pete hegseth recita un salmo ai giornalisti

SIAMO NELLE MANI DI UN MANIPOLO DI FANATICI - IL SEGRETARIO ALLA DIFESA DEGLI STATI UNITI, PETE HEGSETH, DOPO AVER ANNUNCIATO GLI “ATTACCHI PIÙ INTENSI” CONTRO L’IRAN DALL'INIZIO DELLA GUERRA, IN CONFERENZA STAMPA SALUTA I GIORNALISTI RECITANDO UN SALMO DELLA BIBBIA: “BENEDETTO IL SIGNORE CHE ADDESTRA LE MIE MANI ALLA GUERRA. POSSA IL SIGNORE DARE FORZA INCROLLABILE E RIFUGIO AI NOSTRI GUERRIERI...” - VIDEO

VIDEO: PETE HEGSETH RECITA LA BIBBIA IN CONFERENZA STAMPA
 

1. IRAN, HEGSETH: "OGGI I BOMBARDAMENTI PIÙ PESANTI DI TUTTI". E RECITA UN SALMO CON I GIORNALISTI

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

Estratto dell’articolo di www.repubblica.it

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth - ex militare, politico e conduttore televisivo - dichiara in conferenza stampa che oggi è il giorno di attacchi più intensi contro l'Iran dall'inizio della campagna. [...] Quindi saluta i giornalisti con il Salmo biblico 144: "Benedetto il Signore che addestra le mie mani alla guerra. Possa il Signore dare forza incrollabile e rifugio ai nostri guerrieri"

 

I BOMBARDAMENTI AMERICANI IN IRAN NEI PRIMI DIECI GIORNI DI GUERRA

2. HEGSETH: "IRAN ORMAI ISOLATO. OGGI I RAID PIÙ PESANTI".

Estratto dell’articolo di www.rainews.it

 

Hegseth: "L'Iran è isolato e sta perdendo. Oggi i raid più pesanti"

In Iran "stiamo vincendo. Non molleremo fino a quando il nemico non sarà completamente sconfitto. Questo non è il 2003". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. 

 

Hegseth ha parlato in una conferenza stampa all'11mo giorno di guerra e dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che il conflitto finirà  "presto". Gli iraniani stanno ''correndo verso una bomba nucleare'',  ha sostenuto il numero uno del Pentagono, e Trump ''non lo permetterà  mai''. Secondo Hegseth, i mullah sanno che il loro esercito viene ''sistematicamente degradato'' e che l'Iran ''è solo e sta perdendo  malamente''. Al contrario, dice, l'America sta ''vincendo'' e sta  perseguendo i suoi obiettivi per distruggere i suoi missili, la sua  marina e ''impedire permanentemente all'Iran di avere armi nucleari  per sempre''. "Non desisteremo finché il nemico non sarà totalmente e  completamente sconfitto", scandisce.

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

 

Oggi sarà il "giorno più intenso di attacchi" contro l'Iran. Lo ha detto Pete Hegseth, il segretario americano alla Difesa, durante una conferenza stampa al Pentagono. Secondo lui Teheran ha "una capacità sempre più bassa di rispondere, che è quello a cui puntiamo", dimostrazione di una degradazione delle capacità di difesa e "dell'efficacia" delle azioni Usa.

 

Hegseth: "La fine missione la decide il presidente Trump"

"La nostra posizione è molto forte, offrendo al presidente degli Stati Uniti il massimo delle opzioni, e fin dall'inizio, da questo podio, non abbiamo dichiarato quanto tempo ci vorrà, la nostra volontà è infinita. In definitiva, il Presidente può determinare lo stato finale di quegli obiettivi". Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono. "Ma, quello che ha ripetuto continuamente, e voglio che il popolo americano capisca, è che non è infinita.

 

donald trump - conferenza stampa sulla guerra in iran

Non è prolungata. Il presidente ha una missione ben specifica da compiere, e il nostro compito è portarla a termine senza sosta. Ora tocca a lui controllare l'acceleratore. E' lui che decide. E' lui che è eletto a nome del popolo americano quando raggiungeremo quegli obiettivi specifici. E quindi non sta a me stabilire se si tratti dell'inizio, della metà o della fine, quello spetta a lui, e lui continuerà a comunicare che ciò che noi gli serviamo e fornirgli aggiornamenti quotidiani su dove ci troviamo esattamente, in modo che possa prendere quella decisione sull'acceleratore", ha aggiunto.  

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

 

Hegseth: "Un grande errore per l'Iran colpire i paesi vicini"

"Un grande errore da parte del regime iraniano prendere di mira i paesi vicini. E' una dimostrazione di disperazione". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegset, sottolineando che gli obiettivi della campagna in Iran sono tre: distruggere il programma missilistico iraniano, distruggere le navi iraniane e negare a Teheran per sempre l'arma nucleare.

 

Hegseth: "Sono gli iraniani a colpire i civili non noi"

immagine satellitare del sito nucleare di isfahan in iran dopo i bombardamenti

"Nessuna nazione prende più precauzioni per garantire che non vengano mai presi di mira i civili degli Stati Uniti d'America, dagli attacchi con imbarcazioni nei Caraibi, dove ogni singolo attacco viene valutato, a questi, a questa campagna qui, nessuna nazione nella storia della guerra ha mai tentato in ogni modo possibile di evitare vittime civili e, francamente, questo è un punto che non viene abbastanza apprezzato, dove accadono cose che devono essere indagate".

 

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

Lo ha dichiarato il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa. "A differenza dell'Iran, che prende di mira i civili indiscriminatamente, che abbiamo visto nell'intelligence spostare lanciarazzi nei quartieri civili, vicino alle scuole, vicino agli ospedali per cercare di impedirci di colpire, è così che operano, e poi puntano droni e missili verso obiettivi civili, ospedali, hotel, aeroporti, abbiamo inviato comunicazioni, siamo stati molto bravi a diffondere queste informazioni. È così che combattono i regimi terroristici. Loro prendono di mira i civili. Noi no", ha aggiunto.  

MISSILE TOMAHAWK CONTRO LA SCUOLA DI MINAB

 

Hegseth: "Mojtaba ferito? Non posso commentare"

Il capo del Pentagono Pete Hegseth non commenta sullo stato di salute della nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei. A chi gli chiedeva se ci sono indicazioni sul fatto che sia ferito, Hegseth ha risposto: "È qualcosa che non posso commentare la momento". La nuova guida suprema "farebbe bene a prestare ascolto alle parole del nostro presidente" e dire "che non intende perseguire con armi nucleari", ha messo in evidenza. 

 

Hegseth: "Raffinerie erano obiettivo Israele non nostro"

"Israele è stato un partner davvero forte in questo sforzo, dove i suoi obiettivi erano diversi, li ha perseguiti. In definitiva, noi siamo rimasti concentrati sui nostri. Nel caso particolare, quello non era nostro, quelli non erano i nostri attacchi, o quell'obiettivo, o quello non era necessariamente nostro obiettivo".

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

 

Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, rispondendo in conferenza stampa alla domanda sulla scelta di Israele di bombardare le raffinerie in Iran. "Il presidente ha chiarito di fronte a queste preoccupazioni che non ci stiamo facendo trascinare in nessuna direzione. Stiamo guidando. Il presidente sta guidando. Sta determinando dove vogliamo andare, quale sarà il risultato, qual è lo stato finale, con un occhio molto attento", ha aggiunto. 

 

Hegseth: "La Russia non sia coinvolta nella guerra"

iraniani pro regime 6

All'indomani della prima telefonata del 2026 tra il presidente americano, Donald Trump, e quello russo, Vladimir Putin, il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, ha spiegato che la Russia non dovrebbe essere coinvolta nel conflitto contro l'Iran. Parlando durante una conferenza stampa, il capo del Pentagono ha detto: "Il presidente mantiene relazioni forti con i leader mondiali, cosa che per noi crea opportunità in modi molto dinamici. Ha detto di avere avuto una buona telefonata [con Putin] riaffermando, si spera, l'opportunità di una pace tra Russia e Ucraina e anche un riconoscimento che in merito a questo conflitto, [Mosca] non dovrebbe essere coinvolta". 

PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTIiraniani pro regime 2PETE HEGSETH RECITA UN SALMO AI GIORNALISTI

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