antonio tajani giorgia meloni giancarlo giorgetti

LA RIVOLTA DI FORZA ITALIA SUGLI AFFITTI BREVI COSTRINGE IL GOVERNO ALLA RETROMARCIA – DA TAJANI E’ARRIVATO IL NIET ALL’AUMENTO DAL 21 AL 26% DELLA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI BREVI, PREVISTO DALLA BOZZA DELLA MANOVRA BY GIORGETTI-PERROTTA – IERI IL LEADER FORZISTA NE HA DISCUSSO CON IL MINISTRO DELL’ECONOMIA. SI ATTENDE IL RITORNO DELLA MELONI DA BRUXELLES PER LA MODIFICA O IL RITIRO DELLA MISURA CHE AVREBBE PURE UN GETTITO LIMITATO DI MEZZO MILIARDO DI EURO...

 

Tommaso Ciriaco per repubblica.it - Estratti

 

giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresse

Se ne riparlerà appena Giorgia Meloni avrà portato a termine il viaggio a Bruxelles per il Consiglio europeo e preso parte venerdì alla riunione dei volenterosi convocata dal Regno Unito. Ne hanno però già discusso Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti, nelle ultime ore. L’obiettivo del governo, in ogni caso, sembra chiaro: depotenziare la polemica sull’aumento della tassazione degli affitti brevi. Modificando o, se necessario, addirittura ritirando una norma che ha acceso uno scontro pubblico nell’esecutivo.

 

 

Ne ragionerà dunque la premier con i suoi vice Tajani e Matteo Salvini, coinvolgendo ovviamente il titolare dell’Economia. Con una parola d’ordine già fissata da Palazzo Chigi: laicità. Tradotto: la destra non si impiccherà a questa norma.

 

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti antonio tajani foto lapresse

Per comprendere cosa accadrà, bisogna risalire prima alla genesi della tassa al 26%. Circolano a tal proposito diverse versioni. Una attribuirebbe l’idea a Daniela Santanché, ministra del Turismo, che avrebbe suggerito questa strada anche per venire incontro alle esigenze degli albergatori “tradizionali”, in costante sofferenza per il “modello Airbnb”.

 

A Palazzo Chigi, dove nessuno si assume la paternità dell’iniziativa, circola una versione diversa. E riguarda la filosofia della norma.

 

In sintesi, tutto ruoterebbe attorno alla volontà di rendere più convenienti gli affitti lunghi, rispetto a quelli brevi. Di penalizzare almeno un po’ la locazione turistica delle abitazioni private per spingere i proprietari ad affittare le case ai residenti in cerca di una sistemazione. Favorendo questa dinamica, insomma, il governo punterebbe a far scendere il canone di affitto tradizionale, a vantaggio delle famiglie.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

La rivolta politica capitanata da Forza Italia - e quella delle associazioni di categoria, come Confedilizia di Giorgio Spaziani Testa – hanno immediatamente complicato il percorso della norma.

 

Nelle ultime ore, Tajani ne ha discusso direttamente con il ministro dell’Economia, per rendersi conto dei margini di trattativa. Di certo, Palazzo Chigi è disponibile ad affrontare il dossier senza preclusioni su un eventuale cambio di rotta. Laicamente, appunto. Anche perché, riferiscono le stesse fonti, la misura avrebbe un impatto limitato in termini di posta di bilancio: si parla di circa mezzo miliardo di euro (secondo altre proiezioni, anche meno). E, dunque, sarebbe possibile modificarla o cancellarla senza troppi scossoni.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...