camorra

“LA CAMORRA NON ESISTE” - PER DODICI CAMPANI SU CENTO L’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE È SOLO UNA FINZIONE LETTERARIA (LA CONSEGUENZA DI "GOMORRA"?) - E’ IL RISULTATO DEL RAPPORTO DI “LIBERA IDEE”. MA LA PERCEZIONE DELLA DIFFUSIONE DELLA CORRUZIONE IN CAMPANIA E’ MOLTO PIU’ ALTA DELLA MEDIA NAZIONALE (92,7 CONTRO IL 73,4%)

Daniela De Crescenzo per https://www.ilmattino.it

 

OPERAZIONE ANTI CAMORRA A TORRE ANNUNZIATA

Per dodici campani su cento la mafia non esiste, è solo un'invenzione di scrittori e registi. In compenso la percezione della diffusione della corruzione in Campania risulta molto più ampia rispetto al campione nazionale (92,7 per cento a fronte dal 73,4 per cento). E' uno dei più sconcertanti risultati del rapporto sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione di Liberaidee presentato nella sede dell’ordine dei giornalisti dal referente di Libera Campania, Fabio Giuliani e dal coordinatore della ricerca Mariano Di Palma.

 

LA CORRUZIONE

In Campania sono stati raccolti 616 questionari, pari al 6 per cento del campione nazionale (10.343 questionari su tutto il territorio italiano e più della metà degli intervistati ritiene che la corruzione sia molto presente nel territorio regionale, mentre uno su tre la ritiene abbastanza diffusa.

 

camorra uccide davanti a tutti a napoli 5

«Alla radice della prospettiva disincantata sull’ampiezza del fenomeno si collocano spesso esperienze personali: quasi quattro rispondenti campani su dieci  ha incontrato in prima persona o tramite conoscenti richieste indebite di tangenti o altri favori», è scritto nel rapporto. E La conoscenza diretta è più diffusa nella fascia d'età compresa tra i 18 e 40 anni. E non solo.

 

Scrivono i ricercatori: «Un marcato smarrimento (o una comprensibile preoccupazione) nel valutare la propria capacità di identificare la natura illecita o irregolare delle altrui richieste affiora anche dalla percentuale non bassa  – pari al 18,2 % – di intervistati che “non sanno” se hanno ricevuto o meno simili richieste».

camorra uccide davanti a tutti a napoli 9

 

E’ la sfera politica il principale bersaglio selettivo della sfiducia: il coinvolgimento nella corruzione viene considerato significativo nei confronti di membri del governo e del Parlamento (42,9%) e dei partiti(43,0%). A seguire quindi i funzionari pubblici – coloro che assegnano gli appalti e, più in generale, gli amministratori locali – e poi gli imprenditori.

 

Il coinvolgimento della sfera politica, in particolare dei membri dei partiti, è posto in evidenza soprattutto dai giovani e giovanissimi. Il rilievo attribuito alla corruzione nella sfera economica e in ambito amministrativo tende invece a crescere all’aumentare dell’età. Ma molti non denunciano per timore e sfiducia nel sistema. Non ci si rivolge ai magistrati per paura delle conseguenze  (64,3 per cento) o perché si ritiene la corruzione  un fatto normale ( ben il 37,8 per cento). 

LO CHAMPAGNE OFFERTO IN DISCOTECA DAI BABY BOSS DELLA CAMORRA

 

«Colpisce che le azioni ritenute più efficaci da intraprendere per combattere la corruzione si risolvano in atti individuali – sostengono i ricercatori  - denunciare (41,3 per cento), rifiutarsi di pagare (22,7 per cento), partecipare a manifestazioni di protesta  (22,4 per cento). 

 

Il dato che vede solo un 17 per cento dichiarare che per contrastare la corruzione sia utile votare i politici oneste è un segnale di sfiducia verso le istituzioni molto preoccupante. Da sottolineare che ben il 9 per cento del campione abbia detto che le persone comuni non possono fare niente di significativo contro la corruzione».

 

LE MAFIE

CAMORRA OMICIDI

La maggioranza degli intervistati ritengono le mafie un fenomeno globale (59,4 per cento), ma al contempo indicano il fenomeno, a differenza degli abitanti del nord Italia, come un tipicamente meridionale. Si ha quindi la percezione di un problema globale, ma che comunque è radicato nel Mezzogiorno. Ma in Campania il 12,2 % considera la mafia solo letteratura, mentre a livello nazionale dà la stessa risposta il 7,8 per cento.

 

agguati barbudos

Eppure rispetto al campione nazionale, quello campano si distingue per un’affermazione molto netta della mafia come fenomeno preoccupante e socialmente pericoloso (61,5per cento). Molto ridotta invece la percentuale di coloro che considerano marginale il ruolo della mafia nel luogo di residenza, tra questi, vi sono soprattutto i rispondenti giovanissimi (meno di 18 anni) - rispetto al dato nazionale -20,2% - i quali tendono inoltre in misura superiore alla media a minimizzare la pericolosità sociale dei gruppi mafiosi. Non solo: in Campania – più che in altre zone del Paese – mafie e criminalità sono percepite come un’unica cosa.

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?