stazione di bologna gilberto cavallini

C’È CHI DICE NAR – ALT! DOPO 39 ANNI POTREBBE ESSERE STATO TROVATO L’INTERRUTTORE DELLA BOMBA ALLA STAZIONE DI BOLOGNA – LA SVOLTA EMERGE DALLA PERIZIA DISPOSTA NEL PROCESSO A CARICO DELL’EX NAR GILBERTO CAVALLINI E IL DISPOSITIVO SOMIGLIA MOLTO A QUELLI TROVATI NELL’ORDIGNO DESTINATO A TINA ANSELMI NEL 1982 – I DIFENSORI DELL’EX TERRORISTA NERO SPERANO DI FAR RIAPRIRE LA PISTA PALESTINESE, MENTRE I FAMILIARI DELLE VITTIME…

 

Da www.repubblica.it

 

strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 3

Fra le macerie ai Prati di Caprara, dove per anni sono rimasti i detriti della stazione di Bologna esplosa il 2 agosto 1980, potrebbe essere stato trovato l'interruttore della bomba che provocò 85 morti e 200 feriti. Il nuovo particolare emerge dalla perizia disposta dalla Corte di assise nel processo a carico dell'ex Nar Gilberto Cavallini e depositata dal geominerario esplosivista Danilo Coppe e dal tenente colonnello Adolfo Gregori, del Ris di Roma. Con una levetta simile a quelle usate nell'industria automobilistica, "la sua deformità fa ritenere l'interruttore molto vicino all'esplosione". In una sala d'attesa di una stazione ferroviaria, spiegano, "secondo chi scrive non aveva ragione di esserci".

 

gilberto cavallini

Dispositivi simili, osservano poi i periti, risultano essere stati trovati nell'ordigno destinato a Tina Anselmi e in quello trasportato da Margot Christa Frohlich quando venne arrestata a Fiumicino nel 1982. Si tratta della terrorista tedesca indagata e poi archiviata insieme a Thomas Kram nella cosiddetta 'pista palestinese', ipotesi alternativa a quella accertata dalle sentenze passate in giudicato che si concentravano su una pista neofascista. Christa Margot Frohlich era una terrorista tedesca appartenente al gruppo di Ilich Ramirez Sanchez, meglio noto come Carlos o 'Carlos lo sciacallo', e fu indagata e poi archiviata (nel 2015) assieme a Thomas Kram.

 

strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 2

L'interruttore viene citato nel capitolo della relazione in cui i periti scrivono che sicuramente "con l'esplosivo viaggiava almeno un detonatore". Nel descriverlo, Coppe e Gregori lo identificano come "un prodotto di qualità molto bassa" e rilevano che "la levetta on/off pare essere di tipo comune. Non riporta alcuna scritta identificativa ed è simile ad alcune usate nell'industria automobilistica per attivare, ad esempio, luci o tergicristalli", anche se "il fatto che sia montata su un supporto la rende meno 'automobilistica'".

strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 1

 

Nella perizia si conferma, poi, che la bomba era costituita "essenzialmente da Tnt e T4 di sicura provenienza da scaricamento di ordigni bellici e da una quantità apprezzabile di cariche di lancio (che giustifica la presenza di nitroglicerina e degli stabilizzanti rinvenuti)". Inoltre, "non si può escludere completamente la presenza di una percentuale di gelatinato a base di nitroglicerina". Si tratta di un passaggio che ha colpito gli avvocati di parte civile: "È una conferma - dice Andrea Speranzoni, che assiste i familiari delle vittime - di quanto dichiarato dai pentiti, come Sergio Calore e Paolo Aleandri". La perizia parla di "congruenza" con queste dichiarazioni e che quindi potrebbe collegare l'esplosivo a quello utilizzato in quel periodo dal terrorismo di destra.

strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 5

 

Ma nelle conclusioni dell'elaborato si legge anche che su basi esclusivamente probabilistiche "si ritiene che, se c'era un dispositivo tra la sorgente di alimentazione e l'innesco, questo poteva essere un timer meccanico. Non si esclude però, in via ipotetica, che l'interruttore di trasporto fosse difettoso o danneggiato tanto da determinare un'esplosione prematura-accidentale dell'ordigno". Un elemento definito "significativo e innovativo" dall'avvocato Gabriele Bordoni, difensore di Gilberto Cavallini, come anche il fatto che secondo i periti, nella sala d'attesa della stazione di Bologna non c'erano le condizioni perché un corpo venisse completamente dematerializzato.C

strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 6STRAGE STAZIONE BOLOGNABOMBA ALLA STAZIONE DI BOLOGNA FOTO ANSA STAZIONE BOLOGNA 2strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 8strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 9strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 7strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 4strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 10

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...