pio albergo trivulzio

“I DATI DELL’ARTICOLO DI GAD LERNER SONO FALSI” – IL PIO ALBERGO TRIVULZIO MANDA UNA DIFFIDA A “REPUBBLICA” DOPO L’ARTICOLO DI GAD LERNER SULLA “STRAGE NASCOSTA” ALL’INTERNO DEL POLO GERIATRICO – GALLERA: “SI È AGITO IN MANIERA OCULATA. A MARZO SONO MORTI 70 OSPITI DI CUI 18 POSITIVI, UNA MEDIA RIDOTTA RISPETTO AD ALTRI LUOGHI” – SPERANZA INVIA GLI ISPETTORI

 

 

 

L’ARTICOLO DI GAD LERNER SUL PIO ALBERGO TRIVULZIO

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/39-epidemia-insabbiata-pio-albergo-trivulzio-milano-oltre-1300-232393.htm

 

 

Coronavirus, Gallera: Pio Albergo Trivulzio ha agito in maniera oculata

PIO ALBERGO TRIVULZIO

(LaPresse) - Al Pio Albergo Trivulzio sono morti 70 anziani ospiti, di cui "18 positive e decedute per il covid, una media molto ridotta rispetto ad altri luoghi" e ad altre Rsa proprio perchè "il Pat ha agito in maniera oculata". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nella consueta conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza. Sul Pat "ci sono stati titoloni dei giornali e articoli con effetti pirotecnici - ha proseguito Gallera - ma dalla verifica puntuale del comportamento delle direzioni generali e dei dipendenti poi alle volte si scopre che la realtà è diversa e ridimensiona molto quanto raccontato in modo roboante sui giornali".

 

 

Coronavirus, Fontana: Su Pio Albergo Trivulzio verificheremo

GALLERA E ATTILIO FONTANA

(LaPresse) - "Il Trivulzio ha una gestione congiunta con il Comune di Milano. Tanto è vero che nominiamo insieme i consiglieri di amministrazione. Ho letto l’articolo di Gad Lerner, ma finora mi risultava che non fosse successo nulla. Chiederò un rapporto e se ci saranno decisioni da prendere o responsabilità da accertare vedremo". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, in un'intervista a Repubblica sul caso del Pio Albergo Trivulzio di Milano.

 

Coronavirus, Trivulzio: il ministero della Salute invia gli ispettori

Gad Lerner

Annalisa Cuzzocrea per www.repubblica.it

 

Il ministro della Salute Roberto Speranza e il viceministro Pierpaolo Sileri lo hanno deciso in una riunione subito dopo pranzo: manderanno gli ispettori al Pio Albergo Trivulzio, il polo geriatrico più importante di Italia, finito al centro di un'inchiesta della procura di Milano con l'accusa di aver nascosto casi di Covid-19 mettendo a rischio ospiti e i sanitari.

 

Speranza ha espresso grande preoccupazione per la vicenda raccontata su Repubblica da Gad Lerner e per le storie come quella raccolta da Zita Dazzi su un'anziana riportata a casa dal Trivulzio positiva al Coronavirus e in fin di vita. "Le ispezioni stanno partendo - dice Sileri - gli inviati del ministero chiederanno informazioni dettagliate e verificheranno tutti gli atti, avvalendosi anche dell'aiuto dei Nas".

 

pierpaolo sileri 1

Non vale solo per il Trivulzio: "Abbiamo deciso di mandare gli ispettori - dice ancora Sileri - all'Oasi di Troina, dove ci sono stati problemi con pazienti disabili. Alla Fontanella di Soleto, in provincia di Lecce. E a Chiaravalle, vicino a Catanzaro, dove ci sono stati dieci morti e c'è un'indagine aperta dalla procura". In Calabria le ispezioni saranno estese a tutte le rsa.

 

 

 

ROBERTO SPERANZA CORONAVIRUS

Il Trivulzio reagisce: Noi diffamati. Dati falsi, non c'è una strage nascosta

Da www.affaritaliani.it

 

Ieri l'articolo, assai violento, di Gad Lerner. Dove si accusava la gestione del Pio Albergo Trivulzio, mettendo in mezzo anche Salvini e l'assessore Bolognini. Ora il Trivulzio risponde. Per ora, con un comunicato stampa, e poi anche con i legali.

 

"Il Presidente Maurizio Carrara e il Direttore generale Giuseppe Calicchio, dell’ASP IMMS Pio Albergo Trivulzio hanno incaricato  i propri legali di procedere alla diffida nei confronti del quotidiano laRepubblica, a seguito dell’articolo in prima pagina, firmato da Gad Lerner, dal titolo “ La strage nascosta del Trivulzio” - recita il comunicato - Al legali è stato altresì dato mandato di tutelare, nelle sedi opportune, l’immagine del Trivulzio e l’onorabilità professionale dei responsabili sanitari. Nell’articolo infatti si sostiene che la “strage nascosta’ nel mese di marzo riguarderebbe 70 pazienti.

Giuseppe Calicchio

 

Tale dato, presente sul sito dell’Istituto e ripreso da altri organi di stampa, si riferisce al numero complessivo dei decessi nel mese di marzo, in parte probabilmente riconducibili a Covid 19 senza però che sia stato possibile effettuare i tamponi per accertare la presenza del virus".

 

PIO ALBERGO TRIVULZIO

Insomma, il Trivulzio contesta i dati: "Il dato del primo trimestre 2020, che tiene conto anche dei decessi di ospiti trasferiti ai Pronto Soccorsi, è in linea con i decessi avvenuti al PAT nel corrispondente trimestre 2019 (170 contro 165), mentre nello stesso periodo sono risultati 15 contro 13 alla RSA Principessa Jolanda. Nel mese di marzo 2020 al PAT sono risultati 18 decessi in più rispetto al corrispondente mese del 2019. Una situazione che non si configura come strage nascosta ma conferma che al PAT non vi sia una situazione fuori controllo - spiega l'istituto, i cui vertici sono nominati di comune accordo tra Comune e Regione - Operativamente il Pio Albergo Trivulzio si è sempre attenuto rigorosamente alle disposizioni delle Autorità sanitarie (OMS, Istituto Superiore di Sanità e Regione Lombardia) per quanto riguarda l’uso dei dispositivi di protezione individuale, così come sui tamponi oro-faringei si è e si attiene alle disposizioni di Regione Lombardia e dell’Agenzia di Tutela della Salute".

Luigi Bergamaschini

 

Poi, la polemica con la "gola profonda" di Gad Lerner, ovvero Bergamaschini. "Disposizioni che riteneva di poter ignorare il prof. Bergamaschini, sospeso anche a tutela della sua salute connessa all’età, e rientrato solo a seguito della sua autocertificazione a proseguire nella collaborazione. E’ grave, inoltre, che il giornalista si sia affidato alle sole dichiarazioni di un rappresentate sindacale interno, senza avvertire la necessità di verificarne l’attendibilità con la dirigenza dell’Istituto e con i responsabili dell’ufficio stampa in contatto quotidianamente con le redazioni dei media non solo cittadini".

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