incidente marco paolini

PARLA MARCO PAOLINI DOPO L’INCIDENTE IN CUI E’ MORTA LA 53ENNE ALESSANDRA LIGHEZZOLO: "SONO INDAGATO, OMICIDIO STRADALE: PER ME È UN OBBLIGO TACERE, LIMITARMI A RISPETTARE E A CONDIVIDERE IL DOLORE ALTRUI. NON VOGLIO RECITARE LA PARTE DELL'AFFRANTO, SE LO FACESSI UCCIDEREI ANCHE LA MIA DIGNITÀ - HO LE RESPONSABILITA' DI UN PRIVILEGIATO PERCHE'..."

incidente marco paolini foto da l arena 2

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

«Non pugnalarmi, sono già all' inferno». Marco Paolini mi vede e mi abbraccia. Non riesce a parlare, scosso dalla tosse. […] «Adesso qualsiasi cosa che non sia il silenzio - dice - è inaccettabile. Lo devo ai famigliari di Alessandra Lighezzolo e lo devo a me stesso. Anche svegliarmi, dopo la tragedia, mi risulta eccessivo e volgare. È il momento del coraggio, sapevo che prima o poi nella vita sarebbe capitato anche a me: il problema è che non so se ce l' ho, il coraggio».

 

incidente marco paolini foto da l arena 4

«La tragedia» è di martedì 17 luglio pomeriggio. Rientrava da uno spettacolo, al volante della sua Volvo. A Verona, in autostrada, l'ennesima crisi di tosse, la testa che si abbassa un istante, gli occhi che si chiudono e lo schianto contro la Cinquecento che lo precedeva. Alessandra Lighezzolo, 53 anni a settembre, commerciante vicentina di Arzignano e mamma, a bordo della Fiat guidata dall' amica Anna, non si è salvata. «Sono indagato - dice Paolini - , omicidio stradale: per me è un obbligo tacere, limitarmi a rispettare e a condividere il dolore altrui. Non voglio recitare la parte dell' affranto, se lo facessi ucciderei anche la mia dignità. Il silenzio è obbligatorio per capire se sono capace di andare avanti». […]

 

Perché il silenzio e lo stop all'attività artistica?

«Perché ho le responsabilità di un privilegiato. Sono un attore, la gente mi conosce e i giornali sono pronti a scrivere ciò che dico. Abusare di questo sarebbe già non rispettare il dolore della famiglia Lighezzolo. Adesso non ho qualcosa da offrire, più che il mio silenzio».

incidente marco paolini foto da l arena 3

 

Però ha accettato di recitare qui, dieci giorni dopo l' incidente in cui ha causato la morte di una persona: qualcuno potrebbe equivocare?

«Non so, sono qui nel mio momento più difficile solo per onorare personalmente milioni di ragazzi europei mandati al macello un secolo fa. Non dirò nulla di me, di quanto mi è successo. Spero che tutti comprendano il prezzo che pago per rispettare l'impegno preso con tutte le persone coinvolte in questo momento di pubblico raccoglimento civile».

 

[…] Ha ricostruito gli attimi precedenti allo schianto?

incidente marco paolini foto da l arena 1

«Non voglio dire nemmeno una parola su un fatto che colpisce tante persone. Ho questa tosse maledetta da mesi, non passa, mi tormenta. Tossisco e adesso penso che ogni colpo sia come una fucilata».

 

Non crede che il suo silenzio, il suo ritiro, o questo colloquio con "Repubblica", possano essere interpretati come una fuga, come la rinuncia ad assumersi la sue responsabilità morali, delegando ai giudici il dovere delle risposte?

«Interrompere la mia normalità significa dire che so profondamente cosa è successo e che nulla sarà più come prima. Sono un papà, purtroppo non posso mollare. […] chiedere scusa in pubblico sarebbe davvero indecente, per chi soffre e anche per me». […]

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