FUORI GUBITOSI, DENTRO BAUDO! - ERA IL MATTATORE RAI, ORA IL GRANDE PIPPO È DISOCCUPATO: “IL PUBBLICO MI VUOLE ANCORA BENE. HO IDEE E PROGETTI MA I VERTICI RAI NON MI RISPONDONO. I TALENT LI HO INVENTATI IO!”

Paolo Scotti per “il Giornale”

 

MAURIZIO COSTANZO E PIPPO BAUDOMAURIZIO COSTANZO E PIPPO BAUDO

È più difficile restare sulla cresta dell'onda oppure scenderne? All'amletico dubbio Pippo Baudo replica con l'ammiccante saggezza di Gabriel García Márquez. «Una volta raggiunta la vetta bisogna per forza venire giù. Ma il più lentamente possibile». In cima al divismo mediatico «Superpippo» c'è rimasto 54 anni. Possibile che ora sia iniziata per lui la – sia pur lentissima - discesa?

 

Nel 1986 ricopriva da solo l'intero fine settimana tv della Rai. Cosa mai accaduta prima. Oggi il suo ultimo programma - Il viaggio - è stato cancellato nonostante i buoni ascolti; la sua ultima apparizione, quale giurato nello show di Carlo Conti Si può fare!, non concederà il bis. Per la prima volta da decenni il suo nome non compare più in alcun palinsesto. Per la prima volta Pippo Baudo è disoccupato.

mariapaola trovajoli e pippo baudomariapaola trovajoli e pippo baudo

 

E per uno come lui, che deteneva ogni possibile record di «pippobaudite» catodica, e pativa come vere «crisi d'astinenza» le pur temporanee latitanze dal video, si tratta d'una realtà dura da accettare. «Eppure il pubblico mi vuole ancora bene. Quando giro per strada tutti mi chiedono la stessa cosa: “Perché non fa più tv?”. E con un affetto tale - perfino da parte di quei giovani che, a rigor di logica, neppure dovrebbero conoscermi - che dovrei tornarmene a casa contento. In realtà, a quella domanda, io stesso non so cosa rispondere».

 

pippo baudopippo baudo

La risposta dovrebbe piovere, semmai dai piani alti di viale Mazzini. «Io di idee e progetti per nuovi programmi ne ho. E infinite volte ne ho parlato ai dirigenti Rai. Ma loro replicano sempre allo stesso modo. Con cortese evasività». Il problema vero, dunque, non sarebbe la disaffezione del pubblico. Ma quella dei direttori di rete. «Hanno deciso d'ignorarmi per partito preso.

 

pippo baudo al pianopippo baudo al piano

E intanto credono di reinventare il mondo; ma non hanno alcun progetto. Pensano di partorire chissà quali nuove idee. E scoprono soltanto l'acqua calda». Così, dopo mesi di tentativi, ora Pippo Baudo non si umilia nemmeno più a chiedere appuntamenti. «Non per arroganza. Per educato riserbo. Non voglio mettere in difficoltà quei poveretti, costringerli a degli spiacevoli “no”».

 

Qualcuno potrebbe sostenere che lo stile, la faccia stessa di Baudo, possano ormai risultare datati. «Non mi sembra. Se il mio amico Carlo Conti ringrazia proprio me e il mio stile, per spiegare parte del successo del suo Sanremo, qualcosa, sull'attualità di quello stile, vorrà pur dire». Può essere allora tutto dipenda dai suoi 78 anni? In fondo proprio Baudo è l'emblema di una tv che invecchia, seguita ormai soprattutto dagli ultrasessantenni.

 

pippo baudo e romano prodipippo baudo e romano prodi

«Ma no: il problema non è la tv è la mentalità. Solo in Italia i grandi nomi finiscono in disarmo per raggiunti limiti d'età. In Inghilterra, Francia, America soprattutto, il rispetto per le star, televisive e non, aumenta proprio coll'aumentare delle loro primavere».

 

Del resto perfino al proverbiale nemico-amico Mike Bongiorno toccò essere messo da parte: «Li raccolsi io, i suoi amarissimi sfoghi. “In Italia la tv commerciale l'ho inventata io! – si lamentava -. Possibile che, dopo tutto quel che ho fatto, non mi rispondano neppure al telefono?”. Ma l'ingratitudine si manifesta coi sistemi più subdoli. Anche semplicemente negandosi alla cornetta».

 

Mentre lui, che nel '67 con Settevoci inventò il talent-show, che dai '70 ai '90 ha scoperto e lanciato i maggiori divi tv (da Goggi a Cuccarini, da Montesano a Solenghi-Marchesini-Lopez), lui che ha firmato 13 Sanremo e 15 Domeniche In, lui, a dichiararsi superato, non ci sta. Forse è proprio la tv ad essere troppo cambiata per Pippo Baudo. «Ah: che sia cambiata non c'è dubbio! Basta confrontare le mie Domeniche In con quelle di oggi. Nelle mie facevamo i giochini ma presentavamo anche i libri; ospitavamo i divi della canzonetta ma anche intellettuali come Moravia, la Fallaci, Arbasino, Montanelli.

FLAVIO CATTANEO CON PIPPO BAUDO FOTO ANDREA ARRIGA FLAVIO CATTANEO CON PIPPO BAUDO FOTO ANDREA ARRIGA

 

Un giorno Leonardo Mondadori mi confessò che ogni volta che un suo libro veniva presentato da noi, quasi triplicava le vendite. Era la Rai democristiana del mitico Sergio Pugliese; quella che per reazione al dominio delle sinistre nel campo culturale, aveva scelto di formare il Paese abbinando intrattenimento a qualità. Era la Rai che, con quel sistema, alfabetizzò milioni d'italiani».

 

E che con quel sistema conquistò perfino le sinistre: «Quando Angelo Guglielmi mi chiamò a collaborare con lui a Raitre io gli obbiettai “guarda che non sono del tuo partito”. “Proprio per questo ti chiamo! – ribatté lui - perché tu mi garantisci cultura in forma popolare». Mentre oggi, certa tv Baudo non la riconosce più; certi programmi non riesce neppure a vederli.

Pippo Baudo intervistato Pippo Baudo intervistato

 

«Contro i reality-show ho combattuto invano, sembravo Don Chisciotte contro i mulini a vento. Se preso sul serio Il Grande Fratello avrebbe potuto essere un cenacolo televisivo d'alto livello, veramente degno di George Orwell! E invece è un falso, una patacca, condito di volgarità e di prurigini sessuali».

 

E del talent-show, che ne pensa? «Quello l'ho inventato io quarantotto anni fa, con Settevoci, e poi l'ho ripreso in Gran Premio, in Fantastico, in Numero Uno... Penso che sia un'eccellente idea tv. Ma troppo sfruttata. Se ne possono fare tre a settimana? L'Italia non è mica l'America: quanti geni dello spettacolo potrà mai contenere?».

 

Pippo Baudo Pippo Baudo

Anche se momentaneamente escluso, Pippo non riesce a soffocare il proprio amore per la tv pubblica. «Che grande azienda era! Che straordinarie professionalità possedeva! Ricordo quando ospitai Perry Como, quello di Magic Moments, a Canzonissima. Sbalordendo per quanto lavoro c'era dietro ad una sola puntata, commentò: «Bellissima. Ne fate una all'anno?».

 

«“No – gli rispondemmo - una a settimana”». E la Rai di oggi? «Una volta potevamo dar lezione agli americani. Oggi sono gli americani, a darla a noi». Gli ormai abituali appalti a società esterne come Endemol, Ballandi, Magnolia – afferma - la impoveriscono progressivamente: disperse le maestranze, dissipato un patrimonio che ne faceva la migliore tv del mondo.

 

«È come se, invece di far correre gli atleti della tua squadra, tu ingaggiassi quelli di altre. Che senso ha? Poi per forza che i tuoi escono fuori gara». Risultato? «La Rai è spenta, grigia, senza più sfumature. Anzi: la Rai è cinquanta sfumature di grigio». Ammette di sperare che la nuova riforma, da poco delineata, possa migliorare un po' la situazione. «Ma non ci credo molto».

GRILLO E BAUDOGRILLO E BAUDO

 

E intanto? Come vive, Superpippo, la forzata inattività? «Come un animale in gabbia. Noi siamo bestie da circo: teneteci fuori dalle luci dello chapiteau, e ci tormentiamo camminando in su e in giù dietro le sbarre». Un tormento, nonostante tutto, accettato e gestito quasi con serenità. «Col tempo ho imparato a dominarmi. A prendere le cose con maggior ponderatezza».

 

GRILLO E BAUDOGRILLO E BAUDO

Lontani gli anni degli infuocati match con Manca (che provocò il divorzio dalla Rai) e con Berlusconi (cui seguì quello da Mediaset): oggi il vulcanico, irascibile Baudo è un colto, civile, garbatissimo signore, che sulla scia del successo teatrale di Sistina Story viene chiamato in molti teatri, a raccontare i suoi 54 anni di tv.

 

E, in qualche modo, 54 anni di storia italiana. «Suono al piano le mie sigle-cult - da Donna Rosa a Una domenica così - proietto foto e filmati d'archivio, racconto cos'è stata la mia vita. La gente la ricorda con me e, assieme a me, rivive la propria. Una grande emozione ogni volta, per me e per loro. Potrei campare solo di questo». Potrebbe. Ma naturalmente non vuole. Il telefono per ritentare, coi piani alti di viale Mazzini, è sempre lì, a portata di mano. «Ma non voglio diventare molesto. Hanno il mio numero. Quando penseranno di avere bisogno di me, sapranno dove chiamarmi».

PIPPO BAUDO ALLE IENE CON ILARY BLASI ED ENRICO BRIGNANOPIPPO BAUDO ALLE IENE CON ILARY BLASI ED ENRICO BRIGNANO

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...