amadeus baudo

"SANREMO 2024 SARA’ IL MIO ULTIMO FESTIVAL" - LA RIVELAZIONE DI AMADEUS: "TRA QUALCHE ANNO POTREI TORNARE, MA ADESSO MI DEVO FERMARE” – “MI INFASTIDISCE QUANDO DICONO CHE FACCIO UN SANREMO POLITICO PERCHÉ NON È COSÌ. NON MI SONO MAI SCHIERATO, NON HO MAI CHIESTO A UN CANTANTE O UN OSPITE PER CHI VOTA" – IL CASO ROSA CHEMICAL, FEDEZ-FERRAGNI, BLANCO E L’INSTAGRAM-GATE – FIORELLO PROMETTE: “ANDRO’ ALLA FINALE DI SANREMO” - PIPPO BAUDO: "AMADEUS COL PROSSIMO PAREGGERÀ I CONTI CON ME PER I 5 FESTIVAL CONSECUTIVI? VABBÈ IO NE HO FATTI 13. CAMPA CAVALLO!” 

 

Estratto dell’articolo di Giuseppe Candela per il Fatto Quotidiano

 

amadeus affari tuoi

L’appuntamento è alle 14.30 in un albergo romano. Fuori la pioggia prova a frenare l’arrivo del caldo. Amadeus ha il tono sereno di chi ha imparato a navigare nelle tempeste, beve un caffè e rompe il silenzio. Risponde a tutte le domande senza girarci intorno, si aiuta con la gestualità per ribadire i punti a cui tiene di più.

(…)

Fiorello lancia “bombette” alle sette del mattino…

“Quasi sempre le vivo in diretta, mi sveglio presto e lo seguo, qualche volta non lo faccio, di solito di venerdì, e me ne pento. Lui lo sa e si scatena” (ride, ndr).

Viva Rai2 è il programma rivelazione di questa stagione: dall’1 al 20%.

“Un fenomeno da studiare. È uno show di prima serata alle sette del mattino. È geniale, riesce a fare e dire delle cose che solo lui può fare”.

 

Cosa non si sa della vostra amicizia?

amadeus premiato foto di bacco

“In amicizia come in amore i rapporti nascono in maniera casuale. Noi ci conosciamo dagli anni 80, siamo arrivati a radio Deejay contemporaneamente. Questa cosa ci ha legati per quello che abbiamo vissuto insieme. Ho sempre potuto contare su di lui e lui su di me. C’è sempre stato quando ho avuto bisogno”.

Le viene in mente un episodio in particolare?

“Alla fine degli anni 90 arrivai con Freccero su Rai2 per Festa di Classe. Si aspettavano il 20% di share, la prima feci il 14%. Grande allarme. Chiamai Fiorello, gli chiesi aiuto. Ero andato via da Italia1 e la Rai puntava su di me. ‘Ti chiedo di venire’, non se lo fece ripetere due volte. La puntata fece il 28%, un successo clamoroso. Fiorello diede visibilità, la spinta. Da allora non si scese sotto il 20%. Fece una cosa piccola ma per me importante. Una delle tante”.

 

Amadeus, facciamo chiarezza. È lei il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2024?

amadeus foto di bacco (2)

“Sì, sono io”. (ride, ndr)

Si è prima ipotizzata una sua uscita di scena, l’arrivo di Morgan o Pino Insegno, poi si è parlato di un dimezzamento del suo ruolo. Come ha vissuto tutto questo?

“Con tranquillità, per carattere. Alcune indiscrezioni, se devo dire, anche con divertimento. In generale, c’è una lista lunghissima di artisti che farà Sanremo dopo di me. Ed è giusto così”.

 

È stato messo in mezzo dalla politica.

“Non era mai capitato prima ma so che fa parte del gioco, per Sanremo funziona così”.

Che rapporti ha con la politica?

“Non ho rapporti. Mi infastidisce quando dicono che faccio un Sanremo politico perché non è così. Sono come un attaccante con la carriera al servizio dei risultati: se segno gioco, se faccio male vado in panchina. Non mi sono mai schierato politicamente, non ho mai chiesto a un cantante o un ospite per chi votano, non ho mai scelto una canzone in base a una corrente politica. Non mi interessa e non sono tenuto a saperlo”.

 

In Rai è tempo di novità: fuori Carlo Fuortes, Roberto Sergio nuovo ad. Teme cambiamenti sul suo lavoro?

“Ringrazio Carlo Fuortes e Stefano Coletta per questi anni insieme, per la libertà e la fiducia. Ho rapporti ottimi con Roberto Sergio, un dirigente che conosce bene l’azienda, arriva dalla radio e conosce l’importanza della musica e la necessità di rispecchiare l’attualità discografica. Davvero nessun problema. Ci siamo confrontati e ho avuto tutte le rassicurazioni per poter fare il mio lavoro liberamente. Posso aggiungere una cosa?”.

amadeus fiorello

Certo.

“Teresa De Santis, quando Salini era amministratore delegato, ha combattuto per me e ha voluto fortemente facessi Sanremo. Reazione a Catena mi è stata affidata da Giancarlo Leone, I Soliti Ignoti da Andrea Fabiano. Con Angelo Teodoli sono tornato in prima serata con Ora o mai più. Con Coletta, come dicevo, ho lavorato benissimo. Conosco da anni Marcello Ciannamea, precedentemente alla Distribuzione. Insomma, ho lavorato con tutti, con dirigenti di ogni schieramento e nessuno mi ha chiesto quali erano le mie idee politiche ma solo quali progetti televisivi volevo realizzare”.

 

Sanremo 2023 è entrato nella storia con la presenza all’Ariston di Sergio Mattarella.

“Nel 2022 avevo ricevuto in conferenza stampa una sua telefonata. Averlo all’Ariston è stato molto emozionante, era un sogno. Mi chiedevo perché in un evento così importante non c’era mai stato il Presidente della Repubblica. Mattarella ha dato un valore non al mio Festival ma alla canzone italiana, all’intera industria musicale fatta di migliaia di persone. Ha celebrato questo mondo di professionisti e grandi lavoratori. È una cosa che resterà nella storia del Festival, ringrazio anche Roberto Benigni per la sua partecipazione straordinaria”.

amadeus dalla digos a milano

Fimi, Spotify, radio. Sanremo sbanca tutte le classifiche, è tornato al centro della scena. Qual è il segreto?

“Ascolto tutti i brani, dal primo all’ultimo, centinaia di volte, giorno e notte. Senza presunzione: qualsiasi scelta musicale è esclusivamente mia e non permetto a nessuno di influenzarmi. Mi avvalgo di due collaboratori molto bravi: l’autore Massimo Martelli e Lavinia Iannarilli, una figura storica del Festival. Mi aiutano sul fronte organizzativo ma non sanno chi sceglierò. Non ho un ufficio, vado io dai discografici, dalle major e incontro gli indipendenti”.

 

(…) “Ho preso anche decisioni non popolari, l’ho voluto personalizzare. Sono sincero, al primo non c’era la fila. I cantanti meno noti venivano sempre associati ad altri più noti. Ad esempio, Diodato. Lo chiamai: ‘Sei in gara’, lui ripeteva: ‘Con chi devo cantare?’. Aveva presentato il brano da solo e volevo che lo cantasse da solo. È un grande talento. Il vero cambio c’è stato con la pandemia e i Maneskin. Presentai una lista, ancora ricordo la faccia di Coletta: ‘Tu li conosci? Io ne conosco solo tre’. Stefano si è fidato. Oggi è più facile”.

 

Ha capito subito che Mengoni avrebbe vinto?

“Non penso mai al vincitore, ho certamente pensato che potesse essere tra i primi classificati. Marco è bravissimo, un talento, è amato e aveva un brano forte. Chiedo sempre ai cantanti di non presentare mai un’unica canzone, ne ascolto più di una e poi scelgo”.

fiorello amadeus

L’ho vista in giro ai concerti di Lazza, Elodie e altri.

“Se avessi qualche anno in meno andrei a più concerti, sono un po’ come figli artistici. Penso anche a Tananai da Sanremo Giovani all’ultimo posto dello scorso anno fino al successo di Tango”.

 

Il brano inizialmente aveva un altro titolo?

“Sì, doveva chiamarsi ‘Lunedì'”.

Colapesce e Di Martino sono sbarcati in Corea, aveva escluso più volte Mr Rain.

“È vero, è stato escluso più volte prima di essere scelto. Mi piaceva ma non si presentava con la canzone giusta. Ho dato un paio di suggerimenti come modifiche. Mi piace farlo. Nessuno dei cantanti di solito si lamenta. Anzi… A Diodato, per esempio, ho consigliato di aprire le braccia durante il suo Fai Rumore, un abbraccio al pubblico mentre la sua canzone esplode. Sono delle minuzie ma sento che è importante”.

 

È stato convocato dalla Digos per il caso Blanco. Dopo averla sentita è stata chiesta l’archiviazione.

selfie sanremo chiara ferragni amadeus gianni morandi 2

“Ho solo raccontato la verità fin dall’inizio. Non era premeditato, uno pensa che in tv è sempre tutto organizzato. A Sanremo ancora di più. Seguo tutte le prove, quella di Blanco mi sono assentato perché ero stato chiamato dall’ambasciatore Ucraino per Zelensky. Al ritorno ho chiesto se fosse tutto ok, mi hanno detto che alla fine dell’esibizione avrebbe dato un calcio a delle rose.

 

In diretta non è andata così. Ha spiegato che non si sentiva, ha sbagliato, era dispiaciuto e si è scusato. Ho trovato esagerati certi commenti, come sentir parlare di anni di carcere. Abbiamo guai veri nel nostro Paese e mi è sembrato tutto troppo amplificato, come molte cose del post Sanremo. Sono contento che sia finita così, gli faccio i complimenti per il brano con Mina, ricordando a tutti che l’ha scritto lui”.

 

Polemiche e archiviazione anche per il caso Fedez e Rosa Chemical. Nei giorni scorsi si è parlato di emissari presenti alle selezioni per evitare casi simili.

“Nessun emissario (ride, ndr). Ma come sono vestiti? Chi sono? Dove vanno che ancora non c’era nemmeno il regolamento quando lo hanno scritto?”.

chiara ferragni e amadeus in diretta instagram

Lei però è testimone della presunta lite tra Chiara Ferragni e Fedez.

“Mi appello a un proverbio: tra moglie e marito non mettere il dito”. (ride, ndr)

Come se l’è cavata Chiara Ferragni all’Ariston?

“Per me benissimo, non era facile. Non aveva alcuna esperienza televisiva, è passata da zero a Sanremo. Si è fidata di me e del Festival. Si è preparata con grandissima professionalità, umiltà e precisione. Ci sentivamo spesso, ci siamo confrontati. Per me è stata molto brava”.

 

Il suo profilo Instagram ha fatto molto discutere.

“Hanno scritto tante cose non vere, dicendo che guadagnerei tanti soldi grazie ai follower acquisiti con Sanremo (1,8 milioni, ndr). Non è ovviamente così, basta vederlo. Non c’è nessuna pubblicità. Qualora dovessi decidere in futuro di utilizzarlo come fanno molti, ne parlerei con Rai Pubblicità”.

Ferragni è il simbolo dei social.

amadeus

“Non è una giornalista, una cantante o un’attrice, è la regina di Instagram. L’abbiamo scelta anche per il suo ruolo social. Il Festival ha usufruito della sua forza sui social per prendere una parte di pubblico “nuova”, Chiara ha usufruito di Sanremo per arrivare a chi non la segue in rete. Sono due mondi forti che si sono uniti”.

 

Una media del 63%, 50 milioni di pubblicità, record musicali. Lo sa che fare meglio nel 2024 è quasi impossibile?

“Giuro che non c’è una sfida con me stesso. Non vivo nell’ossessione di battere i record precedenti. Sanremo oggi ha una sua forza, tutto parte dalle canzoni in gara, spero solo di ascoltarne tante e avere l’imbarazzo della scelta. Stiamo lavorando alla scenografia e ho iniziato ad ascoltare qualcosina, il tutto comincia a giugno/luglio”.

Lo scorso anno c’erano 28 big, sei arrivati da Sanremo Giovani. Forse troppi, pensa a una riduzione?

amadeus baudo

“Ancora non lo so, non ho deciso. Sarà la bellezza delle canzoni a stabilire i numeri della gara”.

 

Fiorello ha detto che viene a prenderla l’ultima sera. Farlo con lui è un modo per chiudere il cerchio?

“Ciuri, ti aspetto!”.

Dice che non dobbiamo fidarci, questo sarà davvero il suo ultimo Festival?

“Lo dico ufficialmente: questo è il mio ultimo Festival. Cinque di seguito sono tanti. Aver eguagliato Pippo Baudo e Mike Bongiorno è un onore. Se tra qualche anno mi venisse richiesto potrei tornare, in futuro sì ma adesso mi devo fermare. Pure Morandi lo ha condotto con me a 78 anni”.

 

Ha già pensato a chi sarà al suo fianco?

“Non ancora, parto sempre dalle canzoni. Inizio a pensarci a settembre”.

Schema a rotazione o questa volta potrebbe puntare su un cast fisso?

amadeus baudo

“Ho voglia di cambiare quest’anno, provo a ragionare per trovare qualcosa che non ho fatto in passato”.

È andato a cena con Chiara Ferragni e hanno detto che ci sarà di nuovo, addirittura per cinque sere.

“Non credo verrebbe per cinque sere, ha già fatto il suo ottimo percorso lo scorso anno”.

 

C’è un nome che sogna?

“Un paio di sogni ce li ho, non li svelo. Ci lavoro, in entrambi i casi spero valga l’idea che questo è il mio ultimo Festival e quindi che questi miei desideri si possano realizzare”.

Da mediano a top player, ha le idee chiare e non è democristiano.

“Mi sento libero di esprimermi. La libertà è la verità di quello che sei”.

 

amadeus

Chiude un anno da Re mida. È il momento più alto della sua carriera?

“E’ certamente un bel momento, gli ultimi dieci anni sono stati artisticamente importanti. Ho avuto la fortuna di fare tanta gavetta, vivo tutto con molta serenità e normalità. Non è il dato a cambiare il mio umore. Gioisco se faccio il 25% ma non amo fare proclami per vantarmi. Quello è un modo per mostrare i muscoli ma allo spettatore che ti sceglie non importa se ti hanno visto 5 o 6 milioni.

 

È bello incontrare le persone per strada e ricevere l’affetto che mi dimostrano. Non troverà mai una puntata in cui urlo al boom di ascolti o rivendico picchi di share. Solo ringraziamenti, perché sono grato a chi ci segue”.

(…)

 

 

amadeus gianni morandi amadeus

 

Ultimi Dagoreport

arianna meloni boccia sangiuliano

DAGOREPORT - IL PROCESSO BOCCIA-SANGIULIANO POTREBBE RISERVARE QUALCHE BRUTTA SORPRESA PER L'ARMATA BRANCA-MELONI: SISTER ARIANNA DOVRÀ RISPONDERE SOTTO GIURAMENTO, COME ‘’PERSONA INFORMATA SUI FATTI’’, NON SOLO ALLE DOMANDE DEI MAGISTRATI MA ANCHE A QUELLE DELLA DIFESA DELLA VISPA POMPEIANA. E BASTA UNA PANZANA E SI FINISCE INDAGATI – L’INCHIESTA DI “REPORT” DEL 2024: ''QUAL È STATO IL RUOLO DELLA CAPA DELLA SEGRETERIA POLITICA DI FDI NELLA MANCATA NOMINA DELLA BOCCIA A CONSULENTE DEL MINISTRO DELLA CULTURA?'' – L’AVVOCATO DI GENNARINO, SICA, AMMISE: "ARIANNA AVEVA SOLO AVVERTITO MOLTO PRIMA SANGIULIANO DI STARE ATTENTO PERCHÉ C’ERANO DELLE VOCI CHE GIRAVANO SU QUESTA PERSONA... E AVEVA RAGIONE. LUI ERA PRESO DALLA RELAZIONE" – PIZZICATA IN VIA DELLA SCROFA, LA SORELLA DELLA DUCETTA LA BUTTO' IN CACIARA: “MA LEI DICE DAVVERO CHE AGLI ITALIANI INTERESSA QUESTO?” – GRAN FINALE COL BOTTO DI “REPORT”: “DA QUELLO CHE CI RISULTA, ARIANNA AVREBBE INCONTRATO SANGIULIANO IL 29 LUGLIO PER AVVISARLO DELLE PERPLESSITÀ SULLA NOMINA DELLA BOCCIA. MA IL MINISTRO AVREBBE TENUTO IL PUNTO PERCHÉ LA SORELLA DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SAREBBE IN CREDITO CON LUI, DOPO LA NOMINA DI FABIO TAGLIAFERRI ALLA PRESIDENZA DI ALES, SOCIETÀ IN HOUSE DEL MINISTERO DELLA CULTURA…” - VIDEO

papa francesco fazzini tornielli

DAGOREPORT - LA CASA EDITRICE DELLA SANTA SEDE ANNUNCIA IN POMPA MAGNA CHE, A NOVEMBRE, USCIRA' "IL DIARIO PERSONALE DI PAPA FRANCESCO", LIBRO CURATO DAL CARDINALE ARGENTINO VICTOR MANUEL FERNANDEZ - DIETRO QUESTA OPERAZIONE, CHE HA IL SAPORE DI UN NUOVO “VATILEAKS” CON PARVENZA ISTITUZIONALE, CI SONO ANDREA TORNIELLI, DIRETTORE EDITORIALE DEL DICASTERO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA, E LORENZO FAZZINI, RESPONSABILE DELLA CASA EDITRICE - PROPRIO FAZZINI HA RACCONTATO CHE IL CARDINALE FERNANDEZ AVEVA RICEVUTO DA FRANCESCO UNO SCATOLONE PIENO DI SUE VECCHIE AGENDE. PECCATO CHE IL PONTEFICE ARGENTINO NON TENESSE DIARI PERSONALI E DISTRUGGEVA TUTTA LA CORRISPONDENZA E LA DOCUMENTAZIONE IN ARRIVO, UNA VOLTA EVASA - ALLORA PERCHÉ IL LIBRO È STATO INTITOLATO "IL DIARIO PERSONALE", SE BERGOGLIO UN DIARIO NON LO AVEVA E MANCO LO VOLEVA? IL TUTTO PUZZA DI BIECA OPERAZIONE COMMERCIALE...

leonardo lorenzo mariani francesco macri'

DAGOREPORT – DIN-DON! SAREBBE GIÀ FINITA LA LUNA DI MIELE FRA IL PRESIDENTE DI LEONARDO, FRANCESCO MACRÍ, E L’AMMINISTRATORE DELEGATO LORENZO MARIANI – IL MOTIVO DELLA DISCORDIA TRA MACRÌ, SOLDATO ARETINO DI FDI IN QUOTA DONZELLI, INDICATO DA LOLLOBRIGIDA-CROSETTO, E MARIANI, SOSTENUTO DA FAZZOLARI, ALLA FINE È SEMPRE LO STESSO: IL POTERE DELLE DELEGHE - MARIANI NE DIEDE A MACRÌ UNA LUNGHISSIMA LISTA (RAPPORTI ISTITUZIONALI, LE FONDAZIONI, LA SOSTENIBILITÀ, LA SICUREZZA, LE FILIERE, ETC. ETC.), MA TUTTE GESTITE “CONGIUNTAMENTE CON IL CEO” - E MARIANI, A QUANTO PARE, NON GLI FA TOCCARE PALLA…

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...