intelligenza artificiale lavoro

COM’ERA LA STORIA CHE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI RENDERÀ TUTTI PIÙ RICCHI? – L’88% DELLE AZIENDE ITALIANE HA IMPLEMENTATO L’IA IN ALMENO UNA FUNZIONE, MA I RITORNI ECONOMICI STENTANO A MATERIALIZZARSI – L’80% DELLE IMPRESE DICHIARA DI NON AVER ANCORA REGISTRATO UN CONTRIBUTO SIGNIFICATIVO AL REDDITO GRAZIE A QUESTE TECNOLOGIE – IL MERCATO ITALIANO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA REGISTRATO 50% SUL 2024 E TOCCANDO QUOTA 1,8 MILIARDI DI EURO, TRAINATO DALLE GRANDI IMPRESE, MA LE PICCOLE E MEDIE CONTINUANO A FATICARE…

intelligenza artificiale nel lavoro

(ANSA) - L'adozione dell'intelligenza artificiale ha subito un'accelerazione esponenziale, con l'88% delle aziende che ha implementato l'AI in almeno una funzione, ma i ritorni economici faticano a materializzarsi. Infatti l'80% delle imprese dichiara di non aver ancora registrato un contributo significativo all'Ebit derivante da queste tecnologie.

 

E' quanto è emerso dal report 'GenAI as an opportunity for productivity and industrial transformation' di McKinsey, illustrato nel corso del Forum sull'Intelligenza Artificiale di Comitato Leonardo e Assolombarda a Milano.   

 

In base allo studio, se l'uso di semplici strumenti GenAI da parte dei dipendenti offre un incremento di produttività di circa 1,2 volte, l'adozione di flussi di lavoro agentici raddoppia il potenziale e la creazione di 'Digital Agent Factories', dove gli umani supervisionano un'organizzazione virtuale di agenti, genera un potenziale di produttività che può aumentare fino a 20 volte.   

 

intelligenza artificiale nel lavoro

"Il mercato italiano dell'AI continua a crescere registrando un +50% sul 2024 e toccando quota 1,8 miliardi di euro, trainato dalle grandi imprese e dal boom delle licenze di Generative AI ma faticano, ancora, le medie e le piccole", ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. "Eppure, l'intelligenza artificiale non rappresenta più solo uno strumento di supporto, ma una vera e propria leva strategica fondamentale per promuovere la crescita", ha aggiunto.   

 

"L'intelligenza artificiale generativa rappresenta oggi un volano senza precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi, ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto industriale italiano", ha commentato il presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompé. "La vera sfida che attende le nostre imprese è il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla piena scalabilità operativa", ha aggiunto.

 

"Le imprese del made in Italy, forti di un patrimonio di know-how e creatività unico al mondo, possiedono tutte le risorse per guidare questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali", ha continuato Dompé. "Come Comitato Leonardo, confermiamo il nostro impegno costante nel promuovere l'eccellenza e la competitività del sistema Paese, sostenendo la crescita e la modernizzazione dell'Italia nelle sfide degli anni a venire", ha concluso.   

intelligenza artificiale nel lavoro

 

"Se non lo avete già fatto, se non avete imboccato la strada della trasformazione digitale al passo con i tempi, la vostra impresa potrebbe avere una data di scadenza", ha detto il vicepresidente del Comitato Leonardo e presidente dell'Agenzia Ice, Matteo Zoppas. "Voi imprenditori del Comitato Leonardo - ha proseguito - avete insegnato al mondo intero come le vostre aziende hanno saputo restare competitive e mantenere la leadership dei mercati attraverso una innovazione che il mercato ha continuato a scegliere e preferire rispetto alla vostra concorrenza internazionale".   

 

Il Forum dell'Intelligenza artificiale è stato anche l'occasione per illustrare lo stato di avanzamento di ForgIA, il progetto promosso da Assolombarda per rendere l'IA motore dell'industria e accompagnare le aziende nell'adozione dell'IA. L'obiettivo è costruire un vero e proprio ecosistema di dati industriali, provenienti, in particolare, dal tessuto manifatturiero.

 

Per dare piena attuazione a ForgIA, Assolombarda sta sviluppando quattro programmi: ForgIA Industial data ecosystem: il programma che prevede la costruzione di un ecosistema digitale in grado di abilitare la condivisione e la valorizzazione dei dati lungo le filiere industriali; ForgIA Accelerate: un percorso che supporta gruppi omogenei di imprese nell'adozione concreta di applicazioni di IA;

intelligenza artificiale nel lavoro

 

ForgIA Academy: mira a diffondere la cultura del dato promuovendo contaminazione e sinergie all'interno dell'ecosistema attraverso iniziative di divulgazione, formazione e networking; ForgIA Leadership Initiative: un percorso di mentoring pensato per rafforzare la capacità delle aziende di valorizzare i dati e implementare soluzioni di AI, grazie all'esperienza condivisa di imprese che hanno già intrapreso questo cammino.

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)