COSA SPINGE UN 12ENNE A CERCARE DI AMMAZZARE IL PROF IN DIRETTA SOCIAL? – IL RAGAZZINO CHE, IN PROVINCIA TRAPANI, HA TENTATO DI ACCOLTELLARE UN DOCENTE IN CLASSE, POTREBBE AVER AGITO SU SPINTA DI QUALCHE COMUNITA ONLINE – SUI SOCIAL, IL 12ENNE PUBBLICAVA DEGLI HASHTAG CHE RIMANDANO ALLA “TRUE CRIME COMMUNITY”, CHE GLI ESPERTI FANNO RIENTRARE NELL’“ESTREMISMO VIOLENTO NICHILISTA” - IL GIOVANE AVEVA SCRITTO SUL CASCO CHE INDOSSAVA I NOME DI ALCUNI DEGLI AUTORI DELLE PIÙ GRANDI STRAGI NEGLI STATI UNITI (C’ERA PERSINO IL NOME DEL 13ENNE DELLA PROVINCIA DI BERGAMO CHE HA ACCOLTELLATO LA SUA PROF DI FRANCESE)
il casco indossato dal 12enne che ha cercato di accoltellare il prof a trapani 1
Estratto dell’articolo di Velia Alvich per il “Corriere della Sera”
Non c’è fan più grande di quello che riesce a ripercorrere le orme del proprio idolo. […] Ma quando l’idolo è un serial killer o un terrorista, la passione — o meglio, l’ossessione — si trasforma in qualcosa di inquietante. È tutta qui la sostanza della true crime community: un gruppo internazionale di appassionati (si definiscono «fan») del true crime, senza leader né una vera e propria struttura, che si trovano online per condividere questa malsana ossessione con video celebrativi dei propri beniamini.
Ed è la stessa ossessione che sembra aver contagiato anche il giovanissimo studente che venerdì ha provato ad accoltellare un docente in provincia di Trapani. A tradire la sua appartenenza a questa comunità sono gli hashtag usati nei quattro video che aveva pubblicato su TikTok prima dell’attacco: da #tcc, l’abbreviazione di true crime community a #truecringecommunity, una versione storpiata per evitare la censura automatica sui social.
gli abiti indossati dal 12enne che ha cercato di accoltellare il prof a trapani
Gli investigatori non escludono la possibilità che possa trattarsi di una «challenge», una sfida estrema lanciata sui social per dimostrare il proprio coraggio. […] Ma a segnalare la presunta appartenenza alla true crime community, che gli esperti fanno rientrare nel cosiddetto «estremismo violento nichilista», c’è anche l’insieme di scritte che lui stesso aveva disegnato con un pennarello bianco sull’elmetto e sui due coltelli, che traboccano di espressioni usate per farsi riconoscere come parte del gruppo.
«Meno 51», come il numero di vittime della strage di Christchurch nel 2018, quando il terrorista di destra Brenton Tarrant aveva attaccato una comunità musulmana neozelandese. «Columbine» e «Sandy Hooks», come le scuole statunitensi dove sono avvenute due famigerate sparatorie. Sul casco compaiono i nomi di chi prima di lui ha impugnato un coltello per uccidere. Persino il cognome del tredicenne che ad aprile ha accoltellato un’insegnante a Trescore Balneario, del quale il giovane trapanese ha imitato l’equipaggiamento, il modus operandi e il tentativo di una diretta video.
il casco indossato dal 12enne che ha cercato di accoltellare il prof a trapani 2
«Quando farai lo streaming?», domandano decine di utenti sotto uno dei contenuti pubblicati dall’undicenne. […] Trasmettere sulle piattaforme di Telegram o Discord permette all’aspirante stragista di farsi conoscere.
«Alcuni fan della Tcc si spingono oltre e compiono atti di violenza», si legge in un approfondimento dell’Institute for Strategic Dialogue, think tank specializzato in terrorismo ed estremismo, «per dare sfogo alle proprie frustrazioni, per rendere omaggio agli assassini preferiti, per guadagnare notorietà nella comunità».
Notorietà che si ottiene trasmettendo una diretta, riuscendo a mietere vittime — da qui la paura del dodicenne di non ucciderne neppure uno, come aveva espresso su TikTok — oppure rendendo pubblico un manifesto dove sfogare tutta la propria frustrazione. […]