studenti in classe

PREDICHIAMO BENE E SPAZZOLIAMO MALE – GLI STUDENTI ITALIANI BOCCIANO L’IGIENE NELLE SCUOLE GIÀ PRIMA DEL CORONAVIRUS: PER MOLTI LA PULIZIA DEI BAGNI E LA CARTA IGIENICA SONO UN’UTOPIA. SAPONE E SALVIETTE VERI E PROPRI MIRAGGI CHE, INVECE, SONO FONDAMENTALI PER DIMINUIRE IL RISCHIO CONTAGIO – ANCORA NON SI SA CHE STRATEGIA ADOTTARE PER EVITARE LE CLASSI POLLAIO MENTRE L’UNICO MOMENTO DI OTTIMISMO È L’ORA DI…

Da "www.leggo.it"

 

scuole chiuse

Un lavoro lungo e complesso: è quello che attende nei prossimi mesi le scuole italiane per farsi trovare pronte a riabbracciare a settembre i propri studenti, garantendo la loro sicurezza ed evitando che il Covid-19 trovi le condizioni ideali per riprendere vigore. Perché se il punto di partenza è quello che raccontano i ragazzi la missione è davvero ardua, specie in alcune zone del Paese. 

 scuola 15

 

Il portale Skuola.net, avvalendosi del supporto dell’esperto in sicurezza e formazione sui luoghi di lavoro Tommaso Barone, ha infatti elaborato un questionario – che ha coinvolto oltre 25mila alunni di scuole medie e superiori – per capire, attraverso la voce dei diretti interessati, quale fosse il livello di attenzione che gli istituti dedicavano agli aspetti igienico-sanitari prima dell'emergenza coronavirus e se le strutture sarebbero attualmente in grado di ospitare gli studenti osservando le norme sul distanziamento sociale.

 

La pulizia è sicuramente la base su cui impostare qualsiasi difesa dal contagio. Soprattutto negli spazi comuni, in particolare quelli che espongono ai pericoli maggiori. Da questo punto di vista, però, il quadro che i ragazzi hanno lasciato a fine febbraio è abbastanza disastroso.

 

SCUOLE VUOTE

Meno di 2 studenti su 3, ad esempio, giudicano almeno sufficiente lo stato in cui versavano i bagni della propria scuola (solo il 16% dice che erano sempre puliti); per 1 su 10, al contrario, erano perennemente sporchi. Ma la vera nota dolente è un'altra: l'assenza degli strumenti più elementari per igienizzare le mani (un passaggio che nel prossimo futuro sarà quasi un comandamento). Peccato che oltre un terzo dei ragazzi (35%) non abbia mai visto il sapone fare la sua comparsa nei bagni di scuola (e un altro 21% lo trovava raramente).

 

scuola

Ancora peggio al Sud: qui la carenza di sapone colpiva 7 alunni su 10 (il 20% di frequente, il 51% sempre). Ovviamente non è un problema di volontà ma di mancanza di risorse economiche, assolutamente risolvibile. Ma è un dato che serve a intravedere l’entità delle somme da investire. Basti pensare che, solo per svolgere in sicurezza la maturità 2020, sono stati messi sul piatto quasi 40 milioni di euro.

scuola

 

Stessa cosa per quel che riguarda carta igienica e salviette per asciugarsi. La prima segue lo stesso destino del sapone: quasi inesistente nel 33% dei casi (il 51% nelle regioni meridionali), intermittente per un altro 20% di studenti. Le seconde, invece, erano praticamente un bene di lusso: solamente 1 su 4 (il 12% al Sud) le aveva a disposizione di frequente.

 

liceo classico

Nelle altre scuole ci saranno stati gli asciugamani elettrici? Non proprio: risponde in modo affermativo solo il 9% del campione (e un altro 4% dice che c'erano ma non funzionavano). Come stupirsi, allora, che appena il 15% degli istituti metteva a disposizione di tutti gli ormai famosi gel igienizzanti per le mani (tra l'altro per l'8% ciò era avvenuto da poco, solo dopo lo scoppio dell'emergenza). Fortuna che la maggior parte degli intervistati, tutto sommato, promuova il livello generale della pulizia della sua scuola: il 76% al Nord, il 57% al Sud.

 

istituto tecnico 1

Altro tema di cruciale importanza è quello del sovraffollamento degli ambienti scolastici, in primis le aule, in cui gli studenti (e i docenti) devono stazionare per ore e ore. I nostri istituti sarebbero, ad oggi, preparati per evitare i tanto discussi assembramenti o dovranno necessariamente ripensare spazi interni e organizzazione della didattica? La risposta corretta è la seconda: le “classi pollaio” sono una realtà. La platea più consistente (47%) è composta da ragazzi che vivono in classi da 20-25 alunni. Ma più di 1 studente su 5, quest'anno, condivideva l'aula con almeno altri 25 compagni; solo 1 su 3 restava sotto i 20 iscritti.

scuola superiore

 

Ma, anche laddove la popolazione studentesca non sarebbe così consistente, non è detto che si riescano a rispettare le norme di contenimento del virus che, probabilmente, interesseranno anche le scuole. Lo dimostra il fatto che solo il 16% pensa che le classi del suo istituto permettano di garantire la fatidica distanza di almeno 1 metro tra un alunno e l'altro.

 

Gli stessi problemi investono la gran parte dei momenti della giornata. Come l'ingresso e l'uscita da scuola o il cambio d'ora tra le lezioni: per la metà degli intervistati (51%) scale, corridoi e cortili non sono così spaziosi da farci stare tutti. O come la ricreazione: il 34% dice che la faceva in classe, il 39% in corridoio, solo il 25% in cortile. Ma, a prescindere da ciò, per 6 su 10 la concentrazione sarebbe inevitabile.

liceo

 

L'unico aspetto che induce all'ottimismo è l'ora di educazione fisica: per l'85% dei ragazzi l'ambiente in cui la svolgeva – cortile o palestra – era abbastanza ampio per ospitare tutti. Anche qui, però, c'è un dettaglio da non sottovalutare: 1 su 5 si spostava in una struttura esterna alla scuola. Come regolarsi?

 

scuola superiore 2

Anche i sindaci di città e paesi, specie se grandi, avranno il loro bel da fare al via dell'anno scolastico. Il fronte mezzi pubblici quello che preoccupa di più. Molti studenti, infatti, non hanno la fortuna di avere chi li accompagna a scuola tutte le mattine (in auto o in moto) o un mezzo proprio (bicicletta, motorino, ecc.). Il 41% è costretto a usare il servizio pubblico, viaggiando su mezzi quasi sempre sovraffollati, all'andata come al ritorno: è così per 8 su 10. Evidente che bisognerà rimodulare i ritmi. Con una conseguente revisione di modi e tempi della didattica.

 

Tra le alternative di cui si sta discutendo si parla soprattutto di una turnazione tra alunni: a giorni alterni (alcuni vanno a scuola e gli altri seguono da casa, a rotazione) oppure dividendosi in gruppi tra mattina e pomeriggio. Il parere dei ragazzi potrebbe dare degli spunti interessanti. Così la ricerca ha voluto capire anche come immaginano gli studenti il prossimo anno scolastico.

 

scuola superiore 1

L'ago della bilancia pende decisamente dalla parte della prima soluzione: il 72% approverebbe la scelta di continuare con un mix di lezioni frontali e didattica a distanza; solo il 35%, al contrario, accetterebbe volentieri di frequentare il pomeriggio (le attività extra-scolastiche incombono). Ma c'è un 22% che spera ancora che a settembre ci saranno le condizioni affinché tutto possa tornare alla normalità.

scuolascuole chiuse 1

scuolascuolaSCUOLA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”