ALITALIA SENZA PACE - ORA CHE I CONTI RESPIRANO, SCOPPIANO LE TENSIONI CONTRO IL PADRONE COLANINNO, CHE VUOLE PORTARE LA COMPAGNIA TRA LE BRACCIA DI AIR FRANCE (ERA LA SUA MISSIONE DAL PRIMO GIORNO) - LITIGI ANCHE SU FRECCIA ALATA E LA SCELTA DEGLI STUDI LEGALI, AI QUALI RAGNETTI AVREBBE REAGITO FURENTE: “QUESTO È UN COVO DI PAZZI, ME NE VADO”, LASCIANDO LA SALA…

1- SI DIVIDE IL CDA ALITALIA - COLANINNO NEL MIRINO
Umberto Mancini per "Il Messaggero"

Buoni i conti, finalmente in ripresa, ma clima teso ieri al consiglio di amministrazione di Alitalia. Dove almeno tre consiglieri hanno duramente contestato la figura del presidente Roberto Colaninno, la cui gestione viene considerata troppo personalistica. Una vera bufera ad alta quota. Che ha messo a rischio addirittura l'approvazione della trimestrale. Per la verità, alcuni lampi si erano già intravisti a cavallo dell'estate, quanto accaduto ieri rappresenta però un salto di qualità.

Ma andiamo con ordine. Poco prima dell'inizio del cda, alcuni consiglieri hanno chiesto esplicitamente all'amministratore delegato Andrea Ragnetti di rispondere su due questioni: i criteri di assegnazione delle tessere Freccia alata, sempre al centro di polemiche anche ai tempi dell'ex ad Rocco Sabelli, e quelli in virtù dei quali vengono assegnate le numerose cause a studi legali. Per tutta risposta, secondo una testimonianza diretta, scuro in volto Ragnetti avrebbe liquidato il tutto in maniera sprezzante. Di più. Si sarebbe lasciato sfuggire una frase choc: «Questo è un covo di pazzi, io me ne vado». Avrebbe poi preso la cartellina con i risultati della compagnia e lasciato la sala.

Un atteggiamento giudicato inaccettabile da almeno quattro consiglieri-azionisti, che perciò hanno a loro volta lasciato il cda. Dopo un'ora - trascorsa tra tentativi di ricomposizione e rischi di una rottura più profonda - la riunione è ripresa. Atmosfera tesa, facce scure e, soprattutto, grande nervosismo diffuso.

Ma cosa c'è dietro lo strappo, avvenuto apparentemente su cose non cruciali? Secondo la stessa fonte, nel mirino di una parte del board c'è la gestione del presidente Colaninno, che viene accusato di gestire i rapporti in terna in maniera esasperatamente personalistica. In una parola di bloccare sistematicamente la dialettica interna.

Un esempio? I consiglieri dissedenti, quelli cioè che accusano di reticenza Ragnetti ma che in realtà criticano il presidente, già nel cda del 25 luglio avevano espresso forti riserve sulla vicenda Windjet. Bocciando sostanzialmente la marcia di avvicinamento, poi per la verità sfumata, verso la compagnia low cost. In netta contrapposizione rispetto a Colaninno, il quale puntava a chiudere la partita, saltando, a giudizio di alcuni, i necessari passaggi interni, comitati e riunioni specifiche, propedeutici a condividere o meno la complessa operazione.

Una gestione troppo padronale, che ha finito per scaricare tutte le tensioni su Ragnetti. Finito sul banco degli imputati non tanto per le scelte commerciali, ma perchè troppo legato al presidente. Al di là della polemica, emerge la richiesta chiara di una governance più amplia e articolata. Dopo la brutta esperienza avuta con Windjet, che avrebbe potuto portare a picco Alitalia.

Ma abbandonata quella partita, a dividere i soci c'è adesso una questione ben più grande e decisiva. Cruciale per la sorte della compagnia di bandiera. Gli stessi azionisti che hanno criticato la gestione del caso Windjet, ma non solo loro, sono infatti sul piede di guerra per come Colaninno si sta muovendo nei confronti del partner Air France. Punta su Parigi il presidente, con cui tratta, giurano alcuni di loro, in maniera troppo incisiva. Non solo. Visto l'andamento del mercato e della compagnia francese, Colaninno non sembra prendere i considerazione alternative.

Come quella di Etihad. Comunque da analizzare se non altro per studiare soluzioni diverse. Probabilmente perché Colaninno, temono alcuni, non vuole accelerare i tempi e concludere altri accordi che inibirebbero definitivamente una alleanza con la ricca e potente compagnia orientale.

Tornando ai conti, nel terzo trimestre è stata invertita la rotta rispetto ai primi sei mesi dell'anno. L'aviolinea, come anticipato dal Messaggero, registra un utile operativo di 50 milioni e un risultato netto positivo di 27 milioni, in netto miglioramento rispetto all'ebit negativo per 60 milioni. In crescita i ricavi, che raggiungono quota 1,12 miliardi con un incremento del 4%. Per Ragnetti «si iniziano a vedere i primi segni della nostra reazione ad una crisi violentissima».

«È solo una boccata d'ossigeno che però - sottolineato ieri al termine del cda - dà a me e al management team la carica per affrontare l'ultimo trimestre del 2012. Che potrebbe rivelarsi un autentico record».


2- ALITALIA:MERIDIANA VUOLE TRASPARENZA, NOSTRA OFFERTA COMPLETA
(ANSA) -
Con la disponibilità aggiuntiva degli slot su Linate già in possesso di Meridiana fly che si aggiungono a quelli Alitalia, Meridiana "é l'unico vettore in grado di operare un programma completo di ben 16 voli giornalieri tra gli aeroporti di Milano-Linate e di Roma-Fiumicino". Lo afferma il Gruppo, che ha pubblicato sul proprio sito il programma dei voli Linate-Fiumicino e chiede all'Antitrust e a Nexia International di fare lo stesso per tutte le offerte ricevute.

"In merito alla comunicazione ricevuta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha indicato la compagnia aerea Easyjet quale assegnataria degli slot sullo scalo di Milano-Linate per effettuare i collegamenti con lo scalo di Roma -Fiumicino, il Gruppo Meridiana fly - si legge nella nota - pubblica sul proprio sito il programma dei voli Milano Linate-Roma Fiumicino che è stato presentato nell'offerta inviata". Tale programma è "perfettamente idoneo per gli spostamenti in giornata.

E per operare tale programma è necessaria la disponibilità, agli orari indicati, di 16 slot presso lo scalo di Milano-Linate e 16 slot presso lo scalo di Roma Fiumicino", spiega la compagnia, che annuncia di aver "già presentato una richiesta di accesso agli atti per appurare la legittimità dei criteri e delle modalità di assegnazione, riservandosi ogni azione a tutela dei propri interessi nelle sedi competenti".

 

ANDREA RAGNETTI E ROBERTO COLANINNOCOLANINNO E RAGNETTI ragnettiANDREA RAGNETTI jpegSPINETTAAlitalia_Ryanair ALITALIAHOSTESS MERIDIANA

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