antonio tejero

“UN POVERACCIO, UNO SCIOCCO, LO HANNO INGANNATO” – ECCO COME LA MOGLIE DEFINIVA IL COLONNELLO ANTONIO TEJERO, SCOMPARSO IERI A 93 ANNI NEL GIORNO IN CUI IL GOVERNO HA PUBBLICATO I DOCUMENTI SUL FALLITO GOLPE IN SPAGNA DEL 1981 – TEJERO, CONDANNATO A 30 ANNI, FECE IRRUZIONE ARMI IN PUGNO ALLE CORTES DI MADRID CON 200 UOMINI ARMATI, TENNE IN OSTAGGIO PER 18 ORE I PARLAMENTARI POI SI ARRESE SU PRESSIONE DEL RE JUAN CARLOS - SECONDO I FRANCHISTI, UNO DEI PRINCIPALI ERRORI DELL'AZIONE FALLITA ERA STATO “LASCIARE IL BORBONE LIBERO E TRATTARE CON LUI COME SE FOSSE UN GENTILUOMO…” – NEL 2023 IL COLONNELLO FRANCHISTA DISSE: “MI PIACEREBBE CHE CI FOSSE UN GOVERNO MILITARE CHE METTESSE LE COSE A POSTO”

 

 

1 - SPAGNA, MORTO IL GOLPISTA TEJERO MENTRE SI SVELANO I SUOI SEGRETI 

Benedetta Perilli per “la Repubblica” - Estratti

 

Nel giorno in cui il governo Sánchez ha desecretato i documenti sul fallito golpe che il 23 febbraio 1981 tentò di ripristinare la dittatura militare in Spagna, l'uomo che — tricorno in testa e pistola alla mano — fece irruzione nelle Cortes di Madrid guidando 200 uomini armati è morto.

ANTONIO TEJERO

 

Il colonnello Antonio Tejero, già in fin di vita da ottobre, si è spento ieri a 93 anni proprio nelle ore in cui gli oltre 150 file fino a oggi riservati sul colpo di Stato tornano a raccontare le sue responsabilità — per le quali fu condannato a 30 anni ed espulso dall'Arma — e restituiscono un ritratto senza speranze del golpista franchista.

 

«Un poveraccio», «uno sciocco», «hai visto che schifo l'esercito? 

Me lo hanno scaricato come un mozzicone di sigaretta, lo hanno lasciato solo, me lo hanno ingannato». Così la moglie Carmen Díez Pereira lo definiva nelle trascrizioni di alcune telefonate effettuate subito dopo il complotto e pubblicate ieri. 

 

ANTONIO TEJERO

Ma è anche la figura del re emerito Juan Carlos I a emergere dai documenti appena desecretati. Secondo i franchisti, uno dei principali errori dell'azione fallita era stato «lasciare il Borbone libero e trattare con lui come se fosse un gentiluomo», perché così avrebbe continuato nel suo «tentativo suicida» di cercare un governo con i socialisti, si legge.

 

Il 23-F, come lo chiamano in Spagna, l'«istante» — come lo ha definito lo scrittore Javier Cercas nel libro "Anatomia di un istante", nel quale racconta il momento in cui l'ancora fragile democrazia spagnola nata dalla ferita del franchismo poteva cadere e invece si è rafforzata - fu sventato anche grazie all'intervento proprio di quel Borbone che i rivoltosi volevano far fuori e che numerose teorie cospirazioniste hanno invece raccontato per anni come loro complice. 

 

ANTONIO TEJERO

Si sospettava fosse a conoscenza dei piani, che avesse avuto nel generale Alfonso Armada un alleato; che avesse già un aereo pronto per lasciare il Paese. Al culmine delle concitate conversazioni telefoniche che per tutta la notte intercorsero tra i golpisti e il palazzo reale, è l'allora sovrano a dichiarare al generale Milans del Bosch: «Coscientemente e pensando unicamente alla Spagna, ti ordino di ritirare tutte le unità che hai mosso». E conclude: «Giuro che non abdicherò né lascerò la Spagna. Chi si solleva è pronto a provocare, e ne sarà responsabile, una nuova guerra civile». 

 

Dagli attesi documenti non è dunque ancora emersa quella "pistola fumante" che secondo alcuni avrebbe dovuto inchiodare Juan Carlos. 

 

 

(…) 

2 - IL NOSTALGICO DEL FRANCHISMO CHE CERCÒ DI ABBATTERE LA DEMOCRAZIA APPENA NATA 

Óscar López-Fonseca e José Manuel Abad Liñán per “la Repubblica” - Estratti

 

il tentato colpo di stato in spagna del 1981 3

Antonio Tejero Molina, il tenente colonnello della Guardia Civil diventato simbolo del colpo di Stato del 23 febbraio 1981 con il suo ingresso armato nel Congresso dei Deputati gridando «Tutti fermi», è morto.

 

«Vi comunico con profondo dolore che mio padre, è deceduto in compagnia di tutti i suoi figli, avendo ricevuto gli ultimi sacramenti e la benedizione di Sua Santità Leone XIV. Ringrazio infinitamente Dio per la sua vita dedicata e generosa verso il Signore, la Spagna e la sua famiglia», ha comunicato l'avvocato a nome dei familiari. 

 

Tejero, espulso dall'arma dopo essere stato condannato a 30 anni come uno dei principali istigatori di quel tentativo, viveva da anni nella sua provincia natale, Málaga, e le sue apparizioni pubbliche si erano progressivamente diradate negli ultimi anni. Divenuto un simbolo per l'estrema destra più nostalgica, era l'ultimo ancora in vita dei tre principali condannati del fallito colpo di Stato, dopo la morte dei generali Jaime Milans del Bosch nel 1997 e Alfonso Armada nel 2013. 

il tentato colpo di stato in spagna del 1981 2

Tejero fu uno dei capi di quel colpo di Stato, entrando insieme a duecento guardie civili nella Camera bassa mentre si celebrava la seduta di investitura di Leopoldo Calvo-Sotelo come presidente del Governo. 

 

I colpi al soffitto dell'emiciclo, che conserva ancora le tracce degli spari, furono il preludio a un episodio che tenne sequestrati per 18 ore deputati e Governo. 

 

Tejero fu giudicato insieme ad altre 32 persone e condannato in primo grado, scontò la pena in diversi istituti militari, richiese tramite una confraternita la grazia, approvata dalla Corte Suprema ma negata dal Governo. Ottenne la semilibertà nel 1993 e la libertà condizionale nel 1996. Durante il periodo di detenzione creò un partito politico, Solidaridad Española, che partecipò alle elezioni del 1982 con lo slogan "Entra con Tejero in Parlamento". Pur presentando liste in 32 province, ottenne solo 28.451 voti, lo 0,14%. 

 

Dopo essere uscito dal carcere, dedicò la maggior parte del suo tempo alla pittura, sebbene occasionalmente partecipasse a iniziative politiche.

ANTONIO TEJERO

 

 

(...) Nel 2023 fece lo stesso contro Pedro Sánchez per le trattative con i partiti separatisti. 

In quell'anno, in un'intervista a El Español, Tejero spiegava: «Non vedo alcuna reazione sociale di fronte alle barbarie che fa quell'uomo chiamato Pedro», e riaffermava le sue vecchie convinzioni: «Mi piacerebbe che ci fosse un governo militare che mettesse le cose a posto», pur dichiarando di accettare il «Partito Popolare come male minore». 

 

Una delle sue ultime apparizioni pubbliche fu nel 2019, all'inumazione del corpo di Francisco Franco nel cimitero di Madrid, dopo la rimozione dei resti del dittatore dalla basilica del Valle de los Caídos. 

il tentato colpo di stato in spagna del 1981 1

L'ex guardia civile tentò senza successo di oltrepassare un cordone di polizia che circondava l'accesso al luogo dove veniva sepolto il Caudillo. L'ultima notizia su di lui risale a marzo scorso, quando il suo nome apparve tra i firmatari di un comunicato della cosiddetta Plataforma 2025 che iniziava con la frase «noi, spagnoli grati a Francisco Franco». 

(…)

Prima del 1981, Tejero era stato protagonista di un altro tentativo golpista: la cosiddetta Operación Galaxia del 1978. Il piano prevedeva l'occupazione della Moncloa, l'arresto di tutto il governo e la richiesta al re di formare un Governo di salvezza nazionale. La congiura fu scoperta grazie alla testimonianza di alcuni ufficiali contattati da Tejero che rifiutarono di partecipare al complotto. Le pene inflitte furono minime: sette mesi di carcere. 

intervento tv di Juan Carlos contro Tejero

 

Tejero in ParlamentoTejero in ParlamentoAntonio Tejero

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