a real pain

IL CINEMA DEI GIUSTI - VI PIACERÀ “A REAL PAIN”, COMMOVENTE, DIVERTENTE E INTELLIGENTE COMMEDIA ON THE ROAD SCRITTA, DIRETTA E INTERPRETATA DA JESSE EISENBERG. NON A CASO VANTA BEN DUE NOMINATIONS AGLI OSCAR - NON È SOLO UN FILM SUL DOLORE REALE, ANTICO, CHE VIENE DAI TEMPI DELL’OLOCAUSTO, E UN DOLORE ATTUALE, QUELLO CHE VIVONO I DUE PROTAGONISTI, SPESSO INCAPACI DI CONTROLLARE LE PROPRIE EMOZIONI, MA UN RAGIONAMENTO SU COME SIAMO ARRIVATI A ESSERE QUELLO CHE SIAMO E COSA POSSIAMO FARE PER AIUTARCI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

kieran culkin e jessie eisenberg a real pain

Vi piacerà “A Real Pain”, commovente, ma anche divertente, piena di vita, intelligente commedia on the road scritta e diretta da Jesse Eisenberg e interpretata dallo stesso regista, di reale discendenza ebrea-polacca, assieme a Kieran Culkin, per nulla ebreo, visto che è di famiglia cattolica irlandese. E non a caso vanta ben due nominations agli Oscar, per la sceneggiatura e per l’interpretazione da non protagonista di Kieran Culkin, vero asso nella manica.

 

Non è solo un film sul dolore reale, come spiega il titolo, un dolore antico, che viene addirittura dai tempi dell’Olocausto, e un dolore attuale, quello che vivono i due protagonisti, spesso incapaci di controllare le proprie emozioni, ma un ragionamento su come siamo arrivati a essere quello che siamo e cosa possiamo fare per aiutarci, per non perdere le nostre origini e la nostra realtà.

jessie eisenberg kieran culkin a real pain

 

David e Benji Kaplan, cioè Jesse Eisenberg e Kieran Culkin, sono due cugini, figli di due fratelli, che sono cresciuti assieme, David è più centrato, vive a New York, ha un lavoro, una moglie, un figlio, Benji vive non si capisce bene dove, non ha né moglie né lavoro né figli e ha tentato il suicidio quando è morta la vecchia nonna Doris, che era nata e vissuta in Polonia e che è arrivata in America sopravvivendo ai campi.

 

jessie eisenberg kieran culkin a real pain

Per onorare la memoria della nonna, David offre a Benji un viaggio della memoria da fare assieme in Polonia, per vedere la casa della nonna, vedere la sua città, Lublino, vedere i campi, capire cosa resta della loro storia. Lo faranno assieme a un piccolo gruppo di ebrei e non ebrei, dove c’è una guida, James, interpretato dal Will Sharpe di “The White Lotus 2”, una coppia di vecchi ebrei americani, Marcie, una ricca signora in crisi appena divorziata, interpretata dalla strepitosa Jennifer Gray, figlia di Joel Grey, e non scordata protagonista di “Dirty Dancing”, un sopravvissuto al massacro del Ruanda, Kurt Egyawan, che si è fatto ebreo.

 

a real pain

Già scritto e diretto benissimo, il film offre ai due protagonisti, soprattutto a Kieran Culkin, che viene dalla forte esperienza popolare di “Succession”, il modo di costruire dei personaggi reali che sembrano quasi nascere dalla improvvisazione continua fra di loro e con gli altri attori alle prese con un passato di scena in scena sempre più reale.

 

jessie eisenberg kieran culkin a real pain

Impaginato quindi da un’ambientazione eccezionale e mai di pura scenografia, si va dalle strade di Lublino ai campi di Majdanek, dove vennero uccise 80 mila persone, aiutato dalle sonate di Frédéric Chopin che testimoniano la volontà di una leggerezza narrativa dispetto alla gravità del passato, “A Real Pain” non vuole insegnarci nulla a parte insistere sulla necessità del ricordo. Di mettere segni, sui posti, sui luoghi, che possano farci capire che il dolore serve appunto per farci capire che c’è stata una vita, nel passato, con dei desideri, delle sofferenze, che fanno parte della nostra storia.

 

kieran culkin e jessie eisenberg a real pain

Scritto durante la pandemia da Eisenberg, che si è ispirata alla figura e alla morte della sua vera nonna Doris a 101 anni, e quella che vediamo alla fine del film, è la vera casa di sua nonna, presentato nel 2024 al Sundance e comprato dalla Searchlights per 10 milioni di dollari, è uno di quei piccoli film perfetti dove tutto funziona. E qualcosa in più glielo porta l’interpretazione di Kieran Culkin. Lo dimostrano i tanti premi già vinti dal film, Bafta, Golden Globes, Critics Choice, sia per Culkin che per la sceneggiatura. In sala.

jessie eisenberg kieran culkin a real pain a real paina real pain kieran culkin e jessie eisenberg a real pain jessie eisenberg kieran culkin a real pain jessie eisenberg kieran culkin a real pain kieran culkin e jessie eisenberg a real pain

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...