marianna aprile

DAGOREPORT - PER LA RUBRICA “OGNI MATTINA S’ALZA UN FREGNO E LA SPARA A SALVE”, OGGI CI TOCCA RISPONDERE A QUEL FILETTO DI INTELLO’ DI MARIANNA APRILE - PASSATA DAL GOSSIP DEL SETTIMANALE “OGGI” ALLE PENSOSE TRASMISSIONI DI LA7, LA GIORNALISTA HA VIA VIA ALLARGATO IL PERIMETRO DELLE SUE OPINIONI, SPINGENDOLE AI CONFINI DELLA GALASSIA, FINO A SFIORARE LA TUTTOLOGIA. E SI E' SPINTA A SPUTACCHIARE UN PO' DI VELENO SU DAGOSPIA, DICENDO... - VIDEO!

 

DAGOREPORT

MARIANNA APRILE

Per la rubrica “Ogni mattina s’alza un fregno e la spara a salve”, oggi ci tocca rassicurare quel filetto di intello’ che risponde al nome di Marianna Aprile.

 

Passata dal gossip del settimanale “Oggi” alle pensose trasmissioni di La7, la giornalista ha via via allargato il perimetro delle sue opinioni, spingendole ai confini della galassia, fino a sfiorare la tuttologia: politica, esteri, economia, media, impegno civile, diritti e storti.

 

Ovunque ci sia spazio, Marianna monta la panna. E parla, parla, parla. Con quella adorabile “r” moscia a metà tra l’aristocrazia spiantata e il gagà napoletano chiamato “Bebé”.

 

La 50enne Aprile, ospite di Riccardo Bocca al podcast “Lo sgabuzzino”, in modalità “Momenti di boria”, sputacchia sentenze su Dagospia: “Lo leggo sempre di meno. Perché è cambiato, lo trovo meno cosciente, forse sono invecchiata io, forse per tanti anni l’ho letto e quindi adesso riconosco una serie di meccanismi fra le cose che ci leggo sopra, quindi sempre meno”.

MARIANNA APRILE

 

Una dissertazione profonda come una pozzanghera che raggiunge l’apice del surrealismo nella seconda parte: “Mi sembra sempre più strumentale quello che ci leggo, o forse non mi davo tanta… prima lì non lo leggevo, non lo so, mi sembra sempre molto… mi sembra che si divertano di meno.

 

Ecco, in passato uno leggeva anche cose sgradevoli di sopra o cose strane, ma si percepiva il gusto di mettercele, il gusto di farla quella roba lì. Mi sembra si divertano molto meno che in passato e si capisce”.

 

E va bene che anche le pulci hanno la tosse e passi per le opinioni smitragliate in libertà (ognuno ha il diritto alla propria stupidità) ma qui si esagera, Marianna cara!

 

MARIANNA APRILE

Qui, di “strumentale”, c’è solo la superficialità con cui si fanno analisi ad capocchiam. Dagospia sarebbe “meno cosciente”…ma tipo coma etilico? Per di più questo disgraziato sito sarebbe vittima di “una serie di meccanismi”.

 

Ma quali? E qui si lancia il sasso e si nasconde la smagliatura. Illuminaci, oh Aprile, non tenerci sulle spine! Altrimenti finiremmo per credere al Corrado Guzzanti in versione Funari che tuonava: “La malizia è nell’occhio di chi scureggia”.

 

Aprile, ti è dolce il dormire e si vede: qui, a Dagospia, ci divertiamo ancora molto. "Stai serena", ti direbbe Renzi. Soprattutto perché lì fuori, tra giornalisti, politici e tele-star, abbondano i polli che si credono aquile. Di materiale ce n’è. Soprattutto per spennarli.

 

 

MARIANNA APRILE

TRASCRIZIONE DELLO SCAMBIO TRA RICCARDO BOCCA E MARIANNA APRILE A “LO SGABUZZINO”

Riccardo Bocca: E per esempio, tu sei una che legge Dagospia??

 

Marianna Aprile: Sempre meno.?

 

Riccardo Bocca: Sempre meno, perché??

 

Marianna Aprile: Perché è cambiato, lo trovo meno… meno cosciente, forse sono invecchiata io, forse per tanti anni l’ho letto e quindi adesso riconosco una serie di meccanismi fra le cose che ci leggo sopra, quindi sempre meno.?

 

marianna aprile foto di bacco

Riccardo Bocca: Ma cosa non ti piace? Insomma, volevo capire, è sempre stato un sito che ha unito quello che è il gossip a quello che è l’economia, la politica e tutto il resto. Che cosa ci vedi di diverso??

 

Marianna Aprile: Mi sembra sempre più strumentale quello che ci leggo, o forse non mi davo tanta… prima lì non lo leggevo, non lo so, mi sembra sempre molto… mi sembra che si divertano di meno. Ecco, in passato uno leggeva anche cose sgradevoli di sopra o cose strane, ma si percepiva il gusto di mettercele, il gusto di farla quella roba lì. Mi sembra si divertano molto meno che in passato e si capisce .

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