1. MA E’ BOY GEORGE O MOIRA ORFEI, QUELLA CHECCA CON DIECI KILI DI PONGO IN FACCIA? 2. CERTO, NESSUNO DEI ROMANI CHE SI SONO SCAPICOLLATI ALLA DISCO “SAPONERIA” PENSAVA CHE IL TORMENTATO E TRASGRESSIVO EX LEADER DEI GLORIOSI “CULTURE CLUB”, ICONA FROCISSIMA, OGGI DISC-JOCKEY PER METTERE INSIEME IL CULO CON LA CAMICIA, FOSSE UN SIMPATICONE ALLA MANO DA PACCA SULLA SPALLA. MA NEMMENO CHE A 51 ANNI SUONATI FOSSE UN TANTINELLO TROPPO STRONZO CON LA PUZZA SOTTO AL NASO 3. LA MUSICA? IL SOLITO RUMORE ELETTRONICO CON CLANGORI DA ALTOFORNO PER SVALVOLATI NOTTURBINI: ERA MEJO SE METTEVANO UN CARTONATO AL POSTO DELL’EX BOY

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

 

BOY GEORGE DEEJAY A ROMA

 

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Foto di Marco Nardo
Foto di Andrea Arriga

Gabriella Sassone per Dagospia

Di lui, più che il ricordo di una fantastica serata o di una musica indimenticabile da vero club underground londinese, ci è rimasto un cimelio. La giacchetta mimetica che, stralunato come è, ha dimenticato sotto alla consolle. La sottoscritta, visto quanta è costata la sua "calata" a Roma per una notte, l'avrebbe volentieri messa all'asta su eBay, per la gioia dei suoi fans.

Invece Boy George, quando ha realizzato il giorno seguente di essersene andato di gran lena dopo le 3 di notte sotto la pioggia e scortato da 5 bodyguard nerboruti senza l'adorata giacchetta da Rambo, ha subito telefonato a Vincenzo Vigorita, direttore organizzativo della one-night mensile itinerante "Le Dèsir", per farsela spedire al più presto a Londra.

Cose che capitano anche alle migliori star (tirchie). E' stato comunque di sicuro un evento vedere in consolle a mettere dischi il tormentato e trasgressivo ex leader dei gloriosi "Culture Club", icona GLBT e non solo, reuccio della musica pop mondiale, insignito del riconoscimento dei 100 migliori DJ del mondo.

I romani nottambuli tarantolati e i nostalgici degli anni Ottanta non si sono voluti perdere la sua performance e sono arrivati alla Saponeria di via degli Argonauti, sfidando la pioggia e la strada imparcheggiabile (5 euro di parking e file per entrarvi, la tassa richiesta) per un sabato sera da sballo (o da sballati?). Certo, nessuno pensava che Boy George, al secolo George Alan O'Dowd, fosse un simpaticone alla mano da pacca sulla spalla, ma nemmeno che a 51 anni suonati fosse un tantinello troppo divo con la puzza sotto al naso.

E invece, amara delusione per chi voleva una foto con lui, per chi cercava di immortalarlo col suo cellulare, per chi pensava di scambiarci due chiacchiere o almeno un "Ciao, benvenuto a Roma". In pieno e duro "checca style", Georgino ha fatto le bizze dall'inizio alla fine. Forse stranito per il ritardo del volo (causa maltempo) con cui è arrivato da Londra, scortato dalla sua assistente e dal dj Marc Vedo con cui si è diviso la consolle, ha snobbato anche la cena in suo onore, organizzata dalla generosissima dama bulgara Darina Pavlova da "Al Bolognese" con un po' di amici italiani che volevano conoscerlo. Georgino era già stanco e ha preferito riposarsi in albergo.

In realtà si pensa che non voleva farsi vedere senza quel trucco pesante da Drag Queen con cui è abituato ad esibirsi: non sia mai mostrare il faccino acqua e sapone! E, diciamolo, per farsi truccare così, mejo di Moira Orfei, ci vuole qualche oretta di sicuro! Saltata la cena, si è presentato alla "Saponeria" con circa 40 minuti di ritardo (dove suonare all'1,30 e si è visto verso le 2,15 di notte). Il solito cappellaccio nero in testa, dimagrito e in forma rispetto alle sue ultime apparizioni in Italia, è salito in consolle, protetto da un cordone si sicurezza (ma chi se lo sarebbe rubato?).

In pochi minuti, però, l'atmosfera che si respirava nell'ex fabbrica di sapone aperta nel 1998 da Camillo Tamburrini, Vittorio Bonelli e Ugo Necchia, era quella di un grande club underground londinese: ballavano pure le mura! Compreso tutto il privè dove erano asserragliati i volti noti capeggiati dalla bella Darina Pavlova, di pelle e pizzi trasparenti vestita. Ma George non ha trovato il sorriso neanche ai piatti. Ha fatto impazzire tutti i fotografi (non avrebbe voluto neanche un click) e in posa ci si è messo solo alla fine con i dj resident, Nino Scarico e Simone Cantele, che hanno chiuso all'alba la serata.

Non ha fatto un plissè l'imprenditore Fabrizio Coscione, che l'ha voluto senza badare al portafogli (si parla di 11mila euro di ingaggio, spese escluse) come star dj per la sua creatura "Le Dèsir", una one-night che sta facendo parlare perché cerca di smuovere un po' le acque ristagnanti di questa night life romana.

Tra la sexy animazione messa in pista da Rolando Rubeo e ballerini apparecchiati e stuccati come tanti simil-Boy George, si sono scatenati fino a tardi i soliti ignoti, accolti da Giuseppe Bambagini e Tatiana Benedet Ugazio: il pierre Sandro Rubini e Arturo Guadarrama Garza con la sexy dermatologa Chantal Sciuto, la cantante Alma Manera con Mara Keplero, Sergio Assisi con la nuova bionda fidanzata, Barbara Livi, Rodolfo Corsato, Daniela Martani, Nunzia De Stefano Garrone senza il suo Matteo, gli avvocati Guia Loffredo e Bartolomeo Giordano, le socialites Francesca Ferrone, Antonella Rodriguez, Samantha Ghergo, Antonia Autiero Almodavar, Nicole Faraone e tanti altri confusi in pista.

Discordanti alle fine i giudizi. "Dopo di lui non si può andare a ballare più in nessun locale: grande musica e grande serata", ha detto la Loffredo. Subito contraddetta dal peperino D'Agostino: "Se mettevano un cartonato al posto di Boy George era la stessa cosa!". Amen!

 

Boy George alla consolle ANIMAZIONE LE DESIR FOTO DI ANDREA ARRIGA Animazione Darina Pavlova Saponeria Spritz o Spread Loana Chantal Sciuto Fan di Boy George

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