TRUMP HA IL PISTOLOTTO SCARICO E GLI IRANIANI LO PRENDONO PER IL CULO – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO MINACCIA NUOVI BOMBARDAMENTI IN IRAN DA OLTRE UN MESE E MEZZO MA POI NON PASSA ALL’AZIONE - LA PROPAGANDA DI TEHERAN USA LA SCENA CON IL PISTOLERO TUCO RAMIREZ, PERSONAGGIO DE "IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO" PER SFOTTERLO: "QUANDO SI SPARA, SI SPARA. NON SI PARLA" (I PASDARAN SONO I PRIMI A SFRUTTARE L'IMMAGINARIO WESTERN OCCIDENTALE IN CHIAVE SARCASTICA) - LA TV DI STATO IRANIANA SPERNACCHIA TRUMP E NETANYAHU: “UN CESSATE IL FUOCO È QUANDO NOI POSSIAMO ATTACCARE MA LORO NON POSSONO RISPONDERE, ECCO PERCHÉ SI COMPORTANO IN QUESTO MODO…"
Estratto dell’articolo di Giordano Stabile per “la Stampa”
pete hegseth e donald trump - guerra all iran
Tutti ricordano la scena del film "Il buono, il brutto, il cattivo", con il pistolero Tuco Ramirez nella vasca da bagno, minacciato da un rivale, che gli punta la pistola contro e comincia una lunga filippica. Ma Tuco ha pronta la sua di pistola, nascosta sotto la schiuma, e lo uccide: «Quando si spara, si spara. Non si parla».
La scena è stata riciclata dai Pasdaran in uno dei loro video di propaganda, il primo a sfruttare l'immaginario western occidentale in chiave sarcastica. Chi invece prende sul serio il fatto che Donald Trump da un mese e mezzo continua a minacciare e a non sparare sono gli analisti militari. […] Una nuova massiccia campagna di bombardamenti in questo momento non è possibile. Sono emersi tre elementi principali.
Il primo è che lo spazio aereo sopra l'Iran era molto più conteso rispetto a quanto riferito dal Pentagono. I raid sono stati condotti quasi sempre da distanza considerevole, con l'uso di munizioni sofisticate e costose. […] I Pasdaran, oltre che sulle città bunker, contavano su contromisure elettroniche, sistemi di rilevamento all'infrarosso e hanno usato la loro, pur vetusta, aviazione più di quanto si pensasse, con gli arrugginiti F-5 o Su-24 impegnati a intercettare le bombe plananti.
Il secondo elemento riguarda la possibilità di forzare il blocco di Hormuz e si basa soprattutto su una singola notizia. Il 9 aprile un drone gigante di sorveglianza, un MQ-4 Triton da 240 milioni di dollari, è caduto nel Golfo persico. I militari non hanno capito ancora come è stato abbattuto.
Gli Usa hanno a disposizione una ventina di Triton e non ne vogliono rischiare altri. Ma senza il Triton, che crea una cupola di controllo con un raggio di 600 chilometri, navi e aerei sarebbero molto più esposti agli sciami di droni e missili. E questo rende tutto più complicato. L'ultimo elemento è l'esaurimento delle scorte di missili antiaerei. Il Pentagono ha consumato il 53 per cento degli intercettori Thaad e il 61 per cento dei Patriot, come ha calcolato il Washington Post. Sotto una certa soglia non si può scendere. E i Tuco Ramirez iraniani lo sanno.
TV IRAN IRONIZZA, 'UNA TREGUA PER GLI USA? LORO POSSONO COLPIRCI, NOI NO'
Su X la foto ironica di un dizionario, 'ecco perché si comportano così'
(ANSA) - "Un cessate il fuoco è quando noi possiamo attaccare ma loro non possono rispondere": è quanto si legge in una foto di una 'pagina' di un dizionario in lingua inglese postata ironicamente dall'Irib, la tv di Stato iraniana, su X. "Ecco perché gli Stati Uniti e Israele si comportano in questo modo" il commento dell'emittente.
VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP
LA NOMINA DI MOJTABA KHAMENEI A GUIDA SUPREMA VISTA DA GIANNELLI
trump
TRUMP PARAGONA LA SUA POLITICA SULL IRAN A QUELLA DI OBAMA

