roberto cingolani francesco starace nucleare

LA GUERRA (SUL) NUCLEARE – QUALCUNO AVRÀ FATTO SENTIRE AL MINISTRO CINGOLANI (E A DRAGHI) QUELLO CHE HA DETTO FRANCESCO STARACE SULL’ENERGIA NUCLEARE A CERNOBBIO? – L’AD DI ENEL FA IL GRILLINO: “TORNARE AL NUCLEARE NON È REALISTICO. QUELLO CHE VIENE DEFINITO 'NUOVO NUCLEARE' "NON È TANTO NUOVO COME SEMBRA” - REPLICA: “NON HO FATTO NESSUNA APERTURA SUL NUCLEARE: COSA APRO CHE NON C’È LA TECNOLOGIA?” - SCARONI, BOMBASSEI E SALVINI SONO D’ACCORDO, LA CEI (SIC!) SI SMARCA...

 

 

centrale nucleare

1 - NUCLEARE: STARACE, NON È REALISTICO RIPENSARCI

(ANSA) - CERNOBBIO, 04 SET - Nella transizione energetica bisogna fare in fretta, ma la strada non è il nucleare. "Nel mix energetico italiano meno combustibili fossili ci sono e meglio stiamo tutti.

 

Quanto più velocemente ci disfiamo della percentuale di energia che stiamo producendo da fonti fossili, tanto meglio siamo messi dal punto di vista energetico. Per fare questo è necessario accelerare gli investimenti nelle rinnovabili". Lo ha detto l'a.d di Enel Francesco Starace al workshop Ambrosetti. Sul nucleare Starace chiude, "no, non è realistico pensare a una riconsiderazione. Quello che viene definito 'nuovo nucleare' "non è tanto nuovo come sembra".

 

FRANCESCO STARACE A CERNOBBIO

2 - NUCLEARE:CARD.BASSETTI,ATTENTI A DARGLI PATENTE DI SVILUPPO +

 (ANSA) - ROMA, 04 SET - Citando questo pomeriggio don Tonino Bello, il cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, ha detto che "non sempre lo sviluppo è sinonimo di progresso": infatti, "le 'armi moderne' non sono un indice di sviluppo, sebbene siano tristemente un segno di progresso; 'le articolazioni scientifiche' dell'economia moderna, che impediscono ad alcuni popoli di progredire, sono addirittura una 'involuzione'; lo stesso ragionamento si può fare per le moderne tecniche fotografiche che caratterizzano le 'patinatissime pagine della pornografia' o infine il nucleare a cui bisogna 'stare molto attenti a dargli la patente di sviluppo'". (ANSA).

roberto cingolani a cernobbio

 

 

3 - ENI, ENEL, SNAM E NON SOLO. TUTTO SUL GRAN BALLO NUCLEARE LANCIATO DA CINGOLANI

Michelangelo Colombo per www.startmag.it

 

Fatti, dichiarazioni e commenti di politici e manager sul nucleare

 

Ancora dibattito politico e tensioni latenti fra aziende energetiche sul nucleare.

roberto cingolani 3

 

Ecco le novità sul tema avviato dopo le parole del ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che oggi è tornato sul tema.

 

Ecco tutti i dettagli.

 

LE PAROLE DEL MINISTRO CINGOLANI

“Ho detto quello che dovevo dire, non ho veramente nulla da aggiungere. Bisogna solo studiare. Basta”, ha detto oggi il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a margine di un talk sulla sostenibilità nell’ambito del Salone del Mobile di Milano, rispondendo a chi gli chiedeva come superare il retaggio culturale per cui in Italia non si può parlare di nucleare.

 

centrale nucleare 2

“Non bisogna aver paura” di eventuali ostacoli alla transizione ecologica. “È un momento dove abbiamo delle grandi prospettive e vanno messe a terra, bisogna solo lavorare sodo. La sintesi – ha continuato – secondo me oggi per un osservatore esterno è ‘work in progress’. Genio creatività tecnologia serie’: questa è un’Italia leader internazionale. Partiamo da qua e proseguiamo sempre”.

 

LE CRITICHE DI CONTE

“Non possiamo tornare all’energia atomica come soluzione e come pilastro della nostra politica ambientale”. Così il leader M5s Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda di un cronista a margine di una iniziativa a Napoli a sostegno del candidato sindaco Gaetano Manfredi.

 

GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONA

“Noi dobbiamo lavorare con le tecnologie che abbiamo, ma soprattutto se vogliamo una transizione ecologica che migliori la qualità di vita dei cittadini, coinvolgiamo i cittadini, ne discutiamo, rispettiamo le loro sensibilità e utilizziamo tutte le ecologie già disponibili. Oggi – prosegue- le fonti rinnovabili costano sempre meno. L’energia nucleare costa molto di più. Per cui è di quarta generazione, di quinta e di sesta, perché c’è una sensibilità degli italiani e c’è una prospettiva di politica ambientale che deve andare in direzione diversa, come avviene in altri Paesi”.

 

IL PLAUSO DI SALVINI

“Il nucleare è un’energia molto più pulita e molto meno pericolosa rispetto ad altre”, si legge sul quotidiano romano. “Negli stessi minuti nella sessione di workshop Ambrosetti a lui dedicata il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti fa un discorso molto simile: ‘Il tema della transizione non può diventare un discorso etico-filosofico’.

francesco starace

 

E quindi bisogna esigere ‘un terreno di confronti e competitività uguale per tutti. Evitando che le risposte dei vari paesi siano asimmetriche’. Francia e Cina sul nucleare stanno già puntando. ‘Noi ci dobbiamo chiedere come ci comportiamo, difendiamo o non difendiamo questo tipo di fonte di energia’, chiede Giorgetti. La posizione del segretario della Lega – espressa in un dialogo con i giornalisti prima di lasciare Cernobbio – è identica.

 

“Se uno già dice no a valutare dimostra chiusura mentale – ha detto Salvini -. La valutazione non comporta già un giudizio. Secondo me è stato un errore fermarsi i passato. È chiaro che è un tipo di scelta che ti porta i risultati dopo 15 anni, non dopo 15 giorni, però l’idrogeno verde, blu ed energia pulita perché no? Sostengo assolutamente l’idea del ministro Cingolani”.

 

CHI CHIEDE SUSSIDI SECONDO ZANCHINI (LEGAMBIENTE)

matteo salvini a cernobbio

“La ragione per cui questa discussione di inizio settembre continuerà a lungo sta nel fatto che si tratta di un vero e proprio conflitto tra interessi – ha sottolineato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente in un intervento sul quotidiano Domani -. Tra chi pensa che i cambiamenti climatici impongano una svolta politica e industriali (…) e chi prova a smontare obiettivi su rinnovabili e gas serra, credibilità delle tecnologie e fattibilità reale di questo scenario.

 

giancarlo giorgetti matteo salvini a cernobbio

La vera posta in gioco non sta nel ribaltare l’architettura di decisioni messa in piedi con l’accordo di Parigi sul clima, ma nel rallentarla e ricavare uno spazio per ottenere fondi per la ricerca europea e nazionale sul nucleare, per la cattura e lo stoccaggio di carbonio collegata a impianti a gas, per l’idrogeno da fonti fossili”.

 

“Le regole fissate da Next Generation Eu hanno impedito che questi progetti fossero finanziati con il Recovery Plan italiano e ora Eni, Snam e Leonardo provano a cercare altre strade per ottenere finanziamenti”.Per Cingolani, conclude Zanchini “il banco di prova arriverà presto, visto che nei prossimi mesi il governo dovrà approvare un nuovo Piano energia e clima con le scelte per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea”

ENERGIA NUCLEARE

 

STARACE: TORNARE AL NUCLEARE NON REALISTICO

Nella transizione energetica bisogna fare in fretta, ma la strada non è il nucleare secondo il numero uno di Enel che ha parlato nel fine settimana. “Nel mix energetico italiano meno combustibili fossili ci sono e meglio stiamo tutti. Quanto più velocemente ci disfiamo della percentuale di energia che stiamo producendo da fonti fossili, tanto meglio siamo messi dal punto di vista energetico. Per fare questo è necessario accelerare gli investimenti nelle rinnovabili”, ha detto l’a.d di Enel Francesco Starace al workshop Ambrosetti. Sul nucleare Starace chiude, “no, non è realistico pensare a una riconsiderazione. Quello che viene definito ‘nuovo nucleare’ “non è tanto nuovo come sembra”.

 

LA POSIZIONE DI BOMBASSEI (BREMBO)

francesco starace

Basti pensare alle parole di Alberto Bombassei, presidente del gruppo Brembo: “Gli impianti di quarta generazione costituiscono un’alternativa molto interessante”, come ha ricordato Energia Oltre riprendendo un articolo del Gazzettino.

 

CINGOLANI: NESSUNA APERTURA LA TECNOLOGIA ANCORA NON C’È

Due giorni fa, Forum Ambrosetti, il ministro ha tenuto a precisare di non avere una proposta da fare sul nucleare “ma ci sono esperimenti in corso che meritano attenzione”. E oggi dalle pagine di Repubblica tuona: Vogliono fermarmi per poi dire che ho fallito, ma i tabù non salvano il Clima”.

 

“Cingolani – scrive il quotidiano – non ce l’ha con gli ambientalisti ‘lavoro con Legambiente come con gli altri tutti i giorni, è con loro che mi confronto’. Quello che non sopporta sono i ragionamenti che guardano al cortile di casa e non si basano sui numeri”. L’esempio del ministro e la carbon capture “che per noi è tabù” ma che “Stati Uniti” e “Germania utilizzano”.

 

Sull’Huffington Post il ministro poi precisa più chiaramente la questione: “Non ho fatto nessuna apertura sul nucleare: cosa apro che non c’è la tecnologia? Capisco che su alcuni temi il mio pensare sempre molto avanti possa generare confusione. Qualcuno ha detto perché non penso a fare le rinnovabili, ma non è che se parlo del futuro non sto pensando al presente”.

 

alberto bombassei foto di bacco (2)

“Non bisogna temere quello che non si conosce, bisogna studiare. C’è qualcuno che lo sta studiando per noi, stop – ha proseguito il ministro -. Sono un po’ meravigliato del fatto che dire a dei giovani studiate e valuteremo abbia generato reazioni scomposte. Capisco che su alcuni temi il mio pensare sempre molto avanti possa generare confusione. Qualcuno ha detto perché non penso a fare le rinnovabili, ma forse non sa che stiamo facendo i bandi: non è che se parlo del futuro non sto pensando al presente”.

 

Mentre sugli ambientalisti ha aggiunto: “Nel mondo ci sono molti ambientalisti radical chic: sono quelli che dicono di volere una cosa ma non nel loro giardino. Ho detto che ci sono altri ambientalisti per il no sempre e comunque, ideologici, e questi fanno più danno della crisi stessa perché non ti consentono di guardare al futuro. Se avessero detto che nel mondo ci sono un sacco di scienziati brocchi o che non dicono il vero non mi sarei sentito toccato da questa cosa. Collaboro con Legambiente, con il Wwf, ho usato i loro rapporti: se avessi voluto dire qualcosa di qualcuno avrei fatto nomi e cognomi”.

PAOLO SCARONI

 

SCARONI SPOSA LE TESI DI CINGOLANI

Le parole di Cingolani sul nucleare sono state accolte con favore anche da Paolo Scaroni, ex amministratore delegato di Eni e attuale vicepresidente della banca d’affari Rothschild: Sul nucleare condivido quanto ha detto il ministro Cingolani. Non si può escludere a priori una tecnologia che annulla le emissioni di anidride carbonica». E’ quanto ha sostenuto in una intervista a la Repubblica Paolo Scaroni, già amministratore delegato di Enel ed Eni, è oggi vicepresidente della banca d’affari Rothschild.

 

«Se – come è giusto che sia – l’Europa si pone l’obiettivo di arrivare a zero emissioni di CO 2 nel 2050, nella linea tracciata anche dagli Accordi di Parigi, allora non si può dire di no e basta al nucleare, che ha l’indubbio vantaggio di non generare emissioni».

 

PAOLO SCARONI

«Ma il problema non è certo solo italiano, bensì globale. L’effetto serra non si combatte su scala nazionale. E mentre noi stiamo parlando, nel mondo sono in funzione 436 centrali nucleari e altre 53 sono in costruzione: tra queste due in Giappone, dove pure c’è stato l’incidente di Fukushima, una in Finlandia e una in Gran Bretagna; insomma ci sono Paesi sviluppati come noi che usano e investono sul nucleare. La stessa Agenzia internazionale per l’energia prevede che la produzione da fonti nucleari raddoppierà da qui al 2050».

 

«La transizione energetica, di cui tutti abbiamo capito la necessità, è ai suoi primi vagiti: gli impianti eolici e solari sono apparsi nel 2004 e da allora abbiamo speso ben 3.800 miliardi di dollari per arrivare a coprire con fonti rinnovabili solo il 2% della produzione globale di energia. Se bisognasse arrivare all’80% con gli stessi costi la spesa sarebbe insostenibile. E poi quelle fonti rinnovabili non evitano di utilizzarne altre che producono CO 2 , come il gas, per sopperire ai momenti in cui non c’è vento o luce» ha continuato Scaroni.

“Con le tecnologie che abbiamo oggi, e anche ipotizzando uno sforzo enorme sulle rinnovabili, non saremmo in grado di rispettare gli impegni per il 2050».

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…