“IL PROBLEMA DI QUESTO SANREMO COSÌ MOSCIO E FLOSCIO NON È CHE MANCANO LE CANZONI: MANCANO LE PERSONALITÀ” – ALBERTO MATTIOLI STRONCA LA 76ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL: “NON CI SONO FIGURE CHE SPICCANO O SPACCANO. NON CI SONO GAFFE, IMPREVISTI, GAG, SCANDALI, SORPRESE, POLEMICHE. TUTTO SCIVOLA VIA SUL BANAL GRANDE DEL PREVEDIBILE” – “’STI RAGAZZI SEMBRANO UGUALI, VESTITI UGUALI CIOÈ MALE, E CANTANO LE STESSE LAGNOSE CANZONI: VISTO UNO, VISTI TUTTI” – “I PIÙ VIVI RISULTANO I CARI ESTINTI, NON A CASO MAI TANTO EVOCATI E COMMEMORATI IN UNA OPERAZIONE NOSTALGIA TAGLIA XXL…”
Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per “la Stampa”
Le canzoni sono trenta, troppe, in media bruttarelle e sostanzialmente intercambiabili perché una vale l'altra (e in generale poco). Ma non è che dai passati Sanremoni siano uscite solo delle hit. […] Il vero problema di questo VentiVentisei così moscio e floscio non è che mancano le canzoni: mancano le personalità.
Non ci sono figure che spiccano o spaccano. Non ci sono gaffe, imprevisti, gag, scandali, sorprese, polemiche. Sono scomparsi perfino quei begli abitoni «sanremesi» che facevano parlare tutti, anche solo per parlarne male. Tutto scivola via sul Banal Grande del prevedibile.
Sfido chiunque a ricordare un momento «forte», di quelli che entrano nella storia del Festival e, di riflesso, in quella nazionale, minima, d'accordo, ma pur sempre storia. ‘Sti ragazzi sembrano uguali, vestiti uguali cioè male, e cantano le stesse lagnose canzoni: visto uno visti tutti. […] L'omologazione è totale.
carlo conti patty pravo seconda serata sanremo 2026 foto lapresse
Paradossalmente, i più vivi risultano i cari estinti, non a caso mai tanto evocati e ricordati e commemorati in una specie di operazione nostalgia taglia XXL. Infatti, cosa rimane? La vecchia guardia, cioè Patty Pravo (a proposito, chiedete anche a lei come ha votato a qualche referendum, che so?, Cristo-Barabba), divina anche quando precipita dalla sedia con quella nonchalance svampita che ce la fa amare.
Oppure Elettra Lamborghini, molto meglio quando parla che quando canta perché blatera sublimità addirittura dadaiste, tipo «i festini bilaterali» che per ora è l'unica aggiunta da segnalare al lessico nazionalpop sanremese. Il resto è déjà vu.
Prendete il caso Pausini. Poteva essere una buona idea per portare nel mausoleo un po' di sangue romagnolo (De Amicis la sapeva lunga) e di spontaneità da «arzdora», […] e invece è stata subito normalizzata nei modi e nelle forme previsti da un Carlo Conti ligio al regolamento del Bravo Presentatore e in questo, oggettivamente, indiscutibile.
elettra lamborghini las ketchup
Ma il modello Baudo aveva un altro ego e nessuna remora a mostrarlo e il predecessore Amadeus disponeva di Fiorello. Certo, si dirà, viviamo un tempo tristanzuolo dove si confonde la personalità con l'eccentricità, la massima ambizione è fare quello che fanno tutti e l'anticonformismo di massa è diventato il nuovo conformismo. Ma, se così fosse, gli ascolti dovrebbero premiare questo Sanremo senza personalità perché senza personaggi, e invece per ora l'hanno castigato. […]
peppe vessicchio pippo baudo
elettra lamborghini
fiorello amadeus
amadeus fiorello
patty pravo
sayf
timofej andrijashenko e patty pravo
arisa. terza serata sanremo 2026 foto lapresse
francesco renga terza serata sanremo 2026 foto lapresse
irina shayk terza serata sanremo 2026 foto lapresse
laura pausini canta michael jackson con un coro di bambini terza serata sanremo 2026 foto lapresse
carlo conti
malika ayane
eros ramazzotti
serena brancale
laura pausini 2
laura pausini
arisa
irina shayk
carlo conti bianca balti laura pausini copia
leo gassmann
francesco renga
nicolo filippucci
luche
fiorella mannoia michele bravi
fedez e masini con stjepan hauser
bambole di pezza e cristina d'avena
tony pitony e ditonellapiaga
bianca balti
michele zarrillo sal da vinci
carlo conti irina shayk terza serata sanremo 2026 foto lapresse
carlo conti bianca balti
carlo conti bianca balti laura pausini copia
carlo conti laura pausini copia
