fabrizio corona nudo

CORONA, LE MIE PRIGIONI - “ALL’INIZIO NO, POI HO PRESO A MASTURBARMI. NON PENSAVO A NESSUNA IN PARTICOLARE. LO FACEVO SOLO PER SVUOTARMI. UNA VOLTA USCITO HO FATTO UNA MAREA DI SESSO. CON PIÙ DONNE DIVERSE” -''NON C’È PIÙ QUEL CORONA CHE MANDAVA A FANCULO I MAGISTRATI E SI TROMBAVA LE PIÙ BELLE FICHE…”

Giancarlo Dotto per Diva e Donna

corona alla presentazione romana del suo librocorona alla presentazione romana del suo libro

 

Tutti a fargli le pulci. «Sei cambiato?». «Quanto sei cambiato?». Se 2 anni, 4 mesi e 23 giorni di galera lo abbiano trasfigurato o se, invece, sia sempre lo stesso, inchiodato come un cristo alla croce del suo personaggio. Tutti a spiare il minimo segnale, se tracce di redenzione o prove di ostinazione.

 

Una volta che sei Fabrizio Corona, è credibile che smetti di esserlo? La cosa migliore è chiederlo, non tanto a lui, ma al suo libro, La cattiva strada (Mondadori, 17 euro), ma potrebbe benissimo chiamarsi «Nel nome del padre»., dove Corona, protetto dalla pagina, confessa cose che non confesserebbe nemmeno a se stesso.

 

giacomo urtis coronagiacomo urtis corona

Pagine in cui la persona, qua e là, esubera il personaggio, che pure è quanto di più esuberante ci sia in circolazione. Le più belle, quelle in cui racconta del padre come destino e condanna. E orgoglio. Quando, in una festa molto glamour di Milano, il bimbo Fabrizio si fa sotto a Gianni Versace, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Oliviero Toscani e li apostrofa petto in fuori: «Sai chi sono io? Il figlio di Vittorio Corona».

fabrizio corona con silvia delle donatellafabrizio corona con silvia delle donatella

 

O quando scrive: «Se solo sapesse che tutto quello che faccio è per lui, per renderlo orgoglioso, per arrivare a somigliargli». Fabrizio è diventato padre, ma non ha mai smesso di essere figlio. «Vittorio Corona non era solo mio padre. Era il mio idolo. Uno stupido orgoglio mi ha impedito di dirglielo quando era in vita».

 

Il giorno più brutto. Quando tuo padre ti dice: «Tu non sei più mio figlio».

MORIC CORONA 1MORIC CORONA 1

«Le sofferenze e i problemi li ho sempre affrontati per trasformarli in qualcosa di positivo. Ma quella era una delusione enorme che non si poteva combattere. Non c’era il tempo per fargli cambiare idea. Lui era già malato».

 

Per guadagnare la stima di tuo padre hai sfidato il mondo. Questo ha fatto di te un nichilista puro. «Erano tutti burattini per me», scrivi.

«Assolutamente sì. In questo sono cambiato. Non sono più così nichilista da usare e sfruttare le persone. Anche se non sono molte le persone che stimo nel mondo della tv o dello spettacolo. I pochi amici, quelli che lavorano con me».

 

Non sei più quel nichilista fracassone...

«Ora cerco di costruire, cosa che prima non facevo. Cerco di gestire il mio carattere e gran parte delle tentazioni. Oggi me lo posso permettere».

 

Lezioni che vengono dal carcere?

fabrizio corona una pioggia di punturinefabrizio corona una pioggia di punturine

«Non solo. Carcere e tempo che passa. Ho 42 anni di vita molto vissuta. Invecchio, è normale diventare saggi. A 50 lo sarò molto di più. Ho bruciato tanto se guardo indietro, sofferenza, amore, dolore, gioia, adrenalina. Oggi vedo il mondo con occhi diversi».

 

C’è tutta una letteratura sul carcere. Le donne che s’innamorano dei galeotti.

«Ho ricevuto migliaia di lettere. Una certa Chiara mi ha scritto per tre anni di fila, ma non le ho mai risposto».

 

Ti è mancato il sesso?

«Moltissimo. In un modo indicibile».

 

Ti masturbavi?

«All’inizio no, poi ho preso a farlo. Non pensavo a nessuna in particolare. Lo facevo solo per  svuotarmi».

 

E quando sei uscito?

CORONACORONA

«Ho fatto una marea di sesso. Con più donne diverse».

 

Che mondo hai trovato?

«Bruttissimo. Peggiorato in tutto. Pieno di problemi, gente che per fare soldi è disposta a qualsiasi cosa. Nessuna novità, piattume assoluto. Guardo la mia città, Milano, la più bella del mondo, e la trovo inutile e vuota».

 

Si parla di rinascimento a Milano.

«Non mi sembra proprio. Ho vissuto la Milano degli anni Novanta. Non sarà mai più quella».

fabrizio corona  fabrizio corona

 

Torniamo al mondo peggiore secondo Corona.

«L’Italia è priva di talenti. Vedo pochissima cattiveria e voglia di fare. Uno dei simboli italiani oggi è Antonio Conte. Uno che, con scarsi mezzi tecnici, ma tanta voglia a tanto carattere, parte da Lecce e arriva al Chelsea, dove guadagna cifre esorbitanti, passando per la Juve e la Nazionale».

 

fabrizio corona vogliamo ricordarlo cosifabrizio corona vogliamo ricordarlo cosi

Fabrizio Corona come Conte? Continui ad essere, sulle tracce del mitico padre, il mito di te stesso.

«Credere in se stessi. Da dentro il carcere, il mio punto zero, ho costruito il mio marchio, “Si Puede”, il mio mondo parallelo. Diciotto licenze, una catena di negozi, adesso una discoteca. Se vuoi, tutto puoi. Avevo davanti 12 anni di galera e sono uscito dopo due anni e mezzo durante i quali non c’è stato giorno in cui non mi sia rotto il culo per capire come uscire. Uno normale si sarebbe fatto almeno 10 anni».

Fabrizio Corona alla Capannina a CremonaFabrizio Corona alla Capannina a Cremona

 

Ce l’hai con quelli disposti a tutto per il denaro. Tu non eri e forse non sei da meno. Eri e forse sei una macchina per trasformare qualunque cosa in denaro. Anche la galera.

«Vero, ho fatto un business anche della galera. Ma c’è una differenza. La prima volta era troppo commerciale e volgare. Lì c’era il marchio Corona, l’idolo dei ragazzini, che mandava a fanculo i magistrati e si trombava le più belle fiche…».

 

In questo caso?

Fabrizio Corona alla Capannina a CremonaFabrizio Corona alla Capannina a Cremona

«Sono passati quasi dieci anni. Non c’è più quel Corona. C’è un’altra filosofia. C’è uno che si è rimboccato le mani per uscire vincente, più forte di prima. Uno che non insulta, ma racconta».

 

Racconta cosa?

«È cambiato l’uomo, è cambiato il personaggio, sono cambiati gli obiettivi. Oggi sono migliore. Pur mantenendo la mia immagine di bello e dannato».

 

Il senso della vita per Corona era diventare un uomo da copertina, guidare Bentley, fare sesso a rotta di collo.

«Ho avuto le donne più belle del mondo».

 

Oggi, il senso della vita?

«La voglia di lasciare il segno».

 

La galera non ti ha distrutto.

Fabrizio Corona alla Capannina a CremonaFabrizio Corona alla Capannina a Cremona

«Al contrario. Mi ha dato quella credibilità che non avrei mai avuto se non l’avessi fatta. Oggi sono considerato anche da un mondo che prima mi odiava. Esco fuori dopo quasi tre anni e, anziché essere un coglione sconfitto, sono più forte di prima, più potente di prima e guadagno più di prima. Questo, lavorando 20 ore al giorno».

 

Il sentimento che definisce più gli uomini è il disgusto.

 

«Mi disgustano i politici che vanno in televisione o in parlamento a raccontare belle cose e poi scopri che hanno vite scellerate e pensano solo ad arricchire».

 

Cosa vedi in Renzi?

«Uno che era partito bene ma poi, per vanità e voglia di apparire, ha perso completamente la strada».

 

Beppe Grillo.

«Lo stimo molto. Mi ha aiutato molto quando ero in carcere. Mi è stato vicino. I Cinquestelle sono l’unica, vera novità del palinsesto politico».

 

nina moric   nina moric

Ti definivi in una nostra vecchia intervista un «fuori di testa».

«Lo sono sempre. Più che mai. Sono in grande forma fisica, gli affari vanno bene, sono un uomo libero, eppure non riesco a essere felice».

 

Come te lo spieghi?

«Sono un infelice di professione. L’infelicità stessa che, poi, mi fa produrre cose geniali».

 

Ti vedi invecchiare fino alla decadenza?

«Non mi ci vedo. Morirò giovane, intorno ai cinquanta».

 

Capitolo donne. Scrivi che hai sempre distinto sesso e amore.

«Ho amato due o tre volte nella mia vita. Non di più».

 

A Nina Moric dedichi le pagine più affettuose.

«Nina l’ho amata follemente. Anche Belen l’ho amata follemente. Due amori diversi».

 

 

fabrizio corona belen rodriguez maldivefabrizio corona belen rodriguez maldive

A differenza della Moric, Belen quasi non la nomini nel libro. Una stoccata però gliela molli, quando magnifichi la bellezza della Moric e aggiungi tra parentesi «altro che Belen».

«Lei l’ha sempre sofferta questa cosa qui. Quando le dicevo che Nina era la più bella donna del mondo, impazziva di gelosia».

 

Un match titanico.

 

«Non scherziamo! Belen non nasce bella, lo diventa. Nina a vent’anni era già bellissima. Belen è altro, energia, sensualità, una che si mangiava il mondo. Molte volte è meglio essere così che come Nina».

 

Il tuo rapporto oggi con la Moric?

«Inesistente. Non ci parliamo. Se mi chiama non le rispondo».

 

Motivo?

«Abbiamo avuto problemi seri per via di Carlos quando stavo in galera».

 

Carlos Maria, vostro figlio.

«Un’intelligenza sovrannaturale, valori incredibili. Non per merito nostro, lo hanno cresciuto le due nonne. Oggi, a quattordici anni, è lui che mi consiglia. Parliamo moltissimo. Ha preso la grande testa del nonno».

foto corona e una ragazza brunafoto corona e una ragazza bruna

 

Il tuo rapporto con Lele Mora?

«Inesistente. Non lo cerco, non lo seguo, non m’interessa quello che fa. L’ultima volta l’ho incontrato tre mesi fa. L’ho abbracciato, gli voglio un gran bene, ma non fa più parte della mia vita. Con quel mondo lì ho chiuso».

 

Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto?

 

«Mi ha dato le chiavi per entrare in un certo mondo. Non mi ha tolto nulla. Ho voluto io entrare e farmi contaminare da quel mondo».

 

Come va con la pena da scontare?

 

«Mi mancano quattro anni e mezzo per arrivare a fine pena. Sono in affidamento ai servizi sociali. Vado due volte la settimana al “Sert” a fare le urine, faccio colloqui con gli assistenti sociali».

 

Scrivi molto di tuo padre, meno di tua madre.

«Mia madre è molto importante. Sta seguendo Carlos e lo sta crescendo nei modi giusti».

 

MORIC CORONAMORIC CORONA

Ti sei mai detto «Questa volta non ce la posso fare»?

«Mai».

 

Dici così perché è la verità o perché non ti consenti di dirlo?

«Perché non mi consento di dirlo».

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…