andrea sempio

QUEGLI STRANI RAPPORTI TRA SEMPIO E I CARABINIERI - NELLE INTERCETTAZIONI DEL 2017, ANDREA SEMPIO CONFESSA DI AVER RICEVUTO UNA CHIAMATA INFORMALE DA PARTE DEL CARABINIERE SILVIO SAPONE, MA PERCHÉ? L'INVITO A COMPARIRE, SEMPIO LO RICEVE MOLTE ORE DOPO AVER PARLATO CON IL MILITARE - L'ALTRA STRANEZZA E' CHE GIUSEPPE SPOTO, IL CARABINIERE CHE CONSEGNA AD ANDREA SEMPIO L'ATTO, SI TRATTIENE A CASA SUA PER PIÙ DI UN'ORA. COME MAI? - GLI STRANI MOVIMENTI BANCARI SUL CONTO CORRENTE DI SPOTO E SAPONE E I CONTINUI PRELIEVI DA PARTE DELLA FAMIGLIA SEMPIO: TRA IL 2016 E IL 2017 PRENDONO 47 MILA EURO - L'INDAGINE NEI CONFRONTI DEL MAGISTRATO MARIO VENDITTI, ACCUSATO DI AVER RICEVUTO DI SOLDI IN CAMBIO DI ARCHIVIARE L'INDAGINE...

SEMPIO PRIMA DEL VERBALE 2017, 'CHIAMATO DA UN CARABINIERE'

ANDREA SEMPIO A POMERIGGIO CINQUE

(ANSA) - MILANO, 10 OTT - "M'ha chiamato qua un Maresciallo dei Carabinieri che mi dice: io so che lei aveva già parlato con l'altro, con Sapone. E mi fa: io dovrei passare lì tra mezz'oretta perché devo farle alcune domande". Lo diceva, intercettato l'8 febbraio del 2017, due giorni prima dell'interrogatorio nella prima inchiesta a Pavia a suo carico per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, Andrea Sempio parlando con uno dei suoi legali dell'epoca.

 

La trascrizione della telefonata è riportata negli atti depositati al Riesame di Brescia, a cui ha fatto ricorso contro perquisizioni e sequestri dei giorni scorsi l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti, accusato di corruzione in atti giudiziari per aver favorito, secondo i pm bresciani, in cambio di denaro Sempio con la richiesta di archiviazione del marzo 2017, poi accolta dal gip.

ANDREA SEMPIO - CHI L HA VISTO

 

In un'annotazione, firmata dagli investigatori della Gdf di Pavia e Brescia e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, si legge, a proposito di quell'intercettazione, che "non si comprende" in quale "occasione e per quale motivo Sempio aveva già avuto modo di parlare con il Luogotenente Sapone della Sezione di Pg della Procura di Pavia, considerando che il primo atto formale, ovvero l'invito a rendere interrogatorio, gli veniva notificato solo il pomeriggio di quella stessa data", ossia l'8 febbraio 2017.

 

PIZZINO TROVATO IN CASA DI ANDREA SEMPIO

Giuseppe Spoto e Silvio Sapone sono i due ex carabinieri perquisiti il 26 settembre nella inchiesta bresciana su Venditti, che si intreccia con quella sul cosiddetto 'Sistema Pavia' per corruzione e peculato che ieri ha portato a perquisire anche il pm Pietro Paolo Mazza, ora a Milano e fino al 2024 a Pavia. Tra l'altro, sempre secondo gli investigatori, Spoto quel pomeriggio dell'8 febbraio, prima di notificare l'invito a comparire a Sempio, si sarebbe intrattenuto con lui "più di un'ora" e potrebbe avergli fatto proprio "alcune domande" a cui faceva riferimento Sempio nella telefonata con l'ex legale.

 

GARLASCO, 'MOVIMENTI SOLDI ANOMALI SEMPIO ED EX CARABINIERI'

(ANSA) - MILANO, 10 OTT - Da un conto di Silvio Sapone, uno degli ex carabinieri di Pavia perquisiti nell'inchiesta bresciana che vede al centro l'ex procuratore pavese Mario Venditti e si intreccia col caso Garlasco, sarebbero stati effettuati "pagamenti presso il centro Snai" di scommesse "di Porcari (Lucca)" per un valore che "mensilmente si aggirava intorno ai 1000 euro circa".

andrea sempio a pomeriggio cinque

 

E per quanto riguarda l'ex militare Giuseppe Spoto, anche lui perquisito a fine settembre, su alcuni conti le entrate venivano "azzerate" dalle "uscite" con "prelievi" e "pagamenti elettronici". Sono dettagli che vengono segnalati dagli investigatori della Gdf di Brescia e Pavia, che hanno ricostruito in un'annotazione "le operazioni economico-finanziarie", tra il gennaio 2016 e il dicembre 2017, di Sempio e dei suoi familiari, tra cui tre zii, ma anche di Venditti e dei due ex carabinieri, oltre che dell'avvocato Massimo Lovati e di un altro ex legale di Sempio dell'epoca.

 

mario venditti

Se nei conti di Venditti la Gdf non ha riscontrato "anomalie", vengono registrati uno ad uno tutti i movimenti su quelli della famiglia Sempio, tra cui i tre assegni per un totale di 43mila euro versati tra il 28 gennaio e il 9 maggio 2017 dalle zie di Andrea sul contro del padre Giuseppe. E padre e figlio, poi, dai loro conti tra il 29 dicembre 2016 e il 6 giugno 2017 hanno "monetizzato" tra "assegni e prelievi" 35mila euro.

 

In particolare, dal 29 dicembre 2016 al 26 gennaio 2017, nel periodo in cui era scattata a Pavia la prima indagine a carico dell'amico del fratello di Chiara Poggi, da due conti di Andrea e Giuseppe Sempio "vengono prelevati in totale 15mila euro". Tra gennaio e giugno 2017, inoltre, da un conto del padre dell'indagato "si registra un'uscita complessiva di 24mila euro".

MARIO VENDITTI

 

E nello stesso periodo Andrea preleva "8mila euro". Gli investigatori segnalano pure che tra gennaio e giugno di quell'anno il padre di Andrea preleva sempre più o meno tutti i soldi che entrano su un suo conto ogni mese, ossia circa 1.500 euro.

 

La Gdf di Brescia, nell'ambito dell'inchiesta con al centro l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti e che si intreccia col caso Garlasco, ha chiesto, con un'annotazione del 30 luglio scorso, ai pm di poter effettuare "mirati accertamenti bancari" anche sui conti del giudice Fabio Lambertucci, colui che da gip archiviò nel 2017 la prima indagine a carico di Andrea Sempio, su richiesta proprio di Venditti.

 

Giuseppe Poggi e Rita Preda - genitori di chiara poggi

Dalla stessa informativa risulta che la richiesta di analisi bancarie riguardava anche le gemelle Stefania e Paola Cappa e loro familiari. In un'annotazione successiva di settembre, riguardante anche le analisi bancarie poi compiute, i nomi di Lambertucci e della famiglia Cappa non compaiono. Mentre si dà conto, tra le altre cose, che non risultano anomalie sui conti di Venditti.

 

Nell'annotazione del 30 luglio, quando il fascicolo bresciano era ancora a modello 45, ossia senza indagati né ipotesi di reato (ora Venditti è indagato per corruzione in atti giudiziari), la Gdf di Brescia chiedeva ai pm di poter portare avanti analisi bancarie su 18 persone in totale, tra cui appunto l'ex gip Lambertucci e la famiglia Cappa. Nell'ormai noto appunto del padre di Sempio, che ha dato il là all'inchiesta su Venditti, si leggeva: "Venditti gip archivia X 20.30 euro".

SOPRALLUOGO DEI CARABINIERI DEL RIS ALLA VILLETTA DI GARLASCO DEI POGGI

 

Da un'altra annotazione della Gdf di Brescia e Pavia e dei carabinieri di Milano del 4 settembre emergono, poi, gli esiti degli accertamenti bancari, disposti dai pm di Brescia il 31 luglio e che hanno riguardato in totale 11 persone. Non compaiono analisi su Lambertucci e sulle gemelle Cappa e i loro genitori.

 

Il filone di indagine bresciano, come si legge nell'informativa, è nato da un'annotazione trasmessa a Brescia dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano lo scorso 16 luglio, nell'ambito dell'inchiesta pavese riaperta a carico di Sempio sul delitto del 2007.

 

BRUNO VESPA E IL PLASTICO DELLA VILLA DOVE E AVVENUTO OMICIDIO DI CHIARA POGGI - PORTA A PORTA

Nell'annotazione si parlava proprio di quegli appunti trovati a casa dei genitori di Sempio e che hanno dato il via al filone bresciano. Nell'informativa di luglio la Gdf di Brescia ricorda che l'allora aggiunto di Pavia Mario Venditti e l'allora pm Giulia Pezzino presentarono il 15 marzo richiesta di archiviazione, accolta dal gip Lambertucci il 23 marzo 2017.

 

E riportano stralci delle ormai note intercettazioni ambientali nell'auto dei Sempio, riascoltate e trascritte nella nuova inchiesta pavese, da cui emergerebbe che Andrea Sempio fosse "a conoscenza di alcuni elementi rappresentati nell'esposto presentato dalla madre di Stasi", che aveva dato origine alla prima indagine su di lui di fine 2016.

 

AL LAVORO IL PM MAZZA INDAGATO DA COLLEGHI BRESCIA

chiara poggi 1

(ANSA) - MILANO, 10 OTT - E' al lavoro nel suo ufficio al quarto piano del Palazzo di Giustizia milanese il pm Pietro Paolo Mazza, ieri perquisito - con ingresso della Gdf e della pm di Brescia Claudia Moregola anche in Procura a Milano - da indagato per corruzione e peculato nell'inchiesta sul cosiddetto 'sistema Pavia'.

 

Indagine in cui è iscritto per le stesse ipotesi anche l'ex procuratore aggiunto pavese Mario Venditti, accusato pure di corruzione in atti giudiziari in un altro fascicolo che tocca il caso Garlasco. Mazza, sostituto procuratore a Milano dal 2024 (prima era a Pavia con Venditti), da quanto si è saputo, continua a lavorare con serenità e si difenderà dalle accuse nel procedimento bresciano.

 

intercettazione tra stefania cappa e il padre ermanno 28 settembre 2007 quarta repubblica 2

"Sono molto fiducioso che si risolverà tutto nel più breve tempo possibile", ha già spiegato l'avvocato Massimo Dinoia, uno dei legali di Mazza. L'ex pm pavese è accusato di aver comprato una macchina, nel 2019, a prezzo di favore da Esitel, società che si occupò per anni delle intercettazioni a Pavia e della fornitura delle auto per servizi di appostamento e indagini, e ciò in cambio di incarichi alla stessa società. Da qui l'ipotesi di corruzione.

 

Accusa che ricalca quella contestata a Venditti. L'ipotesi di peculato, invece, riguarderebbe anche l'uso privato delle macchine a disposizione della Procura. Si indaga, però, più in generale sulla mala gestione di una serie di spese e su un intreccio di rapporti tra imprenditori, magistrati e forze dell'ordine, a partire dai filoni dell'inchieste "Clean1" e "Clean2" della Procura di Pavia.

paola e stefania cappa 1

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