mosca domestica

ZITTI E MOSCA - VELOCISSIMA E FASTIDIOSA LA MOSCA DEFECA E RIGURGITA SUL NOSTRO CIBO E PUÒ DIFFONDERE MOLTE MALATTIE - NON SI PUO’ AMMAESTRARE MA SOLO COLLEZIONARE (PECCATO NE ESISTANO PIÙ DI 85 MILA SPECIE DIVERSE)

MOSCAMOSCA

Marco Belpoliti per "la Stampa"

 

Una giornata d’estate. Sdraiato sul prato un uomo si gode il meritato riposo. Sta dormicchiando, quando comincia a provare un senso di fastidio. Qualcosa si posa ripetutamente sulle sue braccia, sulla guancia e sulla fronte. Non lo punge, ma gli fa una specie di solletico. Si risveglia e cerca di cacciare l’intruso: una mosca.

 

Difficile prenderla. È velocissima. Del resto, batte le ali duecento volte in un secondo. Inoltre ha un occhio molto vasto che occupa l’intero capo e vede la mano che cala su di lei.

 

Sono migliaia di occhi semplici, somigliano a piccoli cannocchiali disposti in modo compatto con i rispettivi assi longitudinali lievemente divergenti: guardano in tutte le direzioni. L’immagine che la mosca ha della mano non è nitida, tuttavia molto efficace. Probabilmente vede molto meglio dell’uomo che la scaccia. Il suo occhio è anche capace di individuare la direzione di polarizzazione della luce, poiché, come la gran parte degli insetti, il Sole è la sua bussola.

 

MOSCA 1MOSCA 1

Noi umani ci consideriamo al vertice della Natura e abbiamo posto i vertebrati in cima al sistema che classifica gli esseri viventi. Tuttavia tre quarti di tutte le specie animali che vivono sulla Terra sono insetti. Non possiedono né vertebre né ossa, ricorda Karl von Frisch, in un suo meraviglioso libro sui «parassiti domestici», e a loro difesa hanno posto un’armatura di tegumento di chitina e sostanze proteiche, rigida e dura quanto basta, leggerissima e perfetta per il volo.

 

Von Frisch fa notare che, se in un secondo la mosca compie con le ali 200 movimenti, avrà senza dubbio un’idea del tempo molto diversa da noi umani. Un secondo costituisce per lei un intervallo di tempo lungo? Oppure il contrario? Difficile rispondere, certamente gli insetti hanno alcune prerogative che mancano a noi umani.

 

Intanto i Ditteri, cui la mosca appartiene (il suo ordine è quello dei Brachicerie, sono migliaia di specie), c’erano già 200 milioni di anni fa. Possiedono un sistema respiratorio e circolatorio ben più efficiente del nostro. Mentre noi inspiriamo attraverso le narici, o la bocca – è da lì che entra l’ossigeno fondamentale per far vivere tutte le singole parti del nostro organismo, senza di cui non funzionerebbero – le mosche come altri insetti hanno il naso distribuito su tutto il corpo, dalla testa fino alle estremità posteriori.

MOSCA DOMESTICA 1MOSCA DOMESTICA 1

 

Attraverso dei canali, piccole arterie piene d’aria, fanno arrivare l’ossigeno a tutti gli organi. Dove il nostro cuore si sobbarca lo sforzo del battito continuo, per distribuire l’ossigeno, il cuore delle mosche ha invece ben poco da fare: è un esile tubo e si contrae con molta calma; serve quasi solo a far circolare i succhi nutritivi.

 

Gli insetti non conoscono né infarti né arteriosclerosi. Ma non c’è solo questa prerogativa. Quando la mosca si posa sull’uomo che dorme, è in grado di odorare con le zampe, non solo con la bocca; se le immerge su una goccia di marmellata, la riconosce. In compenso il suo cervello è ben poco sviluppato e le sue azioni sono guidate dall’istinto.

 

Con molta ironia von Frisch, forse memore di qualche racconto di Kafka, sottolinea che con un cane, ma anche con un uccello, e persino con una salamandra, si può stabilire un rapporto di riconoscimento, con una mosca mai, neppure dopo una lunga frequentazione.

Non si possono ammaestrare, cosa che accade invece con le pulci, con loro si può creare un minuscolo circo. Non ammaestrarle, in verità, ma cingerle con un sottilissimo filo d’argento o di rame e aggiogarle a una carrozza che poi trainano. Karl von Frisch assicura che fino agli anni Sessanta esistevano in Germania, con il domatore che offriva alle pulci il braccio, per far ristorare le sue artiste con il proprio sangue.

 

Le mosche si possono invece collezionare, assicura il premio Nobel austriaco, e sarà certo una collezione davvero ardua da portare a termine, dato che ne sono state descritte sinora più di 85.000 diverse specie.

MOSCA 3MOSCA 3

 

Di recente un entomologo e scrittore svedese, Fredrick Sjöberg, ha pubblicato un libro, «L’arte di collezionare mosche», dove racconta questa sua attività. Solo in Svezia sono 4424 specie. Nel libro è narrata, tra tante cose curiose e affascinanti, la storia di René Malaise, entomologo, esploratore, naturalista, scrittore svedese, personaggio bizzarro e ingegnoso, a sua volta collezionista, anche di opere d’arte.

 

È stato lui a inventare la trappola con cui si catturano le mosche; somiglia a una vecchia tenda con il colmo leggermente inclinato e l’angolo più in alto con un’apertura che conduce a una camera a gas «insidiosa quanto ingegnosa». Realizzata nel 1934 è ancora in uso.

 

Non serve solo a catturare mosche, ma ogni tipo d’insetto con cui Malaise ha raccolto in giro per il mondo centomila insetti appartenenti a specie del tutto sconosciute, per cui ancora oggi a Stoccolma gli entomologi armati di lente si chinano sulle sue collezioni.

MOSCA 8MOSCA 8

 

Nessuno ama le mosche, tranne forse gli entomologi, tutti personaggi strani ed eccentrici, e i collezionisti, idem. Non solo sono fastidiose, come si sa, ma possono diffondere malattie; animali cosmopoliti, frequentano l’uomo da sempre; noi gli offriamo infatti riparo, calore, cibo e rifiuti su cui deporre le uova.

 

Le mosche domestiche (Musca domestica) allegramente defecano e rigurgitano sul nostro cibo, e così ci riforniscono di una sterminata quantità di organismi patogeni, ricorda Marco Di Domenico. Forse sono state proprio loro a trasmettere le malattie che hanno permesso ai popoli dell’Eurasia di diventati immuni, come sostiene Jared Diamond in «Armi, acciaio e malattie», così da permetterci di conquistare il resto del mondo.

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…