roberto fiore

FONDI NERI - LA POLIZIA DOGANALE DEL REGNO UNITO HA APERTO UN’INDAGINE PER TRUFFA SUL LEADER DI FORZA NUOVA, ROBERTO FIORE - GLI INQUIRENTI INGLESI STANNO INDAGANDO, INSIEME AI COLLEGHI ITALIANI, SULL’ATTIVITÀ DI ALCUNI TRUST CON SCOPI BENEFICI DI MATRICE CATTOLICA CHE FANNO RIFERIMENTO A FIORE - IL METODO SAREBBE BASATO SULLA TRIANGOLAZIONE DI SVARIATI MILIONI DI EURO, INSIEME ALL’EX MILITANTE DELLA DESTRA EVERSIVA MARIO ZURLO - LA VILLA NELL’HAMPSHIRE E I 4 MILIONI ARRIVATI IN ITALIA...

Giovanni Tizian e Emiliano Fittipaldi per www.editorialedomani.it

 

roberto fiore

Come nel film The Italian Job. A differenza dei rapinatori del film, però, il colpo grosso stavolta è ambientato a Londra. E non si tratta del furto di un forziere di lingotti d’oro, ma di un grande raggiro ai danni delle casse della monarchia britannica.

 

Roberto Fiore, il fondatore del partito neofascista Forza nuova che ha guidato l’assalto no-green pass alla sede della Cgil, è infatti indagato per truffa (in Inghilterra) e riciclaggio di denaro (dalla procura di Roma) insieme a Mario Zurlo, ex militante della destra eversiva poi diventato imprenditore tra Roma e Chelsea. Il metodo e basato sulla triangolazione di svariati milioni di euro ed è quello che Domani ha raccontato nell’inchiesta sulla “Cassaforte neofascista”.

giuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil

 

Ora – grazie a fonti inglesi vicine al dossier – Domani ha scoperto che il flusso continuo di denaro movimentato dai fascisti italiani ha allertato l’Her Majesty’s Revenue and Customs (HMRC), la polizia doganale del Regno Unito, che ha aperto un’indagine per una presunta truffa su attività di beneficenza illegali, chiedendo lo scorso giugno aiuto anche alle autorità italiane.

 

ROBERTO FIORE

Che hanno poi aperto, dopo aver verificato le triangolazioni con gli uffici antiriciclaggio della Banca d’Italia, un fascicolo parallelo in procura a Roma.

 

Gli inquirenti italiani e inglesi stanno verificando i movimenti finanziari di decine di società, associazioni e trust cattolici di beneficenza. Tutti registrati tra Italia e Inghilterra e movimentati da Fiore, in complicità con Zurlo.

 

Il primo è l’ideologo del movimento Terza posizione, condannato per associazione sovversiva, fuggito poi a Londra nel 1981, e regista dell’attacco squadrista contro la sede della Cgil. Il secondo è stato un soldato dei Nuclei armati rivoluzionari, il gruppo eversivo di destra i cui vertici sono stati condannati per la bomba alla stazione di Bologna.

fabio tuiach con roberto fiore di forza nuova

 

TRUFFA E CARITÀ CRISTIANA

Andiamo con ordine. La truffa contestata in Inghilterra riguarda l’attività dei trust di matrice cattolica che fanno riferimento a Fiore, ufficialmente nati per sostenere attività religiose con scopi benefici.

 

Le organizzazioni di questo tipo, chiamate “Charity”, nel Regno Unito godono di importanti agevolazioni fiscali, il cosiddetto “Gift Aid”: in pratica l’ente di beneficenza può richiedere allo stato britannico un rimborso extra di 25 centesimi per ogni sterlina ricevuta come donazione.

 

roberto fiore messa anti restrizioni senza distanziamento

Per ricevere tale contributo, il benefattore però deve consegnare all’organizzazione foraggiata una dichiarazione che certifichi il sostegno economico. Una volta completata questa pratica, è possibile per chi ha incassato i soldi richiedere il “Gift Aid”.

 

Secondo le accuse degli agenti dell’HMRC, Fiore e Zurlo hanno costruito un sistema perfetto per frodare il fisco, usando tre trust già emersi nelle inchieste di Domani: il Saint Michael Archangel, il Trust Saint Mark e il Saint George Educational.

 

roberto fiore forza nuova san lorenzo

Attraverso triangolazioni e bonifici continui (i movimenti analizzati arrivano a oltre 4,3 milioni di euro) i trust dal 2016 al 2018 avrebbero ricevuto decine di donazioni farlocche, inviate da conti correnti gestiti da figure collegate alla coppia d’oro dell’ultradestra. Finanziamenti servivano poi a chiedere, tramite documentazione taroccata, il contributo del governo previsto dalle leggi sulla beneficenza.

 

Da quanto risulta sarebbe stato Fiore in persona a decidere sia la tempistica con cui inviare le richieste di rimborso sia la selezione dei falsi benefattori. Alcuni nomi sarebbero fasulli, altri invece reali ma del tutto inconsapevoli dell’operazione dei neofascisti. La frode, per quanto emerge dagli atti di chi indaga, potrebbe arrivare a circa 800mila sterline (pari a un milione di euro) ottenute indebitamente dall’agenzia delle entrate britannica.

 

NEL NOME DEL TRUST

massimiliano ursino di forza nuova con roberto fiore

L’ipotesi investigativa parte da una certezza: le donazioni sono riconducibili quasi tutte a società e associazioni italiane e inglesi controllate dal gruppo di Fiore e Zurlo, che hanno usato una decina di imprese ed enti culturali per veicolare diversi milioni di euro tra Londra e Roma. In particolare oltre 4 milioni sono stati spediti in Italia, e più di 3 hanno ripreso la via del ritorno. A giocare un ruolo predominante sono stati il Saint Michael Archangel e il George educational.

 

Nel primo troviamo un vecchio socio di Fiore, con cui aveva aperto anche una società nel paradiso fiscale di Cipro (chiusa nel 2015). Nel secondo invece c’è un altro reduce della destra eversiva. Da quest’ultimo trust sono partiti, a novembre 2020, anche i 33mila euro destinati all’associazione Vicit Leo, costituita da professori ed esperti No-vax in prima linea contro il green pass, protagonisti della narrazione, sposata da Fiore, sulla presunta “Dittatura sanitaria” imposta dai governi Conte e Draghi. Un’altra storia rivelata da Domani sulla quale sono in corso verifiche.

LETTERA DEL CARDINALE VIGANO ALL ASSOCIAZIONE VICIT LEO

 

Il Saint George è stato il primo trust fondato da Fiore nel 1994, dal canale Telegram diffonde appelli per la raccolta fondi per i militanti No-green pass arrestati due settimane fa, tra cui lo stesso leader di Forza nuova e il suo braccio destro Giuliano Castellino, estraneo all’inchiesta per la truffa. Fiore è descritto al pari di un martire, un vero cattolico, padre di 11 figli.

 

LA VILLA NELL’HAMPSHIRE

Un anno dopo la creazione del Saint George, nel 1995, è stato registrato il trust Saint Michael. Più di recente si è affiancato il Saint Mark. Epoche diverse ma medesimo obiettivo, è la tesi degli inquirenti italiani e inglesi. Vedremo se l’inchiesta – su cui c’è grande attenzione anche da parte dell’ambasciata britannica – porterà sviluppi investigativi.

 

Di certo dietro questi enti, ufficialmente impegnati nella propaganda dell’ala cattolica oltranzista, si è cela l’ideologia neofascista più dura oggi mescolata al complottismo sulla pandemia. Un esempio: nel piccolo comune di Liss, nell’Hampshire, c’è un tipico cottage inglese, che apparteneva a un’aristocratica, integralista cattolica e vicina ai nazionalisti britannici amici di Fiore. La signora Rosine de Bounevialle, che lasciò in eredità la casa con annessi terreni al Trust Saint George fondato dall’ex di Terza posizione. Ente che peraltro ha avuto sede proprio nella villetta dell’Hampshire.

 

ROBERTO FIORE

All’epoca esisteva ufficialmente la International third position. Succursale mondiale della Terza posizione modellata da Fiore in Italia quando le bombe stragiste terrorizzavano il paese. La costola inglese di cui Fiore è stato espressione insieme ai camerati britannici formalmente non esiste più. La passione per il nero e per gli affari, invece, non si è mai spenta.

LETTERA DEL CARDINALE VIGANO ALL ASSOCIAZIONE VICIT LEO

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?