zakaria atqaoui sofia castelli

PER AGGREDIRE SOFIA CASTELLI, L'EX FIDANZATO SI ERA NASCOSTO NELL'ARMADIO – ZAKARIA ATQAUOI, ACCUSATO DI OMICIDIO CON L’AGGRAVANTE DELLA PREMEDITAZIONE, AVEVA RUBATO LE CHIAVI DI CASA DELLA VENTENNE, IL GIORNO PRIMA DEL DELITTO, E AVEVA ASPETTATO CHE TORNASSE DALLA DISCOTECA TUTTA LA NOTTE. ERA CONVINTO DI SORPRENDERLA CON UN ALTRO – SEQUESTRATO IL COLTELLO DA CUCINA CON CUI L'HA COLPITA NEL SONNO – IL GIALLO DEL TELEFONINO SPARITO DI ATQAUOI

Federico Berni e Pierpaolo Lio per https://milano.corriere.it/

 

sofia castelli 2

Era convinto di sorprenderla in compagnia di un ragazzo. Sapeva della casa libera. Sapeva della serata in discoteca. E l’ha aspettata all’interno dell’appartamento. Si è nascosto in un armadio. Dove nell’attesa la sua rabbia per la recente fine della loro relazione continuava a montare. Sofia Castelli sarebbe morta in un agguato.

 

[…] anche quando ha capito che la 20enne aveva fatto rientro all’alba insieme a una sua storica amica, e non con «un altro», Zakaria Atqauoi, accusato di omicidio con l’aggravante della premeditazione, è andato comunque fino in fondo.

 

zakaria atqaoui 2

Avrebbe preso un coltello dalla cucina, e sarebbe andato in camera di lei, assassinandola nel sonno. I colpi della lama diretti al collo. L’autopsia chiarirà se la ragazza è morta subito sotto i fendenti di lui, o ha provato in qualche modo a difendersi.

 

In quella stessa casa di corso Roma, a Cologno Monzese, comune di quasi cinquantamila abitanti nell’hinterland est di Milano, in una stanza vicina, l’amica non si sarebbe accorta di nulla. […]

 

L’arma usata nell’omicidio è stata ritrovata e sequestrata. Era sotto il corpo della ragazza, riverso a terra nella stanza. In camera, gli investigatori hanno recuperato anche il cellulare di lei. Non c’è invece traccia del telefonino del ragazzo, né in casa, né nelle sue tasche, perquisite dopo che il 23enne, in strada, ha richiamato l’attenzione di una pattuglia della polizia locale e ha confessato: «L’ho uccisa».

 

omicidio sofia castelli

Gli inquirenti lo stanno cercando, perché potrebbe essere un elemento d’interesse investigativo per trovare riscontri alla sua versione. Così come si stanno recuperando i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona […]

 

 

Sulla porta d’ingresso non c’era alcun segno d’effrazione. Nella ricostruzione fatta dall’assassino ai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, che stanno indagando sul caso, coordinati dal pm di Monza Emma Gambardella, il 23enne italo-marocchino avrebbe detto di aver sottratto il mazzo di chiavi il giorno prima.

 

sofia castelli 1

Venerdì, infatti, Zakaria si sarebbe presentato a casa di Sofia, con la scusa — ha sostenuto — di portarle qualcosa da mangiare. È in quell’occasione che i due avrebbero discusso l’ultima volta. Ed è sempre in quel frangente che lui avrebbe recuperato di nascosto il mazzo di chiavi di quell’appartamento che per un periodo, a partire dal primo lockdown, l’ha accolto e ospitato. […]

zakaria atqaoui 1

Ultimi Dagoreport

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO

banca generali lovaglio francesco gaetano caltagirone philippe donnet alberto nagel milleri

DAGOREPORT - DA QUESTA MATTINA CALTAGIRONE HA I SUDORI FREDDI: SE L’OPERAZIONE DI ALBERTO NAGEL ANDRÀ IN PORTO (SBARAZZARSI DEL CONCUPITO “TESORETTO” DI MEDIOBANCA ACQUISENDO BANCA GENERALI DAL LEONE DI TRIESTE), L’82ENNE IMPRENDITORE ROMANO AVRÀ BUTTATO UN PACCO DI MILIARDI PER RESTARE SEMPRE FUORI DAL “FORZIERE D’ITALIA’’ - UN FALLIMENTO CHE SAREBBE PIÙ CLAMOROSO DEI PRECEDENTI PERCHÉ ESPLICITAMENTE SOSTENUTO DAL GOVERNO MELONI – A DONNET NON RESTAVA ALTRA VIA DI SALVEZZA: DARE UNA MANO A NAGEL (IL CEO DI GENERALI SBARRÒ I TENTATIVI DI MEDIOBANCA DI ACQUISIRE LA BANCA CONTROLLATA DALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA) - PER SVUOTARE MEDIOBANCA SOTTO OPS DI MPS DEL "TESORETTO" DI GENERALI, VA BYPASSATA LA ‘’PASSIVITY RULE’’ CONVOCANDO  UN’ASSEMBLEA STRAORDINARIA CHE RICHIEDE UNA MAGGIORANZA DEL 51% DEI PRESENTI....