CHE MOMENTACCIO PER LE FORZE DELL'ORDINE - DOPO IL CASO DI ROGOREDO, DOVE UN POLIZIOTTO HA UCCISO UNO SPACCIATORE DISARMATO, SCOPPIA UN ALTRO SCANDALO: ALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA, 21 AGENTI TRA CARABINIERI E POLIZIOTTI RUBAVANO CAPI FIRMATI E PROFUMI DAL NEGOZIO "COIN" (UN BOTTINO DI 300 MILA EURO) - A CONSENTIRE IL SACCHEGGIO SAREBBE STATA UNA CASSIERA 40ENNE, SABRINA MORANI - I MILITARI O GLI AGENTI DI POLIZIA LE DICEVANO COSA DESIDERAVANO E LA COMMESSA LASCIAVA LA MERCE FUORI DAL NEGOZIO CHIUSA IN UN SACCHETTO - 45 I FURTI TOTALI, 44 GLI INDAGATI...
Estratto dell'articolo di Giulio De Santis per Il "Corriere della Sera"
Per mesi carabinieri e poliziotti, in servizio alla stazione Termini, hanno girato tra gli scaffali del punto vendita Coin interno, per scegliere quali capi d’abbigliamento, profumi o borse portarsi a casa. Consapevoli che avrebbero ricevuto un trattamento privilegiato perché potevano non pagare, oppure lasciare pochi euro. A consentire il «saccheggio» a militari e agenti di polizia sarebbe stata una cassiera, Sabrina Morani, 40 anni.
È la tesi della Procura di Roma che ha chiesto l’arresto della donna e di altri tre cassieri. Per tutto il 2024 Morani, secondo l’accusa vero cuore dell’ingranaggio, avrebbe atteso che il carabiniere o il poliziotto di turno gli esponesse i «desiderata» per mettere la merce richiesta in un pacchetto consegnato fuori dal negozio — ora chiuso — al richiedente. [...]
carabinieri - stazione termini
I magistrati capitolini hanno iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di furto aggravato ventuno tra carabinieri e poliziotti. Ad accusarli ci sono le immagini della videosorveglianza che li mostrano mentre prendono i pacchetti «senza corrispondere denaro», come recita uno dei capi d’imputazione.
Alla fine gli episodi contestati sono quarantacinque. Uno risale al 17 ottobre del 2024: Morani prende un maglione a collo alto, un cappotto e una pashmina. Li mostra a un carabiniere, toglie la tacche antitaccheggio e glieli porge. Poi lui va via senza pagare.
Altri quarantacinque furti sono stati commessi, secondo l’accusa, da altre diciannove persone ( in totale sono 44 gli indagati) che avrebbero goduto degli stessi benefici. Si tratta di commessi di altri negozi o clienti in buoni rapporti con la cassiera, che avrebbero ottenuto la merce pagandola pochi euro. Il «sistema» individuato dagli inquirenti assegna una duplice responsabilità alle forze dell’ordine: oltre ad aver derubato la Coin, avrebbero permesso che altri lo facessero nonostante le loro presenza all’interno della stazione Termini.
carabinieri - stazione termini
Non risulta che carabinieri o poliziotti abbiano mai segnalato anomalie o che abbiano effettuato accertamenti su quanto avveniva nel punto vendita quando era presente la cassiera. Anzi nel telefonino della donna sono stati trovati diverse chat su Whatsapp tra lei, i carabinieri e i poliziotti. Messaggi di cui per ora si ignora il contenuto ma che, come fanno rilevare gli inquirenti, svelano rapporti amichevoli. [...]
In ogni punto vendita è fisiologico che sparisca il 2/3% della merce. In quello della Coin interno alla stazione Termini la percentuale era del 10,8%. Dati che, a quel punto, hanno obbligato l’azienda a ingaggiare una società privata per farle installare telecamere dentro e fuori il negozio in modo da fare luce sulle sparizioni.
carabiniere alla stazione della metro di termini - roma
Le immagini, messe a disposizione del pm Stefano Opilio nel 2025, appaino inequivocabili. Il 26 dicembre del 2024 un carabiniere porta via sette capi d’abbigliamento e una borsa Guess. [...]
COIN - VIA GIOLITTI ROMA
COIN - VIA GIOLITTI ROMA
carabinieri alla stazione termini di roma

