stanley tucci - tucci in italy

“SONO UN NERD DEL CIBO, TROVO AFFASCINANTE IL LARDO DI COLONNATA” – L’ATTORE AMERICANO, STANLEY TUCCI, RACCONTA L’ARTE CULINARIA NEL NOSTRO PAESE, CON LA SERIE “TUCCI IN ITALY”: “IL LARDO È SEMPLICEMENTE GRASSO, MA A CARRARA VIENE STAGIONATO NEL MARMO IN UN MODO CHE SEGUONO DA OLTRE 500 ANNI. LO MANGIAVANO GLI SCALPELLINI, ANCHE MICHELANGELO” – “HO FATTO COLAZIONE CON IL LAMPREDOTTO, IL QUARTO STOMACO DELLA MUCCA. AMO LA TRIPPA, LE INTERIORA NON MI SPAVENTANO, MA QUESTA IDEA MI FACEVA UN PO’ SENSO” – “HO IMPARATO A EVITARE I RISTORANTI CHE HANNO LE FOTO DEI PIATTI NEL MENU...” – VIDEO

 

Articolo di Arianna Finos per www.repubblica.it

 

stanley tucci - Tucci in Italy

Stanley Tucci, fisico asciutto, sorriso e immancabile completo con pochette, assaggia e controlla, ascolta e consiglia, immerso in sapori e profumi delle cucine di trattorie, nel retro di botteghe, in pasticcerie storiche ed enoteche, tra il centro affollato di Firenze e ristoranti ariosi delle colline limitrofe. L’attore americano ha convocato una manciata di giornalisti internazionali per una maratona di due giorni sul set della nuova serie sull’arte culinaria di National Geographic, Tucci in Italy, su Disney+ dal 19 maggio. [...]

 

Cos’ha scoperto di nuovo in questo viaggio, che parte da Firenze?

stanley tucci - Tucci in Italy

«Ogni volta che vengo in Italia imparo qualcosa. Siamo stati alle cave di marmo a Carrara, lo desideravo da anni. Mi affascina la storia del lardo: è semplicemente grasso, ma viene stagionato in un modo che seguono da oltre 500 anni.

 

Stagiona nel marmo, con sale ed erbe, sei mesi, un anno, e diventa una delle cose più deliziose mai assaggiate. Lo mangiavano gli scalpellini, anche Michelangelo, quando lavorava nelle cave. Gli altri lo butterebbero via, ma gli italiani no. Ho seguito tutto il processo, ho scoperto che si usa un tipo preciso di marmo di Carrara, meno poroso. Sono solo un nerd, ma trovo affascinante il lardo di Colonnata».

 

Mai assaggiato qualcosa che non le è piaciuto?

stanley tucci - Tucci in Italy

«Sì, ma ho finto che mi piacesse davanti alla telecamera. A volte ci sono belle sorprese. Ho fatto colazione con il lampredotto, il quarto stomaco della mucca, bollito con erbe e verdure. Amo la trippa, le interiora non mi spaventano, ma questa idea mi faceva un po’ senso… Però volevo provarla per raccontarne la storia, e l’ho fatto. Una delle cose più buone che abbia mai mangiato. La mia famiglia la proverà. Sennò, divorzio».

 

L’obiettivo della serie?

«Raccontare storie, raccontare l’Italia e sfatare i miti: che sia sempre soleggiata, che tutti siano sempre felici, che ci siano solo pizza e pasta. Non è così. È un Paese molto più complesso. E poi stavolta ci siamo presi più di tempo. Alziamo l’asticella: più spazio per la storia, la cultura. C’è una connessione più profonda tra le storie che raccontiamo».

 

stanley tucci - big night

È molto preciso nei dettagli sul cibo e un accanito osservatore.

«Sono cresciuto così. Mio padre è un artista, mia madre una cuoca straordinaria. Ogni giorno mi insegnavano a guardare le cose in un certo modo: la luce, l’architettura, i quadri, persino camminando per strada. Avevo dodici anni quando siamo venuti in Italia, a Firenze, nei musei, nelle chiese, ci insegnavano a notare le cose che altri ignorano. Vale anche per la cucina: ogni ingrediente deve essere giusto e trattato nel giusto modo».

 

[...]

 

Cucinare è anche un modo per esprimere le proprie emozioni?

stanley tucci - Tucci in Italy

«Sì. Quando studi recitazione fai spesso esercizio sulla memoria sensoriale: immaginare che il caffè sia caldo, rievocare situazioni attraverso i sensi ti collega alle emozioni vissute. Ognuno di noi ha un senso primario: per alcune persone — e io sono cresciuto così — il gusto e l’olfatto sono dominanti, per loro il cibo è una chiave emozionale potentissima».

 

Pensa a un nuovo film o una serie fiction sulla cucina?

«No. Big Night l’ho scritto con mio cugino e diretto con un amico. Non ho mai voluto rifarlo. Con il tempo, sento di voler raccontare storie in modi diversi. Questa serie è, in un certo senso, il seguito di Big Night. Scrivere libri di cucina è un altro modo di raccontare. What I ate in one year — il mio libro — è un diario alimentare. Non contiene quello che ho mangiato: attraverso il cibo parla del tempo che passa».

 

stanley tucci - Tucci in Italy

C’è qualche piccola cosa che non le piace dell’Italia?

«Sì. Due piccoli esempi un po’ irritanti. Uno è quando si chiede un’indicazione. È imbarazzante, perché la spiegazione dura mezz’ora e uno pensa: “Potevo già essere arrivato”.

 

E se di persone ce ne sono due, lasciamo perdere. Uno dice: “Deve andare di qua”, e l’altro: “No, no, dall’altra parte”. E poi iniziano a conversare. Tu te ne vai e loro neanche se ne accorgono. E poi il traffico, in generale. Un tizio mi disse a Roma anni fa, quando stavo girando un film: “In Italia, il semaforo è solo un suggerimento”».

 

Cosa ha imparato a evitare?

stanley tucci - Tucci in Italy

«Russell Norman mi ha consigliato di evitare i ristoranti con grandi menu lucidi. Io aggiungo quelli con le foto dei piatti».

 

La serie è incentrata su produttori primari, agricoltori, venditori artigianali. Quanto sono minacciati dalla modernizzazione?

«Molto. In America è veramente straziante. Qui, con le normative della Ue, la qualità è superiore. Senza dubbio i grandi conglomerati stanno cambiando il modo in cui le persone mangiano, ma in un supermercato italiano comune trovi ancora cose che in America o Inghilterra non vedi neanche in un negozio di nicchia».

stanley tucci - Tucci in Italymaryl streep e stanley tucci - Julie and Julia stanley tucci 7stanley tucci - conclave

 

Ultimi Dagoreport

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...