campo di concentramento fascista di chiesanuova a padova demolizione lager

ALTRO CHE MEMORIA: IN ITALIA VENGONO RIMOSSE LE TESTIMONIANZE DEI CRIMINI FASCISTI – A PADOVA È PARTITA LA DEMOLIZIONE DEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI CHIESANUOVA, DOVE, DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, IL FASCISMO INTERNAVA I CIVILI SLAVI RASTRELLATI DOPO L’INVASIONE DEL REGNO DI JUGOSLAVIA – LA “RICONVERSIONE IMMOBILIARE” DEL LAGER PREVEDE LA CREAZIONE DI APPARTAMENTI, UNO STUDENTATO E NEGOZI – L’ANPI CONTRO IL COMUNE: “SIAMO SCONCERTATI, A RISCHIO CANCELLAZIONE DELLA MEMORIA” – BERIZZI: “SE IN GERMANIA DEMOLISSERO UN EX CAMPO DI CONCENTRAMENTO PER COSTRUIRE APPARTAMENTI E ALTRO, CADREBBE IL GOVERNO. IN ITALIA STA SUCCEDENDO NEL SILENZIO QUASI GENERALE”

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per www.repubblica.it

 

ex campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

Le torrette sui quattro angoli richiamano quelle di Auschwitz e di Mauthausen: sono ancora lì, le garitte per le guardie armate, a delimitare i lati del muro perimetrale alto quattro metri che racchiude l’area: 25 ettari su cui insistono sei grandi fabbricati in muratura dette “casermette” e dieci locali minori. Settantamila metri cubi in tutto.

 

[….] Ruspe, camion e operai sono al lavoro. La “riconversione immobiliare” è entrata nel vivo.  Se in Germania demolissero un ex campo di concentramento per costruire appartamenti e altro, cadrebbe il governo: di qualunque segno politico. In Italia sta succedendo nel silenzio quasi generale. Almeno fino a poche ore fa.

 

demolizione ex campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

Siamo a Padova. Dove l’ex lager di Chiesanuova – un tempo caserma “Mario Romagnoli” (l’“eroe di Cefalonia”) - sta per essere abbattuto per far posto a edifici che ospiteranno strutture ricettive, attività commerciali e altri spazi.

 

In questo campo di concentramento durante la Seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, il fascismo internava i civili slavi rastrellati dal Regio esercito italiano dopo l’invasione del Regno di Jugoslavia (il 6 aprile 1941).

 

Il campo di Chiesanuova diventò dunque la casa forzata degli “internandi della ex Jugoslavia” – soprattutto popolazione civile della Slovenia centro-meridionale: migliaia di prigionieri, internati in condizioni disumane, decine quelli che vi morirono.

 

MASSIMO BITONCI

Dopo la dismissione da parte del Ministero della Difesa, l’area è diventata proprietà di Invimit SGR, la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il risparmio e si occupa di valorizzazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico.

 

In linea con le prescrizioni urbanistiche votate e indicate dal Comune di Padova, si sta dunque procedendo con quello che – tecnicamente – viene chiamato “sviluppo”. Tradotto: via l’ex campo di concentramento, dentro “nuove edificazioni” e un parco.

 

ex campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

Via un luogo memoriale-storico, un luogo di sofferenza, atrocità e privazione delle libertà, e dentro il nuovo mattone. Il primo via libera alla discussa “riconversione” arrivò dall’amministrazione guidata dal sindaco leghista Massimo Bitonci (lo “sceriffo”); poi le due giunte di centrosinistra con a capo l’attuale sindaco Sergio Giordani hanno proseguito. Aperto il cantiere, insomma, si “svolta”.

 

[…] La vicenda è diventata un caso, e adesso le polemiche infuriano. Con un duro comunicato firmato dalla presidente Floriana Rizzetto, l’Anpi provinciale di Padova esprime “sorpresa e sconcerto per non essere stato avvisato e coinvolto nelle modifiche relative alla costruzione del SIR 2 che coinvolge la caserma Romagnoli di via Chiesanuova”.

 

sergio giordani 1

Il destinatario della tirata è ovviamente il Comune. “E’ vero che la caserma-campo di concentramento era chiusa da anni e non visitabile – prosegue la nota -. Ma operare una trasformazione così radicale, che ha, da quel che si capisce, cancellato le tracce della struttura, lascia interdetti”.

 

Anpi circostanzia la protesta: “E’ stato anche rimosso e spostato il cippo che ricordava il passato, quando appunto c’era il campo e quando l’impegno di padre Placido Cortese (di lui diremo tra poco, ndr.) permise di alleviare le condizioni dei prigionieri”.

 

[…]

 

campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

Sul caso Padova montano le polemiche. Come rispondono l’amministrazione comunale e la società del Ministero dell’economia proprietaria dell’area? “Ribadiamo l’impegno della città per mantenere tracce di memoria – dice Gianni Berno, capogruppo Pd in consiglio comunale -.

 

Con deliberazioni votate dal consiglio comunale tra il 2022 e il 2025 il Comune si fa garante per il mantenimento di queste tracce. Il progetto prevede la realizzazione di un parco pubblico al cui interno resteranno le porzioni più significative della caserma per rispettare e conservare la memoria del luogo. Ridotta invece a un area residuale la realizzazione delle nuove edificazioni”.

 

La giunta assicura che verrà conservato almeno un edificio del campo (sono sedici, complessivamente), il mantenimento di una porzione dei muri di cinta su via Chiesanuova e l’allestimento di un’area espositiva con foto e documenti storici e la valorizzazione della figura di padre Placido Cortese”.

 

campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

[…] Mentre le ruspe sono al lavoro, non resta che attendere per capire se le rassicurazioni – ammesso siano sufficienti - saranno confermate. Allo stato c’è un ex campo di concentramento fascista che sta per essere abbattuto. Dettaglio: Padova vanta l’unica università italiana ad aver ricevuto la Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza.

ex campo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padovacampo di concentramento fascista di Chiesanuova a Padova

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...