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RETROMARCIA! LA COMMISSIONE EUROPEA NON VIETERÀ PIÙ LA VENDITA E L’AFFITTO DELLE CASE CHE INQUINANO! LA PROPOSTA SAREBBE STATA UN GROSSO GUAIO SOPRATTUTTO PER L’ITALIA, DOVE LA MAGGIOR PARTE DEGLI IMMOBILI È NELLE CLASSE ENERGETICHE PIÙ BASSE (MA PRIMA O POI ANDRANNO EFFICIENTATE, EUROPA O NON EUROPA…)

Gabriele Rosana per "il Messaggero"

 

efficientamento energetico 3

Si allenta la stretta sui consumi energetici in Europa. Oggi la Commissione presenterà la direttiva sulla performance energetica degli edifici allo scopo di allineare anche l'edilizia agli obiettivi del Green Deal ma, secondo le indiscrezioni della vigilia, nella versione finale gli interventi più urgenti sono limitati al 15% degli immobili più problematici, che ogni Stato dovrà individuare, mentre - pur prevedendosi la progressiva salita di livello per gli standard più bassi - non ci sarà il divieto alla vendita e all'affitto degli immobili in caso di mancato miglioramento del rendimento.

 

classificazione energetica immobili 2

Era una delle proposte più divisive contenute nel testo anticipato la settimana scorsa dal Messaggero, tanto da aver suscitato una forte opposizione non solo da parte di alcuni governi - in particolare dell'Europa meridionale e orientale - e di vari europarlamentari preoccupati dagli effetti della misura su famiglie e imprese, ma pure all'interno della stessa Commissione, dove il comitato interno per il controllo normativo avrebbe messo il veto a un'ipotesi che finiva per creare eccessivi obblighi e violare le prerogative dei Paesi membri, andando al di là delle competenze attribuite all'Ue.

 

LA TRATTATIVA

GLI EDIFICI RESIDENZIALI IN ITALIA PER CLASSE ENERGETICA

Sventato il condizionamento fra lavori di efficientamento energetico e messa sul mercato della casa (opzione nucleare che rimarrebbe tuttavia nelle mani degli Stati), le diplomazie sono state comunque al lavoro fino a poche ore prima del via libera per limare i punti più controversi del testo.

 

Sussidiarietà e proporzionalità sono state le parole d'ordine che hanno accompagnato le battute finali per la messa a punto della proposta di direttiva, che dopo la presentazione passerà adesso all'esame di Parlamento europeo e Consiglio.

 

classificazione energetica immobili

Più margine di manovra, quindi, per i governi: potranno ridisegnare in discreta autonomia le dieci classi di risparmio energetico esistenti (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G), pur sulla base di una metodologia comune individuata dalla Commissione.

 

Per cominciare, si apprende a Bruxelles, dovranno tutti identificare il 15% del loro parco edifici meno performante da un punto di vista dei consumi, da classificare in una nuova categoria G, la maglia nera fra le classi energetiche: questo lotto (ma vi sono esclusi i palazzi storici) andrà riqualificato subito, entro il 2027 per i beni pubblici ed entro il 2030 per gli immobili privati.

efficientamento energetico 2

 

Per farlo, gli Stati potranno anche approfittare delle ingenti misure di sostegno pubblico, dal Recovery Plan al Fondo sociale europeo, disponibili per l'imponente ondata di ristrutturazioni che si renderà necessaria, come ha ricordato ieri pure il commissario al Lavoro e agli Affari sociali Nicolas Schmit, presentando un altro pacchetto di misure sulla transizione ecologica nei trasporti.

 

I REQUISITI

Per le costruzioni già esistenti si prevederanno a livello Ue dei requisiti minimi per fare il salto di scalino, in maniera graduale ma serrata, e ottenere così il passaggio, ad esempio, dalla classe F alla classe E entro il 2033.

 

classificazione energetica immobili

A fronte di un 75% di edifici inefficienti dal punto di vista energetico, l'obiettivo dell'esecutivo von der Leyen è di arrivare al 2050 a un parco immobiliare a emissioni zero attraverso interventi su almeno 35 milioni di edifici e per una riduzione del 60% della Co2, come pure dei consumi energetici legati al riscaldamento.

 

IL GAS

efficientamento energetico

Oggi l'esecutivo Ue svelerà anche la sua strategia per aumentare la produzione di biogas e per ridurre le emissioni di metano, così come interventi sul mercato del gas. In particolare, Bruxelles fornirà maggiori dettagli sulla duplice proposta in materia di sicurezza energetica, avanzata da Italia, Spagna e Francia nei mesi scorsi, di fronte al rally dei prezzi del gas, per dotare l'Ue della possibilità, su base strettamente volontaria, di ricorrere ad appalti congiunti in caso di grave emergenza e di costituire scorte regionali comuni di gas, all'interno dell'Ue o anche nell'immediato vicinato.

classificazione energetica immobili

 

Un approccio comune che vuole fare tesoro dell'esperienza con l'acquisto centralizzato dei vaccini, ma su cui è particolarmente critico il fronte dei Paesi frugali: sarà fra i temi in discussione domani, durante l'ultimo vertice dell'anno del Consiglio europeo.

efficientamento energetico

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