vespa tria salvini giorgetti

"BRU-NEO" VESPA SGANCIA LA BOMBA: "DI MAIO VUOLE IL SOTTOSEGRETARIO GIORGETTI AL POSTO DI TRIA PER METTERE UN PENTASTELLATO NELLA STRATEGICA SALA MACCHINE DI PALAZZO CHIGI, OCCUPATA FINORA DAL NUMERO 2 DELLA LEGA - MA È DIFFICILE CHE SALVINI CI STIA, VISTO CHE IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA È IL VERO MACCHINISTA DEL GOVERNO…"

MATTEO SALVINI BRUNO VESPA

Bruno Vespa per il Giorno

 

Non credo che Pier Carlo Padoan, uomo integro e autorevole, abbia mai fatto una nomina che non fosse più che gradita a Matteo Renzi. Giulio Tremonti era un giamburrasca, con Berlusconi la faceva quasi da padrone, per la disperazione di Gianni Letta, ma dovette cedere più di qualcosa ad Alleanza Nazionale e perfino alla Lega.

 

Tommaso Padoa Schioppa ha passato i guai suoi (e con lui Prodi) in una coalizione fin troppo allargata. Ma certo almeno Ds e Margherita doveva ascoltarli. E se vogliamo dirla tutta, alcuni tecnici scelti da Mario Monti non hanno brillato. Giovanni Tria è arrivato al ministero dell' Economia su consiglio di Paolo Savona, bocciato per quell' incarico dal capo dello Stato. È un professore autorevole, equilibrato, simpatico, che sa di godere di un assist che i suoi predecessori non avevano.

 

DI MAIO CONTE GIORGETTI

È infatti un formidabile estintore di spread: finché c' è lui in via XX Settembre, dicono i Signori Mercati, quei ragazzacci di Salvini e Di Maio non potranno combinare troppi guai. Il problema è che i Ragazzacci hanno avuto un mucchio di voti per applicare un programma - si dice - incompatibile con i conti dello Stato. Tria deve perciò barcamenarsi tra i vincoli di bilancio, l' auspicata riduzione del debito e le decine di miliardi che dovrebbero costare reddito di cittadinanza e flat tax.

 

DI MAIO CONTE GIORGETTI

Ma se mandarlo al diavolo sulla gestione del debito può far impazzire i Mercati, è più complicato per Tria far accettare a Salvini e Di Maio l' idea che lui debba gestire in solitudine nomine di cui pure è formalmente il titolare.

 

Se è vero infatti che il Tesoro è l' azionista di Cassa Depositi e Prestiti, è anche vero che Lega e Cinque Stelle sono gli azionisti del Tesoro. Bene ha fatto perciò il professor Tria ad accettare, alla guida della CdP, Fabrizio Palermo, gradito ai due partiti di governo, al posto di Dario Scannapieco, che era il suo candidato.

 

È vero che qui e là nelle nomine si notano vistose sacche di incompetenza, ma se Scannapieco è vice direttore della Banca europea degli Investimenti, Palermo conosce CdP come le sue tasche essendone il direttore finanziario.

LUIGI DI MAIO BRUNO VESPA

 

Salvini e Di Maio diffidavano di Scannapieco perché visto con favore dalla Fondazioni bancarie, che hanno soltanto il 16 per cento del capitale della Cassa, ma contano parecchio.

 

Le Fondazioni sono state criticate aspramente dai 5 Stelle in campagna elettorale. Di Maio ne faceva perciò una questione di principio. La Cassa, salvadanaio del risparmio postale, è un bel pozzo di San Patrizio.

 

Starà adesso a Palermo difenderla da appetiti politici fuori misura. E non sarà sempre facile. Bene hanno fatto, d' altra parte, Salvini e Di Maio ad accettare Andrea Rivera, proposto da Tria alla direzione generale del Tesoro, perché è giusto che il titolare di questo incarico sia uomo di fiducia del ministro.

DELVOX TRIA SALVINI DI MAIO

 

La polemica che ha preceduto la designazione di ieri è solo la punta di un iceberg profondo. Tria - Costituzione alla mano - ritiene di rispondere soltanto al presidente del Consiglio. E Conte fatica assai a fargli capire che lui stesso deve mediare con i politici che l' hanno scelto. Ieri, insieme con Di Maio e Giorgetti, è riuscito a convincerlo, ma la battaglia è quotidiana.

 

La prudenza di Tria, molto apprezzata dall' establishment ma anche da tanta gente di buonsenso, viene considerata provocatoria dagli attivisti del Movimento. Al punto che i 5 Stelle vorrebbero sostituirlo con Giorgetti e mettere uno dei loro alla strategica sala macchine di palazzo Chigi, occupata finora dal numero 2 della Lega. Ma è difficile che Salvini ci stia, visto che il sottosegretario alla Presidenza è il vero macchinista del governo. È comunque importante che Tria resti al suo posto. E pazienza se i suoi interlocutori hanno dovuto fare scorte importanti di Maalox.

 

vespaMATTEO SALVINI PORTA A PORTA

 

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...