raffaele cantone luca palamara giuseppe pignatone

CANTONE E CANTONATE – SE IL TROJAN INOCULATO NEL TELEFONO DI PALAMARA ERA ACCESO LA SERA DELLA CENA CON PIGNATONE, PERCHÉ NEL FASCICOLO UFFICIALE DELLA PROCURA DI PERUGIA NON C'È ALCUNA TRACCIA? – È IMPROBABILE CHE IL MICROFONO NON ABBIA FUNZIONATO. UNA DELLE POCHE CAUSE POSSIBILI, LA MANCANZA DI SPAZIO LIBERO SULLO SMARTPHONE DI PALAMARA, È SMENTITA DAI FATTI: PERCHÉ IL TROJAN FUNZIONI SERVONO 500 MEGA. IL 31 MAGGIO, QUANDO IL TELEFONO VIENE APERTO, SI TROVANO BEN 15 GIGA ANCORA DISPONIBILI. QUINDI?

giuseppe pignatone

1 - IL CONSULENTE TECNICO DI COSIMO FERRI HA TROVATO (CODICE IDENTIFICATIVO 1557327812) NEI TABULATI LA TRACCIA DELLA REGISTRAZIONE DELLA CENA DEL 9 MAGGIO 2019 TRA PIGNATONE E PALAMARA: IL TROJAN SPIÒ TUTTO - LA PROCURA DI PERUGIA BY CANTONE HA SEMPRE SOSTENUTO CHE QUELLA SERA IL TROJAN FOSSE SPENTO INVECE RIMASE ACCESO FINO ALLE 22:53:17 - "IL RIFORMISTA": "CONTINUIAMO AD AVERE DEI DUBBI SUL FUNZIONAMENTO DEL TROJAN. SAREBBE IL CASO CHE VENISSE FATTA CHIAREZZA…"

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/alt-consulente-tecnico-cosimo-ferri-ha-trovato-codice-identificativo-266929.htm

 

 

raffaele cantone foto di bacco

2 - C'È IL FILE CON PIGNATONE IL TROJAN REGISTRÒ L'INCONTRO

Luca Fazzo per "il Giornale"

 

Un' indagine affossata senza neanche iniziarla, spedita direttamente in archivio: eppure se la Procura di Roma avesse avuto davvero voglia di capire cosa funzionò o non funzionò nell' inchiesta sul caso Palamara l' occasione era ideale.

 

Nell' ottobre 2019 infatti Cosimo Ferri, magistrato in aspettativa e parlamentare di Italia Viva, depositò una denuncia per abuso d' ufficio che chiamava in causa il Gico della Guardia di finanza, il reparto speciale che gestiva il trojan installato sul telefono di Luca Palamara.

luca palamara ph massimo sestini

 

Sono due marescialli del Gico ad accendere e spegnere il «captatore»: che a volte funziona quando non dovrebbe, e viceversa. Ma la denuncia di Ferri è rimasta lettera morta. Ma le stranezze del trojan continuano, ostinatamente, a venire a galla. E suscitano nuovi dubbi su quali fossero gli obiettivi reali della Procura di Perugia quando, su input dei colleghi romani, iniziò a scavare sull' ex presidente dell' Associazione nazionale magistrati.

 

Stranezze che si concentrano in ore cruciali, a cavallo tra l' 8 e il 10 maggio 2019, e che l' avvocato Luigi Panella - difensore di Ferri nel procedimento disciplinare davanti al Consiglio superiore della magistratura - ha squadernato una per una nel corso dell' ultima udienza davanti al Csm.

 

La perizia informatica realizzata da Fabio Milana, consulente della difesa Ferri, racconta che non è vero che - come ha sempre sostenuto il procuratore di Perugia Raffaele Cantone - il trojan era disattivo la sera del 9 maggio, quando Palamara andò a cena con Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma. Di quelle intercettazioni nel fascicolo ufficiale non c' è traccia. Ma le analisi di Milana dicono che esistono, o almeno sono esistite. Nelle mani, se non della Procura umbra, almeno in quelle della Finanza o di Rcs, la società privata che aveva fornito il trojan.

luca palamara a passeggio con cosimo ferri

 

Al virus si possono dare tre comandi: add, che gli ordina di attivarsi a una data ora; remove, che cancella il primo; replace, che lo modifica. L' 8 maggio, nelle ore precedenti la riunione all' Hotel Champagne con Ferri e Luca Lotti che porterà alla incriminazione di Palamara, i comandi si susseguono a ritmo frenetico, fino a quando, alle 17, viene inserito l' ordine che tiene acceso il trojan fino alle 2 del mattino del 10 maggio.

 

Sono 33 ore consecutive di ascolto, destinate a prosciugare la batteria del cellulare (il trojan consuma molta energia) e ad allarmare Palamara. Eppure la Finanza sceglie di rischiare. C' è qualcosa da ascoltare a tutti i costi, oltre alla riunione dello Champagne. Ma alle 11,45 del giorno successivo, l' altro maresciallo dà una sequenza di sei ordini in un secondo al trojan. Troppi e troppo rapidi per essere eseguiti.

 

luca palamara

Il problema maggiore è però che uno di questi comandi modifica un ordine di cui non c' è traccia. Il comando ha un codice identificativo di dieci cifre, un ID: ma è un ID «orfano», privo di un comando originale di riferimento. E non è l' unico: almeno altri tredici comandi, secondo la perizia Milana, sono altrettanto orfani. L' ordine originale è come se non fosse mai esistito o come se fosse stato cancellato. Quali indicazioni davano, quegli ordini spariti?

 

giuseppe pignatone (1)

Di certo c' è che la sera del 9, quando Palamara cena con Pignatone, il trojan è attivo. Possibile che il microfono non abbia funzionato? No. Perché una delle poche cause possibili, la mancanza di spazio libero sullo smartphone di Palamara, è smentita dai fatti: perché il trojan funzioni servono 500 mega. Il 31 maggio, quando il telefono viene aperto, si trovano ben 15 giga ancora disponibili. E allora?

trojantrojanLUCA PALAMARA OSPITE DI GILETTIgiuseppe pignatone 1luca palamarail video dell'uomo che manda palamara a quel paeseLUCA PALAMARA OSPITE DI GILETTI

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