ANSA CHE PORTALE! – DA NAPOLITANO AD ANTONELLO VENDITTI, DALLA LORENZIN A MALAGO’, GRAN FESTA A VIA DELLA DATARIA PER IL RESTYLING GRAFICO E TECNOLOGICO DEL PORTALE DELLA PRIMA AGENZIA STAMPA ITALIANA

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

A. Bio. Per ‘Il Sole 24 Ore'

«Il portale esiste già da cinque anni. C'era la necessità di un aggiornamento tecnologico e grafico. E l'abbiamo fatto, dando alla luce un sito che ha l'ambizione di essere non solo completo, ma anche molto evoluto». Giulio Anselmi, presidente dell'Ansa oltre che della Fieg, commenta così il nuovo portale che l'agenzia stampa si è regalato a quasi 70 anni dal primo "take" (era il 15 gennaio 1945).

Alla presentazione del nuovo sito hanno partecipato molti ministri. Ieri per l'anteprima del nuovo portale, nella sede di via della Dataria hanno ricevuto anche la visita del presidente del Senato Pietro Grasso e, in mattinata, del capo dello Stato Giorgio Napolitano, accolto da Anselmi insieme con il direttore Luigi Contu e l'amministratore delegato Giuseppe Cerbone.

Le agenzie di stampa, ha detto il capo dello Stato, sono «essenziali» ed è «essenziale far vivere le agenzie» perché è indispensabile una presenza istituzionale «che garantisca la più ampia copertura. Voi non potete adottare la regola "good news are not news", non potete per principio farla vostra. Dovete dare le notizie buone e quelle cattive senza preoccuparvi che siano più popolari o più sensazionali quelle cattive e quindi le sole meritevoli di essere pubblicate».

Parole, queste del presidente della Repubblica, dette in un momento in cui il mondo delle agenzie stampa è sicuramente sotto pressione come dimostra la vertenza Adnkronos, ma anche l'intenzione di Palazzo Chigi di rivedere i contratti per la fornitura di servizi giornalistici. Un quadro d'insieme che sta facendo parlare con sempre maggiore insistenza della necessità di consolidamento all'interno del settore. «La situazione - dice Anselmi - da questo punto di vista è evidente. Le agenzie sono troppe e fusioni o accordi si rendono senz'altro necessari». In un tale contesto, quale sarà la condotta dell'Ansa? «Ansa - replica Anselmi - è la più grande agenzia di stampa. Se ci saranno possibilità di intese con altre realtà non ci tireremo indietro».

Quello di cui Anselmi non vuol sentir parlare è di crisi del modello agenzia. «La qualità e la credibilità devono continuare a essere i nostri plus, sempre di più», dice il presidente dell'Ansa negando anche possibili conflitti fra il sito e l'informazione offerta agli abbonati: «Come ho già detto il sito esiste da tempo e il nuovo portale è costruito in modo tale da valorizzare contenuti e materiale di cui disponiamo proprio per l'attività pensata per dare un servizio ai nostri abbonati».

Nel lavoro quotidiano, sul campo, il sito dell'Ansa (10 milioni di utenti unici al mese) punta quindi a trovare il suo tratto distintivo, con notizie in tempo reale, 24 ore su 24, approfondimenti, una più spiccata vocazione social e soprattutto la valorizzazione delle mille foto e dei 50 video quotidianamente prodotti.

Tutto all'insegna dell'interattività, con un'attenzione particolare all'intervento dei lettori che potranno commentare ogni singola notizia, come si conviene in epoca di social. «Nel grande mare della rete si trova di tutto e poter andare in un luogo dove ci sono notizie verificate da professionisti che girano il mondo, girano l'Italia, scattano fotografie per accertarsi dei fatti, è molto importante», ha precisato il direttore Luigi Contu.

Insomma, l'ambizione è quella di sfruttare la credibilità del marchio anche in un mare magnum come quello del web. Il restyling, almeno per il momento, non dovrebbe comportare stravolgimenti in termini di forze redazionali. Quanto ai costi, invece, «la realizzazione - spiega l'amministratore delegato Giuseppe Cerbone - è stata quasi completamente fatta internamente. Se dovessimo quantificare la spesa forse parliamo di 150mila euro». I ricavi dell'Ansa in Italia si attestano attorno agli 83 milioni di euro. Nel 2012 i conti hanno chiuso in rosso per 4,1 milioni di euro. «Nel 2013 pur con ricavi in discesa - precisa Cerbone - i conti che presenteremo ad aprile hanno chiuso, sempre in rosso, ma in sostanziale miglioramento».

 

 

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