davide virdis

SPACCIA E SEI SPACCIATO – VI RICORDATE IL CASO DI DAVIDE VIRDIS, IL RAGAZZO DI 15 ANNI MORTO TRAVOLTO DA UN TRENO MERCI A LA SPEZIA NEL 2013 DOPO AVER ASSUNTO COCAINA? I GIUDICI HANNO CONDANNATO IL PUSHER CHE GLI AVEVA VENDUTO LA DROGA (E PREPARATO LE STRISCE DA SNIFFARE) – NON È STATO UN SUICIDIO, MA UN GIOCO, UNA SORTA DI ROULETTE RUSSA CAUSATA DALLA COCAINA…

Corrado Ricci per www.lanazione.it/arezzo

 

cocaina

Maledetta cocaina, maledetto spacciatore, maledetta voglia di provare le sensazioni indotte dalle sniffate. Un mix di morte, rievocato ieri a Spezia nel processo per il decesso di un ragazzo di 15 anni, conclusosi con la condanna esemplare dello spacciatore aretino.

 

Sì, era sotto l’effetto della neve lo studente che la sera del 28 maggio 2013 morì travolto da un treno merci che attraversava i binari nella zona di Melara, Spezia. Si lanciò verso il convoglio in uno stato di alterazione psicofisica.

COCAINA

 

Insomma, sfidò il treno, convinto che nulla gli sarebbe accaduto, che sarebbe riuscito a saltare dall’altra parte dei binari, senza conseguenze. Una sorta di roulette russa. Un gioco, un tragico gioco. Per il quale ieri la giustizia ha fatto il suo corso con la sentenza di condanna dello spacciatore Antonio Fortino, 42 anni, residente ad Arezzo, ritenuto responsabile del reato di morte come conseguenza di altro delitto.

 

DAVIDE VIRDIS CON I GENITORI

La corte gli ha inflitto dieci anni di reclusione; due in più rispetto alle richieste del pm Claudia Merlino. L’imputato è stato anche condannato al pagamento di una multa di 45mila euro e di una provvisionale di 500mila euro, a titolo di anticipo del risarcimento danni, a favore dei genitori. Fu Fortino, secondo quanto è emerso delle indagini dei carabinieri, a cedere la cocaina al ragazzo che fino ad allora mai aveva fatto uso di droga. Arrivò al punto da preparargli le strisce da sniffare, come hanno accertato i militari della Compagnia di Sarzana.

15ENNE TRAVOLTO DA UN TRENO A LA SPEZIA

 

Nessun suicidio, dunque. Questa ipotesi che, insieme a quella della disgrazia, aveva preso le mosse nell’immediatezza dei fatti è stata smentita dagli accertamenti. La cessione della cocaina avvenne nel pomeriggio del 28 maggio 2013, in due occasioni. Prima una cessione gratuita, senza nulla pretendere dal ragazzo, probabilmente con un obiettivo: avviarlo alla dipendenza, per tenerlo in scacco. Poi il bis, letale, a pagamento.

 

cocaina 2

La consumazione avvenne insieme a quattro conoscenti, maggiorenni. I carabinieri sono arrivati a loro ritessendo il traffico telefonico di quella sera. La raccolta delle loro testimonianze non è stata facile. Qualcuno ha fatto muro, poi ha ceduto. L’indagine ha così permesso di allargare il tiro anche su un altro pusher, di origine magrebina, Kamal Brn Khaldoune, 37 anni, imputato di spaccio e condannato a 10 mesi di reclusione e 1800 euro di multa. Anche ieri i genitori della vittima erano presenti in aula, chiusi in un dignitoso silenzio.

 

Alla lettura della sentenza si sono commossi. Sui loro volti sono scese lacrime, effetto della sintesi tra il dolore per la voragine ancora aperta nel loro cuore e la consolazione per le risposte della giustizia, sei anni dopo la morte del loro figlio. Un unico commento: «Ci aspettiamo ora che il responsabile finisca effettivamente in galera soprattutto per impedire che metta a rischio la vita di altri ragazzi»

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…