LA VERITA', PER FAVORE, SULLA MORTE DEL PICCOLO DOMENICO - GUIDO OPPIDO, IL CHIRURGO DEL "MONALDI" CHE HA EFFETTUATO IL TRAPIANTO DI CUORE AL BIMBO, SOSTIENE DI AVER RIMOSSO L'ORGANO MALATO DOPO L'ARRIVO IN SALA OPERATORIA DEL NUOVO CUORE. COME PROVA, C'E' UN VIDEO REALIZZATO DA UNA INFERMIERA, GIRATO ALLE 14:34, CHE MOSTRA IL CUORE APPENA ESPIANTATO DAL CORPO DEL PICCOLO DOMENICO - CIO' NON TORNA CON QUANTO SOSTENUTO DA UN'ALTRA INFERMIERA, CHE HA SCRITTO NEL REFERTO CHE L'ESPIANTO E' AVVENUTO ALLE 14:18: SAREBBE SCIENTIFICAMENTE IMPOSSIBILE, DATO CHE NEL VIDEO SI VEDE IL CUORE E' ANCORA PULSANTE...
Estratto dell'articolo di Dario Del Porto per "la Repubblica"
Ospedale Monaldi di Napoli, sala operatoria della Cardiochirurgia pediatrica, primo pomeriggio del 23 dicembre. Sul tavolo è adagiato il cuore nativo del piccolo Domenico che batte ancora dopo l'espianto. Un video girato da un'infermiera lo riprende. L'orologio indica le 14.34.
Su questo filmato insiste la difesa del primario Guido Oppido nell'interrogatorio davanti al giudice Mariano Sorrentino. Un faccia a faccia durato tre ore e mezza.
Oppido deve difendersi, oltre che dall'accusa di omicidio colposo, anche da un'ipotesi di falso sui tempi del trapianto sul bimbo del cuore gravemente danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano. Il piccolo morirà dopo due mesi di calvario.
BOX IN CUI E' STATO TRASPORTATO IL CUORE INNESTATO AL PICCOLO DOMENICO
C'è un buco di 12 minuti da chiarire. Secondo la cartella Cec firmata dalla perfusionista, l'operazione inizia con il "clampaggio dell'aorta" alle 14.18, dunque prima che, intorno alle 14.30, l'organo giungesse in ospedale dall'Alto Adige. Altri infermieri sentiti come testi confermano. Per Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni l'intervento è cominciato invece contestualmente all'arrivo del cuore del donatore. […]
"Come sto? Mettetevi nei miei panni", risponde il primario all'arrivo a Palazzo di Giustizia. «Mai avrei pensato di trovarmi qua, in una situazione come questa, perché ho sempre agito nel mio lavoro in scienza e coscienza», dice ai magistrati.
Poi si entra nel merito. «Nel video delle 14.34 il cuore è ancora pienamente pulsante — sottolineano i suoi legali, gli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes — il che non è compatibile scientificamente con un clampaggio dell'aorta avvenuto 16 minuti prima». In una foto delle 14.26 si vede il box con cuore del donatore già in sala operatoria, 4 minuti prima di quanto riferito dai testi.
La difesa poi aggiunge: «I dati pressori riportati nella cartella Cec sono incompatibili con un clampaggio alle 14.18». Ma allora perché l'intervento è iniziato senza che il primario fosse avvisato che il cuore era ghiacciato? «Questa domanda non possiamo rivolgerla a lui — replicano gli avvocati Manes e Sorge — il compito di chi è al tavolo operatorio è stare attento a quello che si fa.
Il contenitore è stato aperto dopo 12 minuti, ma non da Oppido. Nessuno gli ha comunicato che il cuore era danneggiato e non spettava a lui controllare». L'interrogatorio è serrato, in qualche momento sale il tono della voce.
DOMENICO - IL BAMBINO DI DUE ANNI A CUI E' STATO TRAPIANTATO UN CUORE BRUCIATO
La prima ad essere ascoltata è Bergonzoni. Anche la cardiochirurga respinge le accuse. «La cartella clinica ha un contenuto di verità e non di falsità, molti profili fanno dubitare della sequenza ricostruita dalle dichiarazioni dei testi», dice il suo difensore, l'avvocato Vincenzo Maiello. […]



