matilda de angelis

“QUESTA MANIA DELLA SEDUZIONE, QUESTO NARCISISMO ESASPERATO È MALSANO” – TUTTO SU MATILDA DE ANGELIS, LA NUOVA SEXY STAR DEL CINEMA ITALIANO - L’ADOLESCENZA IN GIRO CON IL SUO GRUPPO ROCK: “HO DORMITO PER STRADA, A CASA DI SCONOSCIUTI, NEI PARCHI CON LA POLIZIA CHE CI VENIVA A SVEGLIARE. I MIEI GENITORI? LASCIAVO IL CELLULARE A CASA QUINDI ERA DIFFICILE REPERIRMI. ERO TERRIBILE, MA NON MI SONO MAI DROGATA” – “NON VOLEVO DIVENTARE LA PALADINA DEI BRUFOLOSI, MA HO SCELTO DI ACCETTARMI. OGGI PER UNA 14ENNE POSTARE UNA FOTO DEL SUO CULO È…” - VIDEO

 

Chiara Maffioletti per "www.corriere.it"

 

matilda de angelis youtopia 2

Sua mamma le ripete che lei se lo aspettava, lo sapeva che sarebbe diventata esattamente la persona che è. Ma Matilda De Angelis preferisce riderci su: «È una fricchettona, molto affascinata dell’esoterico, che ha studiato tante cose sulle esperienze dell’anima».

 

La sensazione, per restare in tema, è che l’anima di questa giovane donna di 25 anni sia complessa e frastagliata; un insieme di colori anche distanti ma che rimandano l’immagine nitida di un volto veramente nuovo

 

Un volto che è a suo agio mentre bacia Nicole Kidman (o Hugh Grant, visto che ha recitato con entrambi nella serie The Undoing che l’ha resa nota in tutto il mondo) ma che lo è stato perfettamente anche nelle stazioni di servizio di mezza Europa, dove si lavava come meglio poteva dopo le notti passate a dormire per strada, con la sua band. «Delle volte nemmeno io capisco esattamente cosa sia successo», confessa.

matilda de angelis

 

«Sicuramente negli anni ho fatto tante esperienze personali che alla fine si sono rivelate importanti. Non ho seguito una scuola di recitazione ma ho sempre fatto tanto sport e quindi lavorato sulla mia presenza: facevo ginnastica artistica e nelle gare il novanta per cento della valutazione era sull’interpretazione dell’esercizio. Poi ho studiato l’inglese, perché mi piaceva. E ho iniziato a cantare e suonare molto presto. Pian piano ho messo insieme tutte queste cose».

 

Ed eccola qui, il nome di cui ora tutti parlano. Prossimo volto anche di Sanremo. Se lo immaginava cinque anni fa, quando ha recitato nel suo primo film?

«Nonostante quello che pensa mia mamma, appunto, cioè che questo era da sempre il mio obiettivo, io non ho mai fatto niente nella vita con il pensiero che poi sarebbe stato il mio percorso. Ho solo seguito le mie inclinazioni, facendo quello che mi divertiva. Ho smesso di fare ginnastica artistica quando non succedeva più, nonostante fossi brava. Poi è arrivata la musica.

matilda de angelis

 

Mi dicevano: perché non provi ad andare a X Factor? E io rispondevo: per far cosa? Per me i soldi, non avendone mai avuti, non avevano grande valore e non lo aveva nemmeno il diventare famosa, visto che io con la mia band suonavo ugualmente. Non capivo cosa sarebbe cambiato. Solo negli ultimi due anni sono diventata più ambiziosa, professionalmente più affamata. Non è tanto per vincere un Oscar o per lavorare con Tarantino... semplicemente, una volta individuata la mia carriera, è arrivata la consapevolezza di volermi impegnare il triplo».

 

C’è chi potrebbe dire che questo significa anche crescere, no?

«Sì, forse. Però l’altro giorno leggevo un post di Calcutta: ricordava che cinque anni fa era uscito il suo primo singolo di successo e che da cinque anni poteva pagarsi l’affitto ma non sapeva ancora bene se gli piacesse più prima o più adesso. Anche per me è un po’ così: posso pensare di essere maturata ma l’essere diventata anche più materialista mi piace e non mi piace».

matilda de angelis 6

 

La sua non era una famiglia benestante?

«No, non c’erano molti soldi. Diciamo che la crisi del 2009 l’abbiamo sentita tutta e alla grande. Non me ne importava granché ma non posso dire che ho iniziato a fare l’attrice perché lo sognassi: semplicemente non potevo dire no a un’occasione così. E in questo modo ho trovato la mia passione più grande.

 

Ma al tempo stesso volevo portare a casa un po’ di soldi. Da ragazzina non potevo fare tante gite di classe o chissà che, ma per me non era un problema. Ho provato invidia solo per una mia compagna ricchissima che aveva una Fender Stratocaster e nemmeno sapeva cosa farne mentre io suonavo la chitarra della Lidl. A parte questo, me ne facevo una ragione».

«I miei migliori amici li avevo e quelli sono rimasti anche oggi. E se anche non andavo in gita, tanto giravo comunque l’Europa suonando, quindi...».

 

matilda de angelis

Come è arrivata la musica?

«Sempre per via di quegli incastri a cui crede mia madre, che mi hanno portata fino a qui. Una mia ex compagna di ginnastica si ricordava, non so come, che cantavo quando avevo dieci anni. Per un caso piuttosto incredibile aveva saputo che i Rumba de Bodas, gruppo noto nel bolognese, cercavano una cantante e aveva fatto il mio nome: mi hanno chiamata, ho fatto il provino e sono stata con loro per cinque anni. Suonavamo per tutta Europa, scegliendo noi il tragitto dei viaggi.

 

matilda de angelis 5

Se dovevamo andare in Scozia decidevamo di volta in volta dove fermarci. Ma non era sempre semplice trovare ospitalità per otto musicisti italiani, così avevamo le tende e le buttavamo dove capitava: ho dormito nei parcheggi degli Autogrill, per strada, a casa di sconosciuti, nei parchi con la polizia che ci veniva a svegliare. Tutte cose piuttosto strane, in effetti».

 

E i suoi genitori? Cosa le dicevano?

«Lasciavo sempre il cellulare a casa quindi era molto difficile reperirmi. Ero terribile. Ma anche se ho fatto tante esperienze assurde non mi sono mai drogata, incredibile. Direi che, nonostante tutto, ero molto pura».

Si sentiva superiore rispetto ai suoi coetanei?

matilda de angelis 4

«No quello no. Però mi sentivo un po’ Balto: non è cane e non è lupo. Sa solo quello che non è. Io sapevo di non essere una normale studentessa 16enne di liceo e nemmeno di essere come gli altri miei compagni della band, che erano ben più grandi di me».

 

Anche oggi sembra sapere quello che non è. Non è schiava della sua immagine, nonostante ci lavori. Nelle scorse settimane ha postato diverse sue foto in cui mostra il suo viso infiammato dall’acne.

«Per me era importante far capire che non è una malattia che incide solo sulla nostra autostima e sicurezza ma è anche molto dolorosa, qualcosa con cui fai i conti tutto il giorno e non ti dimentichi di avere, visto che ti sta in faccia. Faccio l’attrice e dovrei avere una pelle perfetta: lo vedo quando il direttore della fotografia fa una fatica assurda per aiutarmi a coprire quelli che sono chiamati difetti. Invece è una cosa normalissima».

matilda de angelis 2

«Ho cercato di andare oltre un’immagine patinata e sfatare alcuni miti perché è ormai evidente che i social hanno un impatto psicologico pesantissimo sui giovani, uomini o donne che siano».

 

«L’acne provoca una grande ansia sociale: eviti certe luci perché sei sempre molto consapevole di come la tua pelle appare a seconda che sia giorno o sera, cancelli programmi con amici perché non hai la forza di mettere la testa fuori di casa, eviti gli sguardi... io ne soffro da quando sono adolescente e ho sempre fatto un grande sforzo. E non mi sono mai sentita bella».

 

Poi però bella Matilda De Angelis lo è diventata per tutti...

«Ma restavo insicura... mi vedevo corretta nei film, nei servizi fotografici... così un giorno mi sono detta: non va bene, mi sono rotta».

matilda de angelis 1

 

«E ho fatto vedere questa cosa. Non volevo diventare la paladina dei brufolosi, ma avendo io stessa tratto grande beneficio dai profili delle ragazze della skin positivity, che abbracciano questa nuova forma di estetica secondo la quale non ti devi vergognare di come sei e la pelle non definisce la tua bellezza o la tua personalità, ho scelto di accettarmi. Facendolo, inizi a vederti sotto una luce completamente diversa: ora mi trucco gli occhi, la bocca ma non mi metto il fondotinta».

 

«E ho scoperto che nessuno mi guarda i brufoli. Per magia, quando esci dalla paranoia anche la pelle inizia a migliorare: anche lei sta guarendo dall’ansia. Poi è ovvio che è importante curarsi, ma mi sono accorta di aver smosso qualcosa, vista la mole di messaggi che ho ricevuto. Chi lo liquida come un problema di poco conto significa che non l’ha vissuto».

 

matilda de angelis brufoli

Restando all’immagine, tempo fa sui social aveva postato una sua foto di spalle e poi si era quasi indignata perché era stata tanto apprezzata.

«Ma sì perché alla fine, anche questa mania della seduzione, questo narcisismo esasperato è malsano. Sui social è diventato un linguaggio estetico: una ragazzina non si rende più conto; per lei postare una foto del suo culo è solo aderire a un linguaggio mediatico e sociale, non sa neanche dirti perché lo ha fatto. Ok, la donna è libera di usare il suo corpo come vuole e tutto il resto, ovviamente, ma a 14 anni non sei consapevole. Non stiamo parlando di una Pussy Riot che va a manifestare in piazza. Semplicemente a 14 anni stai tramandano un linguaggio usato da influencer, attrici e modelle e pensi che a una cosa corrispondano dei like. A un certo punto mi sono messa a riflettere su questo meccanismo di gratificazione malato, da slot machine».

 

matilda de angelis 3

«So di aver passato dei periodi della mia vita in cui ero schiava di questa mentalità, pur inconsapevole, perché subdola. Ma ora mi sono detta: perché postare certe foto? Solo perché otterranno tanti like? Ma poi io che nella mia vita sono stata un super maschiaccio che ha portato i capelli rasati per tutta l’adolescenza... perché devo ritrovarmi a fare certe cose ora? Non posso cambiare il mondo ma posso fare qualcosa, quindi non voglio aderire a questo mondo patinato e se un tempo l’ho fatto me ne pento».

 

Tra poche settimane sarà su uno dei palchi più glamour e patinati del nostro spettacolo, Sanremo. Con o senza fondotinta?

«Se dovessi propormi in linea con la mia adolescenza dovrei presentarmi a piedi scalzi, visto che giravo così. Ma ho già fatto il saltimbanco, quelle scale le vorrei fare da principessa e vivermi quella magia senza pensare di tradire chi sono. Quanto al fondotinta, penso che lì lo metterò per forza, non so se mi faranno stare senza... si vedrà. Ma per quel giorno la mia pelle sarà già molto migliorata».

 

matilda de angelis 9

Sarà anche protagonista su Rai1 della imponente serie «Leonardo, in cui interpreta una donna che pare somigliarle parecchio», Caterina da Cremona.

«È così. È una donna che conosci in un modo poi diventa altro e quindi cambia di nuovo. Sembra che improvvisamente la vita le dia delle opportunità: lei le coglie con questa energia da lottatrice che nasconde la sua fragilità. Mi ci rivedo ».

Ma, alla fine, si è comprata una Stratocaster o suona ancora la chitarra della Lidl?

«Alla fine ho preferito comprarmi una Martin, una chitarra bella importante, evviva, scialla».

CARTA D’IDENTITÀ

La vita — Matilda De Angelis è nata a Bologna l’11 settembre 1995. Mentre frequenta il Liceo scientifico, studia chitarra e violino, comincia a comporre canzoni e, a 16 anni, entra nel gruppo musicale bolognese Rumba de Bodas, con cui incide l’album Karnaval Fou nel 2014

matilda de angelis 12

 

Il cinema — Quello stesso anno viene scritturata dal regista Matteo Rovere per il film Veloce come il vento, accanto a Stefano Accorsi ricevendo una candidatura al David di Donatello e al Taormina Festival il premio come migliore rivelazione.

Poi arriva la serie tv Tutto può succedere, il ruolo da protagonista in Youtopia di Berardo Carboni, Una vita spericolata di Marco Ponti, L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sydney Sibilla

 

matilda de angelis 13matilda de angelis 9matilda de angelis 24matilda de angelis 43matilda de angelis 57matilda de angelis 18matilda de angelis 19matilda de angelis 56matilda de angelis 42matilda de angelis 25matilda de angelis 30matilda de angelis 31matilda de angelis 8matilda de angelis 39matilda de angelis 17matilda de angelis 10matilda de angelis 13matilda de angelis 38matilda de angelis 40matilda de angelis 34matilda de angelis 26matilda de angelis 11matilda de angelis 20matilda de angelis 54matilda de angelis 35matilda de angelis 21matilda de angelis 37matilda de angelis 23matilda de angelis 22matilda de angelis 36matilda de angelis 32matilda de angelis 51matilda de angelis 27matilda de angelis 33matilda de angelis 41matilda de angelis 55matilda de angelis 45matilda de angelis 44matilda de angelis 50matilda de angelis 46matilda de angelis 52matilda de angelis 53matilda de angelis 6matilda de angelis 47MATILDA DE ANGELIS CON HUGH GRANT SUL SET DELLA SERIE HBO 'THE UNDOING'matilda de angelis 1matilda de angelis 3matilda de angelis 2matilda de angelis 5matilda de angelis 7matilda de angelis 4matilda de angelis 10

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO