milena gabanelli - accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

CON L’ACCORDO MERCOSUR DOBBIAMO PREOCCUPARCI DELLA QUALITÀ DEL CIBO CHE ARRIVERÀ NEI NOSTRI PIATTI? – L’INTESA RAGGIUNTA DALL’UE CON ARGENTINA, BRASILE, URUGUAY E PARAGUAY CREA LA PIÙ GRANDE AREA DI LIBERO SCAMBIO AL MONDO: 718 MILIONI DI PERSONE E UN PIL DI 22,4 TRILIONI DI EURO –GLI AGRICOLTORI EUROPEI DENUNCIANO LA CONCORRENZA SLEALE PER I CEREALI E LA CARNE IN ARRIVO DAL SUDAMERICA – MA L’ACCORDO PROTEGGERÀ 350 PRODOTTI EUROPEI A INDICAZIONE GEOGRAFICA, TRA CUI 58 ITALIANI, VIETANDO IL COMMERCIO DI IMITAZIONI – GABANELLI: “C’È ANCHE UN OBIETTIVO STRATEGICO: FACILITARE L’ACCESSO A MATERIE PRIME E MINERALI CRITICI E TERRE RARE, RIDUCENDO COSÌ LA DIPENDENZA UE DALLA CINA” – I CONTROLLI E GLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA: COME FUNZIONA IL TRATTATO...

Estratto dell’articolo di Francesco Tortora e Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”

 

MERCOSUR - TRATTATO LIBERO SCAMBIO UE AMERICA MERIDIONALE

I trattori di mezza Europa stanno scaldando i motori: domani, 20 gennaio, saranno tutti a Strasburgo davanti al Parlamento europeo. Gli agricoltori proprio non digeriscono l’accordo Mercosur appena firmato in Paraguay da Ursula von der Leyen.

 

Eppure, è la prima reazione forte dell’Unione ai dazi di Trump. L’intesa raggiunta con Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay crea la più grande area di libero scambio al mondo: 718 milioni di persone e un Pil complessivo di 22,4 trilioni di euro.

 

accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

Il trattato prevede l’eliminazione graduale delle tariffe su oltre il 90% delle merci scambiate e farà risparmiare 4 miliardi di euro all’anno in dazi doganali alle 60 mila imprese Ue coinvolte.

 

L’accordo proteggerà 350 prodotti europei a indicazione geografica tra cui 58 italiani vietando il commercio di imitazioni. Oggi la fattoria del Vermont può tranquillamente produrre mozzarella italian sounding e venderla ai ristoranti di New York, e noi non abbiamo nessuno strumento per intervenire. In questo caso invece l’esportatore italiano potrà bloccare l’azienda argentina o brasiliana che copia le nostre eccellenze [...]

 

E poi c’è un obiettivo strategico: facilitare l’accesso a materie prime e minerali critici, come rame, litio, grafite, nichel e terre rare, riducendo così la dipendenza Ue dalla Cina. Ma come funziona l’interscambio tra Ue e Mercosur?

 

Uno scambio da 111 miliardi

milena gabanelli - accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

Oggi esportiamo verso il Mercosur macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici, auto soggetti a dazi compresi tra il 15 e il 35% per un valore complessivo di 55,2 miliardi. Importiamo minerali, idrocarburi e soprattutto prodotti agroalimentari per un totale di 56 miliardi. Il travagliato accordo è stato approvato il 9 gennaio a maggioranza qualificata, con il Belgio astenuto mentre Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria hanno votato contro. [...]

 

accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

Anche l’Italia, dove l’agricoltura rappresenta un pilastro dell’economia, in un primo tempo aveva bloccato l’intesa, ma dopo aver ottenuto una serie di garanzie a tutela del settore, ha cambiato posizione, diventando decisiva. Il governo italiano ha imposto un limite all’import e la sospensione temporanea della carbon tax sui fertilizzanti a base di ammoniaca, urea e altre sostanze.

 

E ora, mentre si attende il via libera definitivo del Parlamento europeo, gli agricoltori tornano sul piede di guerra. Temono l’arrivo massiccio di carne bovina, pollame, zucchero, cereali, riso e ortofrutta a basso costo, e la concorrenza sleale. Vediamo.

 

Carne, cereali, ortofrutta

ACCORDO COMMERCIALE UE MERCOSUR

Nel caso della carne bovina i dazi scenderanno dal 20 al 7,5%, ma su una quantità che non supera l’1,6% del consumo totale nella Ue (fonte Uniceb). Tutte le importazioni eccedenti questa soglia saranno invece soggette a tariffe tra il 40 e il 45%. Per il pollame sono previsti zero dazi, ma anche qui su un import limitato all’1,4% del consumo europeo. Per ogni tonnellata di petto di pollo in più bisognerà aggiungere un dazio di 1.024 euro (fonte Assoavi).

 

L’assenza di tariffe è garantita anche su 190 mila tonnellate di zucchero (1,2% del consumo Ue), 45 mila tonnellate di miele e 60 mila tonnellate di riso. Non ci sono quote invece per l’ortofrutta perché essendo prodotti deperibili legati alla stagionalità, avrebbero poco impatto.

 

accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

Inoltre l’accordo prevede clausole di salvaguardia: qualora le importazioni di un determinato prodotto aumentassero oltre il 5% o i prezzi subissero una riduzione superiore al 5%, la Commissione europea potrà sospendere le agevolazioni tariffarie o limitare l’ingresso delle merci.

 

Per compensare i danni da possibili perturbazioni di mercato, la Commissione ha anticipato sul prossimo bilancio dell’Unione (2028-2034) 45 miliardi di euro che potranno essere usati dagli Stati membri come sussidi per gli agricoltori attraverso la Politica agricola comune (Pac). Fitofarmaci, antibiotici e ormoni Gli agricoltori sollevano però anche il tema della concorrenza sleale.

 

I nostri standard sanitari e le regole di produzione incidono sui costi e, di conseguenza, sui prezzi degli alimenti immessi sul mercato, penalizzando i produttori europei. L’Unione applica norme vincolanti sul benessere animale, come l’alimentazione, le cure veterinarie e il divieto delle gabbie convenzionali per le galline ovaiole e l’obbligo di garantire condizioni minime di spazio.

 

protesta contro il mercosur degli agricoltori a milano

Nei Paesi del Mercosur, invece, gli standard sono spesso molto più bassi, e negli allevamenti intensivi rimangono diffuse pratiche crudeli. Stesso discorso vale per fitofarmaci, antibiotici e ormoni. [...]

 

Secondo uno studio della geografa Larissa Bombardi, molti pesticidi proibiti nella Ue sono invece impiegati in Sudamerica: in Brasile, ad esempio, il 27% dei principi attivi utilizzati sono proibiti dall’Unione Europea.

 

L’elenco comprende l’erbicida amicarbazone mai autorizzato in Europa, il fungicida clorotalonil vietato dal 2019 e l’insetticida novaluron escluso dal 2012. Un problema ancora più delicato riguarda gli ormoni della crescita. Nell’ottobre 2024 un audit ufficiale della Commissione europea sul sistema di controlli brasiliano ha concluso che non è possibile garantire con certezza che la carne bovina esportata verso la Ue non sia stata trattata con ormoni vietati, in particolare con l’estradiolo-17.

 

Trasparenza e controlli

JAvier Milei - Luis Alberto Lacalle Pou - URsula Von der Leyen - Lula - Santiago Pena

L’accordo, però, specifica che tutto quello che entra dal Sudamerica deve essere conforme alle norme Ue, e dunque si applicheranno due vincoli: 1) il principio di precauzione, ovvero ogni alimento può essere immesso sul mercato solo se non presenta rischi per la salute; 2) l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine per ortofrutta, miele, uova, carne bovina, suina, ovina, caprina e pollame.

 

Una trasparenza che consente ai consumatori di scegliere consapevolmente se acquistare o meno una bistecca argentina o il miele brasiliano. Attenzione però, se la carne (a esclusione di quella bovina) viene poi lavorata, la storia cambia.

 

accordo di libero scambio ue paesi del mercosur - dataroom

Per esempio, se il petto di pollo importato viene poi panato o trasformato in crocchette in Italia, sull’etichetta ci sarà scritto «Prodotto in Italia». Molto si giocherà sui controlli doganali, e anche qui la Commissione ha annunciato un pacchetto di misure per aumentare del 33% le ispezioni sulle merci in entrata.

 

Calcolando che gran parte dei prodotti in arrivo dal Sudamerica sbarcano al porto di Rotterdam, dove oggi i controlli sono sotto il 3%, l’aumento proposto li porterebbe al 4%. Davvero poco... ma tant’è.

 

In sostanza, abbiamo capito che l’apertura impone vincoli di lungo periodo che limitano la capacità europea di sostenere standard elevati. Sappiamo anche che non esistono accordi senza compromessi.

[...]

 

protesta contro il mercosur degli agricoltori con i trattori a milano

Al momento la Commissione stima che il trattato con il Mercosur porterà a un aumento delle esportazioni europee del 39% e a un incremento complessivo del Pil pari a 77,6 miliardi di euro entro il 2040. Va ribadito che la Ue, non avendo materie prime, è orientata all’export, e se tutti mettono dazi si crea un regime di economia stagnante dove gli Stati incassano meno, e alla fine a soffrire saranno pure gli agricoltori, perché i sussidi chi glieli dà?

 

Inoltre, la nuova alleanza strategica tra due aree del mondo che condividono una crescente pressione geopolitica e commerciale da parte degli Stati Uniti potrebbe andare oltre il piano economico.

protesta contro il mercosur degli agricoltori con i trattori a milano

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