ginsberg kerouac spengler

BEAT GENERATION: DAL TRAMONTO ALL'ALBA! ALTRO CHE MARX, SECONDO IL PROFESSOR ALLEN GINSBERG FU IL FILOSOFO SPENGLER CON LA SUA OPERA 'IL TRAMONTO DELL'OCCIDENTE' A INFLUENZARE IL LINGUAGGIO DI KEROUAC - GLI AUTORI DELLA CONTROCULTURA BEAT ATTINGEVANO AI CLASSICI COME MELVILLE E AI MODERNISTI COME JOYCE. EZRA POUND E CÉLINE ERANO COME UN MANTRA...

spengler

Davide Brullo per “il Giornale”

 

Musealizzare la controcultura sembrerebbe un controsenso. Allen Ginsberg stando ai referti dell' Fbi, che lo spiava perché omosessuale e alfiere dello spinello libero girava con i sandali, indossava improbabili vestaglie orientali, aveva la barba da guru, gemellava il dio Siva a Walt Whitman, e otto anni dopo la morte di Jack Kerouac s' era convinto che la Beat Generation dovesse entrare in università. I santi della dissipazione, i romanzieri lisergici, i bombaroli dello sballo, i «contro tutti» con i controcosi, infine, vollero la cattedra.

 

Dal 1974 Ginsberg «era condirettore della facoltà di Poesia al Naropa Institute a Boulder, Colorado... nell' estate del 1977 decise che era arrivato il momento di tenere un corso sulla storia letteraria della Beat Generation» (Bill Morgan). Certo, la facoltà universitaria è «alternativa» la Naropa University nasce nel 1974 per merito di lama Chögyam Trungpa Rinpoche ma i metodi sono gli stessi: sostituire la piovra della «storia della letteratura» insegnata nelle accademie pontificando una «contro-storia» dal pulpito di una università zen.

 

ginsberg

Le Lezioni sulla Beat Generation di Allen Ginsberg, raccolte da il Saggiatore come Le migliori menti della mia generazione (pagg. 480, euro 38), sono utili non tanto per capire il movimento letterario che ha squassato gli States per inciso: «L' espressione Beat Generation nacque durante una particolare conversazione tra Jack Kerouac e John Clellon Holmes tra il 1950 e il 1951, mentre si dibatteva sulla natura delle generazioni, rievocando il fascino della lost generation o generazione perduta.

 

Kerouac disdegnava un' idea coerente di generazione e disse: Ah, questa non è nient' altro che una generazione beat... Kerouac si sbarazzò d' un tratto della questione dicendo beat generation! non intendendo con ciò darle un nome, ma lasciarla innominata» ma per capire la forza pubblica, pubblicitaria, pervasiva, tutt' altro che vaga e vagabonda, di Ginsberg&Co. Che poi il Beat entri in università quando ha perduto la spinta letteraria originale e originaria è un fatto; d' altronde, se a narrare l' epopea Beat è il suo Lancillotto il rischio dell' agiografia è plateale.

 

ginsberg

Più che visionari Don Chisciotte e folli entusiasti sbalorditi dall' abracadabra di un verso, i Beat erano fini intellettuali in cerca di approvazione.

Ginsberg, nelle sue lezioni, ricostruisce la genealogia della Beat Generation e le sue fonti, giustificandola sotto il solleone della grande letteratura.

ginsberg cover

Non solo «Charlie Parker, King Pleasure, Thelonious Monk, Dexter Gordon, il bebop dell' epoca che influenzò lo stile ritmico di Kerouac», dunque. I Beat traggono forza dai «classici» del romanzo, a partire da Melville («Gli autori classici erano tutte persone da cui attingevamo io, Kerouac o Burroughs. Per questo ho parlato di Melville») e Dostoevskij («Tutti lo leggevamo, in particolare L' idiota e I demoni. Suggerisco per qualsiasi corso di base sulla Beat Generation di familiarizzare con L' idiota»), poi ci sono Shakespeare, William Blake («Io ebbi delle apparizioni di Blake»), John Milton e Rimbaud, il prototipo dei Beat, fino ai paladini del «modernismo», Thomas Wolfe e James Joyce (Kerouac, giura Ginsberg, fu fortemente influenzato da Finnegans Wake). Tra i testi fondamentali per i Beat, ne spiccano alcuni extracurriculari al politicamente corretto in polpa italica. Ginsberg cita come un mantra Ezra Pound e Louis-Ferdinand Céline («I suoi sono libri basilari, di riferimento attitudinale, oltre che testi di riferimento di prosa per tutta la scrittura di Kerouac e di Burroughs») e riconosce l' importanza fondamentale di Oswald Spengler nella crescita del movimento.

JACK KEROUAC - SULLA STRADA

 

Kerouac legge Il tramonto dell' Occidente nel 1945, grazie a William S. Burroughs. Ne è folgorato. «L' opera di Spengler fornì il vocabolario concettuale per forgiare l' idea della Beat Generation» ha scritto Robert Inchausti in un saggio recentemente uscito negli Usa, Hard to be a Saint in the City.

 

I Beat, insomma, provengono da Spengler più che da Marx, e funzionano come «gruppo», come «collettivo», come «generazione», appunto. Sono l' ultimo esito degli -ismi del primo Novecento, meno caustici, in fondo (non contestano la storia dell' arte come i maudit, non predicano l' esplosione dei musei come i Futuristi), alfieri di una morale cinica e letale. L' artista solitario vive ai margini del noto, macerato dal suo maledettismo, mecenate del nulla; in coalizione gli artisti ottengono una cattedra e fanno la Storia.

spengler cover

Non cambiano il sistema. Ne diventano parte.

KEROUACPIVANO KEROUACginsbergKEROUAC BEAT GENERATIONKEROUACKEROUAC SULLA STRADA DATTILOSCRITTO ORIGINALEKEROUAC 7ginsberg

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…