit, ribadendo che «una soluzione concordata al momento non è evidente». Anche perchè la banca italiana «non ha mostrato alcuna disponibilità a offrire agli azionisti di Commerzbank il necessario e adeguato premio».
Commerzbank dunque «continuerà a concentrarsi sulla realizzazione della sua strategia stand alone di successo» e annuncerà i nuovi «target migliorati» l’8 maggio insieme a conti trimestrali.
Nonostante i toni critici, tuttavia, Francoforte evita però una chiusura definitiva. «La banca resta comunque aperta a proposte che creino valore concreto per azionisti e stakeholder», sottolinea Commerzbank. Chissà se in questo spazio, seppur limitato, per Orcel ci sarà modo di inserirsi.




