gaetano cateno mirabella costa fernando eduardo artese alligator alcatraz

“QUESTO È UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO. CI TRATTANO COME CRIMINALI” – IL RACCONTO DI FERNANDO EDUARDO ARTESE, IL 63ENNE ITALO-ARGENTINO DETENUTO AD “ALLIGATOR ALCATRAZ”, IL CENTRO DI DETENZIONE PER MIGRANTI IN FLORIDA VOLUTO DA TRUMP: “È UNA CONTINUA UMILIAZIONE. SIAMO SOLO LAVORATORI E LOTTIAMO PER LE NOSTRE FAMIGLIE” – UN ALTRO CITTADINO ITALIANO, IL 45ENNE SICILIANO GAETANO CATENO MIRABELLA COSTA, È RINCHIUSO NELLA STRUTTURA, COSTRUITA IN UNA ZONA INFESTATA DA ALLIGATORI E PITONI – COME MAI GIORGIA MELONI, CHE VANTAVA UNA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON TRUMP, NON SI MUOVE PER RIPORTARLI A CASA?

Articoli correlati

AVVISATE LA TRUMPETTA MELONI: DUE CITTADINI ITALIANI SONO DETENUTI IN \'ALLIGATOR ALCATRAZ\'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

alligator alcatraz

All'Alligator Alcatraz, il centro di detenzione nel cuore delle Everglades della Florida per immigrati illegali in attesa di essere espulsi dagli Stati Uniti, ci sono anche due italiani. Si tratta di Gaetano Cateno Mirabella Costa, 45enne siciliano, e di Fernando Eduardo Artese, 63 anni, argentino in possesso del passaporto italiano. La notizia è stata data dal Tampa Bay Times ed è stata poi confermata dalla Farnesina.

 

Mirabella Costa è stato arrestato il 3 gennaio scorso per detenzione di sostanze stupefacenti e per aver aggredito una persona. È stato dapprima recluso nel carcere di Marion, in Florida e poi, terminato l'iter processuale con condanna di 6 mesi, è stato trasferito nel super carcere inaugurato da Trump a inizio luglio, in attesa dell'espulsione verso l'Italia per violazione delle norme sull'immigrazione. A raccontare la storia di Artese, invece, con dovizia di particolari sono il Tampa Bay Times e la Nacion di Buenos Aires.

FERNANDO EDUARDO ARTESE

 

L'uomo è stato arrestato a Jupiter in giugno. Era diretto a bordo di un camper in Colorado con la moglie, Monica Riviera e la figlia Carla. La famiglia aveva deciso di fare ritorno in Argentina e aveva un itinerario già chiaro: dal Colorado verso la California, quindi il passaggio della frontiera con il Messico nella zona di Tijuana e poi il tragitto lungo l'America centrale sino all'Argentina, terra natale dell'uomo.

 

Il 25 giugno però la polizia ha fermato Artese e ha scoperto che l'uomo al volante era ricercato. Il motivo? Guida senza patente. In marzo, infatti, l'uomo era stato intercettato da una pattuglia ed era stato multato. Avrebbe dovuto presentarsi in tribunale per il processo ma, temendo di essere arrestato, non ci è andato. Allora ha iniziato a pianificare il rientro a casa dopo dieci anni di vita negli Stati Uniti, dove era approdato via Spagna e dove aveva vissuto per 15 anni, grazie al suo passaporto italiano con un permesso di soggiorno di 90 giorni. Che ha lasciato scadere.

Gaetano Cateno Mirabella Costa

 

[…] Ai cronisti che sono riusciti a incontrarlo ad Alligator Alcatraz, Artese ha descritto una situazione terribile: «Questo è un campo di concentramento, ci trattano come criminali, è una continua umiliazione. Siamo solo lavoratori e lottiamo per le nostre famiglie».

 

L'ambasciata italiana e il Consolato di Miami seguono con attenzione la vicenda, si legge in una nota. L'Ice – l'Immigration and Custom Enforcement – non ha risposto alle richieste di chiarimenti sul caso presentate da La Stampa. Non si sa quando i due saranno rimpatriati.

 

[…] Dieci giorni fa però Sky News aveva riportato la notizia di allagamenti e cavi elettrici scoperti che, a contatto con l'acqua durante le frequenti tempeste, avrebbero esposto i detenuti a enormi rischi mortali.

alligator alcatraz

 

La zona è infestata da alligatori e pitoni, ottimo deterrente, sostenne Trump, per i tentativi di fuga. Ci sono comunque 200 telecamere, 8500 metri di filo spinato e 400 addetti alla sicurezza.

Secondo il presidente il centro custodisce alcune «fra le più malvagie persone sul pianeta». Un'indagine del Times/Herald, però, ha rivelato che dei 700 nomi di detenuti resi pubblici, ben più di un terzo hanno violazioni delle leggi dell'immigrazione a proprio carico, ma nessun reato grave.

donald trump inaugura alligator alcatraz 1donald trump inaugura alligator alcatraz 3meme alligator alcatrazdonald trump inaugura alligator alcatraz 2

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...