TUTANKHAMON “ARROTATO”! IL FARAONE PORTASFIGA SAREBBE MORTO PER UN INCIDENTE STRADALE: INVESTITO DAL SUO STESSO CARRO

Da "La Stampa"

Il faraone Tutankhamon non è stato avvelenato, non è morto per malaria, né per necrosi dovuta a una frattura nel femore. Non è neppure stato colpito da una mazza alla base del cranio, come si pensava. E' morto invece per l'equivalente di un incidente d'auto della XVIII dinastia: travolto da un carro, trainato al galoppo da due cavalli, mentre probabilmente si trovava inginocchiato a terra.

La nuova tesi sulle ragioni dell'improvvisa scomparsa, a un'età fra i 16 e i 19 anni, del più famoso dei faraoni, è sostenuta da un consistente gruppo di studiosi inglesi, che hanno applicato ai resti di Tut le moderne tecnologie forensi, le stesse che vengono usate per risolvere i delitti più intricati.

Il dottor Robert Connolly, un antropologo dell'Università di Liverpool che studia Tutankhamon da anni e ha partecipato nel 1968 all'esame ai raggi X della mummia, è l'unico esperto in possesso di un pezzetto della carne del faraone. Dopo averla studiata con un microscopio elettronico e sottoposta a esami chimici, è arrivato alla conclusione, condivisa anche da Chris Naunton della Egypt Exploration Society, che il corpo di Tut è stato bruciato a una temperatura di almeno 200 gradi.

Ma questo non avrebbe nulla a che fare con la sua morte. La combustione sarebbe dovuta a un processo di imbalsamazione un po' pasticciato, nel quale gli oli e le resine usate, miscelati all'ossigeno e al lino delle bende, hanno «cotto» la pelle del faraone dopo la sepoltura. Questo spiegherebbe le difficoltà incontrate da Howard Carter, che scoprì la tomba il 22 novembre del 1922, nell'estrarre il corpo dall'ultimo sarcofago: era così incollato dalle resine alle pareti che nemmeno un improvvisato riscaldamento a temperature molto elevate permise di rimuoverlo. Carter fu costretto a fare ricorso a leve e scalpelli, danneggiando non poco la mummia.

Scartata anche l'ipotesi di un incendio, il Cranfield Forensic Institute ha eseguito una accurata autopsia virtuale, utilizzando tutti gli elementi disponibili già raccolti nelle indagini precedenti. Come farebbe un medico legale agli ordini di un pubblico ministero, gli esperti dell'istituto hanno esaminato ogni centimetro del cadavere, scoprendo numerose lesioni concentrate su un solo lato del corpo, nel bacino e alle costole.

I risultati dell'esame sono stati trasmessi a un altro gruppo di specialisti, che indagano un settore molto lontano dall'egittologia: studiano le ferite e i traumi causati dagli scontri automobilistici. Le analogie tra il quadri clinico di Tutankhamon e le conseguenze di un impatto con una massa lanciata a forte velocità sono risultate sorprendenti: il faraone è stato investito da qualcosa.

In tribunale, l'accusa potrebbe dunque sostenere la tesi dell'omicidio premeditato: qualcuno ha ucciso Tut investendolo con un carro. Ma la difesa avrebbe validi argomenti per l'omicidio colposo e potrebbe convincere la giuria che è caduto dal carro sul quale si trovava ed è stato travolto accidentalmente da quello che lo seguiva. Gli studiosi inglesi sembrano propendere per questa tesi, visto che affermano che il faraone è stato investito mentre si trovava inginocchiato e cercava probabilmente di rialzarsi.

Al museo del Cairo, tra i meravigliosi oggetti della tomba di Tut, ci sono due dei suoi carri. Non erano pesanti come quelli degli Ittiti o dei Siriani, ma leggeri e flessibili, in grado di «copiare» il terreno come fanno le auto da rally. Erano trainati da due cavalli, le ruote a quattro raggi avevano il diametro di un metro e su un predellino della stessa larghezza trovavano posto due persone, il conduttore e il combattente. Con i cavalli lanciati al galoppo, il carro egizio era la migliore spider a due posti secchi disponibile all'epoca, buono per combattere, ma anche per divertirsi.

Poiché, nonostante i 6 mila reperti trovati nella sua tomba, sappiamo molto poco di Tutankhamon, diventa ora lecito pensare che non sia morto in complicate congiure di palazzo o trame dei nemici, delle quali alla sua età doveva importargli ben poco. Forse, in quel giorno del 1323 a.C., ha semplicemente preso il carro ed è andato a fare una corsa contro i carri degli amici, come avviene ancora oggi il sabato sera. E spesso, purtroppo, con le stesse tragiche conseguenze.

 

 

TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA TUTANKHAMON MUMMIA

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…