renato brunetta fazio parodi

CHE FLOP CHE FA: BRUNETTA CI SCRIVE SUL TRACOLLO DI RAI1 - ‘IL DISASTRO DELLE SORELLE PARODI NON È NIENTE IN CONFRONTO ALLA PICCHIATA DI FAZIO: DALLA PRIMA PUNTATA HA PERSO IL 26% DI ASCOLTO MEDIO. PERDE CONTRO CANALE5, MA ANCHE CONTRO LA RAI1 DELL’ANNO SCORSO, QUANDO LE REPLICHE DI ‘DON MATTEO’ (A COSTO ZERO) FACEVANO PIÙ SHARE DI LUI, COPERTO DI MILIONI IN VIRTÙ DI UN CONTRATTO ILLEGITTIMO E VIZIATO’

Riceviamo e pubblichiamo da Renato Brunetta:

 

Caro Dago,

 

CRISTINA PARODI FABIO FAZIO

altra stangata per gli ascolti registrati domenica scorsa dalle sorelle Parodi e lunedì sera dallo strapagato conduttore Fabio Fazio dopo il “fortunato” stop di due domeniche consecutive dovuto al Gran Premio.

Sembra proprio che in Rai la domenica di “In” abbia veramente ben poco considerato che Cristina e Benedetta Parodi hanno registrato pessimi ascolti già dal loro esordio. Infatti, se la prima puntata ha chiuso con il 12,3% di share, domenica scorsa le due sorelle non sono riuscite nemmeno a toccare il 10%, registrando infatti il 9,3% di share.

 

E comunque, il vero tracollo degli ascolti, checché ne dica Mamma Rai, si sta registrando con Fazio e il suo programma, ormai ribattezzato “Che flop che fa”.

Proprio lui che, a parere dei vertici di viale Mazzini, con il passaggio dalla terza rete al primo canale, avrebbe dovuto tenere incollati davanti al televisore milioni di telespettatori italiani, contribuisce, invece, puntata dopo puntata a portare la rete ammiraglia a picco.

 

Eppure i vertici Rai si ostinano a difendere l’indifendibile, prima con il contratto multimilionario siglato con il celebre conduttore e la sua casa produttrice, in pieno contrasto con la norma di legge che stabilisce un tetto ai compensi di collaboratori e dirigenti Rai, e adesso occultando i pessimi ascolti registrati dal suo talk-show.

fabio fazio.

La Presidente Maggioni, infatti, quando si è iniziato a parlare del disastro degli ascolti è corsa subito in soccorso del suo pupillo sviolinando numeri e sostenendo che “la Rai non è al tracollo e che questo non è un flop”.

 

In realtà quanto sostenuto dalla Presidente e dai vertici di Viale Mazzini non regge e a dimostrarlo sono proprio i numeri, nudi e crudi, delle quattro puntate andate in onda la domenica sera e delle sei puntate del lunedì in seconda serata.

Partiamo dalla domenica sera. La media ponderata (media del primo e secondo parziale di ascolto) delle prime quattro puntate del talk-show è di 3.860.000 spettatori con uno share del 17,4%. Scendendo più nel dettaglio, la media del primo parziale delle quattro puntate si attesta a 4.548.000 spettatori (share 18,1%).

 

renato brunetta (2)

Tra la puntata di debutto e la quarta, in onda la domenica sera, Fabio Fazio ha registrato una flessione importante, pari al 26,2% dell’ascolto medio passando da 4.395.000 (share 19,8%) a 3.244.000 spettatori (share 14,6%), con una diminuzione in valori assoluti di -1,15 milioni di spettatori (-5,2 punti di share).

Prendendo in esame soltanto il dato del 1° parziale, dalla prima alla quarta puntata, il dato negativo è ancora più accentuato: si registra, infatti, una flessione dell’ascolto del -26,6%, con un crollo di -1.370.000 spettatori. Stiamo parlando di ben -5,9% punti di share.

 

Un anno fa, nelle corrispondenti quattro domeniche, RaiUno trasmetteva due repliche della fiction “Don Matteo 9” (a costo zero), la partita “Macedonia-Italia” e la prima puntata della terza stagione della fiction “Braccialetti Rossi”. In queste quattro domeniche la media degli spettatori è stata di 4.450.000 (share 18,3%).

le sorelle parodi

Peraltro, sempre l’anno scorso, la fiction “Braccialetti Rossi 3” aveva raggiunto una media di 4.130.000 spettatori (share 16,5%), mentre “Che tempo che fa” del 15 ottobre 2017 ha chiuso con 3.244.000 spettatori (share 14,6%). Anche prendendo in esame il dato del 1° parziale di “Che tempo che fa” (3.762.000 spettatori) gli ascolti della fiction andata in onda lo scorso anno sono comunque più alti.

 

La situazione per la Rai è ancora più drammatica nella seconda serata di lunedì. Nello specifico, la prima puntata è stata seguita da 1.750.000 spettatori (share 14,8%), mentre la sesta, andata in onda il lunedì sera, è stata seguita da 1.106.000 spettatori (share 9,7%) e la seconda parte della puntata ha avuto un tracollo degli spettatori scesi a 533.000 (share 6.9%).

Altra nota dolente è il divario degli ascolti registrati dalla Rai e da Mediaset. Infatti, nelle quattro domeniche di riferimento dello scorso anno su Canale 5 andava in onda la soap “Il segreto”, con un ascolto di circa 3.350.000 spettatori (share 14,0%); nelle quattro serate in cui è andato in onda “Che tempo che fa”, Canale 5 con la fiction “L’isola di Pietro” ha raggiunto un ascolto medio di 4.31 (share 18,1%), con una variazione di +960.000 spettatori (+4,1 punti di share).

daria bignardi con le sorelle parodi

 

L’anno scorso la prima serata domenicale di Rai1 superava quella di Canale 5 di 1.100.000 di spettatori (+4,3 punti di share); quest’anno, considerando il netto di “Che tempo che fa”, la Rai è sotto rispetto a Canale 5 di ben 450.000 spettatori (-0,7 punti di share).

Per quest’anno le cose invece sono molto diverse, infatti, utilizzando il dato del 1° parziale (dalle 20:45 alle 22:30), il gap di RaiUno su Canale5, da 1.100.000 (+4,3 punti di share) dell’anno scorso, diminuisce di ben 240.000 spettatori (-0,2 punti di share).

 

Il contratto di Fazio non ha ragione di esistere non solo perché illegittimo e viziato all’origine dal ridicolo parere dell’Avvocatura dello Stato, ma anche alla luce della clamorosa débâcle riscontrata in queste prime settimane dal suo programma. Gli ascolti registrati possono mai giustificare un contratto di 2 milioni e 240 mila euro di quattro anni e un costo a puntata di 450 mila euro? Gli italiani, che nonostante le difficoltà economiche continuano a pagare il canone, si sono già pronunciati. La Rai smetta di scappare dalla realtà e prenda al più presto provvedimenti.

 

Renato Brunetta

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