les vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

C’È QUALCOSA DI NUOVO ALL’OPERA DI ROMA – L’INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE, CON ''I VESPRI'' DI VERDI, PER LA PRIMA VOLTA È NELLE MANI DI UNA DONNA, VALENTINA CARRASCO, 45 ANNI, NATA A BUENOS AIRES E CRESCIUTA NELLA COMPAGNIA CATALANA FURA DELS BAUS – “UN EVENTO, MA PER CARITÀ NON PARLIAMO DI QUOTE ROSA. I POSTI DI COMANDO SONO IN MANO AGLI UOMINI. E QUANDO C’È UNA DONNA, SPESSO DIVENTA TRASPARENTE. SE SI IMPONE, È SUBITO ISTERICA..."

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

Simona Antonucci per Il Messaggero

 

‘’Lastre di pietra per raccontare una terra violata. Né siciliani, né francesi. Né Milleduecento, né Duemila: «Nei Vespri di Verdi si racconta una storia che appartiene a qualsiasi popolo e a ogni epoca. A tutti coloro che sono stati saccheggiati degli affetti, delle proprietà, dal coraggio di reagire».

carrasco

Valentina Carrasco, 45 anni, nata a Buenos Aires e cresciuta nella compagnia catalana Fura dels Baus, presenta Les Vêpres siciliennes, lo spettacolo che con la sua regia taglierà il nastro il 10 dicembre della nuova stagione del Costanzi.

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

 

Il primo incontro tra Verdi e il Grand Opéra, nella lettura intima e introspettiva di una regista donna («siamo pochissime, forse meno delle direttrici d’orchestra»): anzi l’unica donna che, negli ultimi decenni, firma un’inaugurazione del teatro dell’Opera di Roma («un evento, ma per carità non parliamo di quote rosa»). Prima di lei, soltanto la ballerina e coreografa Margarete Wallmann che nel Cinquanta fece alcuni lavori e la cantante Galina Vishnevskaya.

 

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

Con Carrasco, il maestro Daniele Gatti, direttore musicale della Fondazione, i cantanti Roberto Frontali (Montfort), John Osborn (Henri), Michele Pertusi (Procida) e Roberta Mantegna (Hélène). E il maestro Richard Peduzzi, artista, architetto d’interni, oltre che grandissimo scenografo, compagno di Chérau in tante indimenticabili avventure.

 

Per la sua prima “prima”, il debutto di Verdi nel Grand Opéra.

gianfranco poleggi valentina carrasco cosimo morricone

«Un titolo particolare. Verdi, dopo il successo della trilogia popolare, viene scritturato a Parigi per misurarsi con un genere allora in voga. Un fiume di musica, cinque atti e un balletto di più di mezz’ora. Un librettista imposto dalla produzione e il fantasma della censura pronta a sforbiciare qualsiasi contenuto patriottico. Con i Vespri, dimostra di aver assorbito i codici francesi. Forse non firma il suo capolavoro, ma segna la via del cammino che lo porterà al Don Carlos».

daniele gatti carlo fuortes

 

Un’opera corale, come i Vespri, è più complicata da interpretare?

«Verdi sceglie di intitolare l’opera con il nome di un gruppo umano e di affidare al coro un ruolo centrale. Io ho lavorato sulle varie sfaccettature che portano a fare e non fare la rivoluzione. L’amore, i legami familiari, gli interessi».

 

Mezz’ora di balletto: come lo ha montato?

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

«Arriva in uno dei momenti più drammatici dell’intreccio. Per non smorzare la tensione, ho sfruttato quel tempo infinito per raccontare il dietro le quinte dei personaggi. Hélène, austriaca, segnata dal lutto del fratello, urla vendetta, ma ci ripensa per amore. Henri, in bilico tra l’affetto verso il padre ritrovato, il cattivissimo governatore Montfort, e i compagni di rivolta. Montfort che farà dipendere la pace tra i due popoli dalla pace con il figlio. E Procida, l’unico personaggio lineare, radicale dall’inizio alla fine».

daniele gatti

 

A Caracalla lei portò Carmen in jeans ai confini del muro tra Stati Uniti e Messico. Questa volta qual è la sua lettura?

«Avrei potuto scegliere di fare mille riferimenti all’attualità. Dalle Sardine a Hong Kong passando per il Sudamerica, che è la mia terra. Ma trovo che in alcuni casi, riprodurre l’attualità uccida il testo. In quest’opera, tra l’altro, la rivolta non si vede mai, se non nei pochi minuti finali».

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

 

Tra Gatti e Peduzzi, due figure autorevoli, è riuscita sempre a portare avanti la sua linea?

«Procediamo compatti. Peduzzi ha creato una scena sospesa, una sorta di cava, un orizzonte arido, simbolo di un Sud del mondo. La lettura della partitura di Gatti è sublime».

 

Come mai ci sono così poche registe donne?

«I posti di comando, soprattutto in questo mondo, sono in mano agli uomini. E quando c’è una donna, spesso diventa trasparente. Non viene ascoltata. Se si impone, è subito isterica».

 

Les Vêpres siciliennes regia di valentina carrasco

Colleghi sordi e di tanto in tanto molestatori?

«Ho una mia visione del #MeToo. Violenza a parte, perché è tutto un altro discorso, molestare è anche non ascoltare e non offrire alle donne lo stesso compenso degli uomini».

 

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....