10giugno2022divanogiusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA CHE VEDIAMO? CI SONO FILM IMPORTANTI IN PRIMA SERATA. DA “SPLIT”, GRANDE RITORNO ALL’HORROR DI SUCCESSO DI M. NIGHT SHYAMALAN, A “JUDY”, IL BIOPIC SU JUDY GARLAND. DA “IL DISCORSO DEL RE” AL SEMPRE PERFETTO “LA MOGLIE IN VACANZA… L’AMANTE IN CITTÀ”. IL RARISSIMO, RICERCATISSIMO, CREDO TERRIBILILISSIMO, “BAILA GUAPA”. IN SECONDA SERATA CONSIGLIO IL DOCUMENTARIO EROTICHELLO FINLANDESE SU CIELO “METAMORPHOSES – LA SCHIAVITÙ DELLA PERFEZIONE” E… VIDEO 

Marco Giusti per Dagospia

 

vengo anch’io

E stasera che vediamo? Lo so che ci sono film importanti in prima serata, da “Split”, grande ritorno all’horror di successo di M. Night Shyamalan con James McAvoy con le sue 23 diverse personalità che tiene prigioniera Anya Taylor-Joy in uno stanzino, Mediaset Italia 2 alle 21, 15, a “Judy”, il biopic su Judy Garland diretto da Rupert Goold con Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock, Rufus Sewell Rai Movie alle 21, 10, da “Il discorso del Re” di Tom Hooper con Colin Firth che si fa curare la balbuzie da Geoffrey Rush per poter trasmettere via radio un discorso accettabile, Iris alle 21, al sempre perfetto “La moglie in vacanza… l’amante in città” di Sergio Martino con Edwige Fenech, Lino Banfi, Barbara Bouchet e Renzo Montagnani, Cine 34 alle 21, ma su Cine 34 alle 22, 50 arriva qualcosa di davvero inaspettato.

 

toby dammit

Il rarissimo, ricercatissimo, credo terribililissimo, “Baila guapa” di Al Midweg alias Adriano Tagliavia, montatore nonché fratello del regista Roberto Mauri, con la mitica Gloria Piedimonte, proprio quella del Baila Guapa di Boncompagni a Discoring, Erna Schurer, Vincenzo Crocitti, Enzo Avallone, Giancarlo Prete e i complessi I College, il Gruppo Europa, La Nuova Stagione, i Milk and Coffee. Per anni avevamo creduto che il film fosse stato diretto da Gianni Boncompagni per la dicitura, sui flani, “Gianni Boncompagni presenta Gloria Piedimonte, la ragazza di Discoring, in uno scatenato film rock”. Da questo si pensava che il fantomatico Al Midweg potesse essere lui, che firmava già la musica del film assieme a Paolo Ormi, ma che soprattutto aveva scoperto la Guapa di Disco Ring.

 

split

Lo stesso Boncompagni mi confermò, comunque, ma non ci volli credere fino in fondo, che non era lui il regista del capolavoro introvabile, ma il più oscuro Tagliavia. La storia è una sorta di “Flashdance” con la bella ragazza operaia che vuole solo ballare le musiche del momento in discoteca e fa una serie di cattivi incontri. Gloria Piedimonte, che è morta proprio nel gennaio di quest’anno a Mantova a 66 anni di Covid, prima di arrivare nel 1979 a ballare in tv e a far la protagonista di “Baila Guapa”, che sarà il suo ultimo film,  aveva girato una dozzina di film di ogni tipo negli anni ’70, “A tutte le auto della polizia”, “La supplente”, “Oh, mia bella matrigna”, “Vizi privati, pubbliche virtù”, “La svastica nel ventre”, “Amore all’arrabbiata”, “Kriminal Porno”, nei ruoli di cameriera, vittima di stupro, ballerina di night, ragazza sequestrata.

 

willy wonka e la fabbrica di cioccolata

Anche ruoli piccanti come si faceva a quel tempo. Oltre al cinema, Gloria aveva inciso dei dischi e aveva fatto teatro con Sylva Koscina (“Tutti i nudi vengono al pettine”) e Macario. Nei primi anni’80 fece fotoromanzi, seguitò a cantare e apparve anche nuda su “Playboy”, “Blitz”, “Le ore”. Ma non smise mai di ballare e di cantare. La nascita di un figlio e averlo cresciuto senza un padre, e un po’ di gelosie del mondo dello spettacolo finiscono per pesarle sulla carriera. Si ritirerà a Mantova. La invitammo a Stracult qualche anno e tornò a ballare il celebre Baila Guapa. Altri film da vedere in prima serata? Beh, ci sarebbe “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolata” su canale 27 alle 21, 10, il primo, quello di Mel Stuart con Gene Wilder, Jack Albertson, Roy Kinnear, scritto dallo stesso autore del romanzo, Roald Dahl, assieme a David Seltzer con le canzoni di Anthony Newley e Leslie Bricusse. Ci sono notizie discordanti riguardo le reazione di Dahl rispetto al film.

 

 

la vergine, il toro e il capricorno

Sembra che avesse così odiato le riscritture del copione di David Seltzer da non averlo mai visto. Però appare in fotografia alla prima del film. Vero però che non dette il permesso per farne il sequel, “Il grande ascensore di cristallo”. Gene Wilder invece non amava troppo il remake che ne fece Tim Burton. Italia 1 alle 21, 20 presenta invece un curioso film di Aldo Giovanni e Giacomo, “Il cosmo sul comò”, diretto da Marcello Cesena, che era anche il loro regista per gli spot pubblicitari di quegli anni. Ricordo il film bizzarro e divertente, ma non andò bene e Cesena non girò più niente con loro. Su Rai tre trovate invece l’argentino “La rapina del secolo” di Ariel Winograd con Guillermo Francella, Diego Peretti, Luis Luque, Pablo Rago, Rafael Ferro. Non so voi, ma io adoro i film sui grandi colpi alle banche.

la vergine, il toro e il capricorno 1

 

In seconda serata consiglio il documentario erotichello finlandese su Cielo alle 23, 15 “Metamorphoses – La schiavitù della perfezione” di Kati Juurus, dedicata a quattro ragazze che partecipano al concorso per Miss Bikini. Sono uno dei pochi fan dell’opera prima di Corrado Nuzzo e di Maria De Biase “Vengo anch’io”, Italia 1 alle 23, 30. Lo consiglio a Dago che è pazzo di Maria De Biase. “Mi hai riconosciuto dal prolifo di #cartogheter?”, fa lui, “No, dalla macchina di merda”, fa lei. Era un ottimo esordio comico, cattivo, aggressivo, divertente, politicamente scorretto e pieno di battute pesanti. Brutti, sfigati e cattivi, Corrado e Maria sono due buffi rifiuti della società patinata di oggi che si incontrano casualmente per un viaggio verso il Salento, ormai territorio cinquestelle.

judy

 

Lui, Corrado, imbottito di farmaci di ogni tipo, è un reduce di una sinistra scomparsa (“Anche io avevo dei sogni, poi il comunismo è crollato, il muro è caduto, la Seat Marbella non la producono più…”) che va in Salento per suicidarsi. Lei, Maria, appena uscita di prigione per aver accoltellato quello che pensava fosse l’uomo che l’aveva messa incinta diciotto anni prima, va a Brindisi a trovare la figlia, Cristel Caccetta. In auto con loro un buffo ragazzetto con la sindrome di Asperger, in grado di dire solo la verità. Attraversano un’Italia desolata dove anche i ristoratori della costa marchigiana sembrano diventati tutti leghisti alla Traini.

 

il trono di fuoco

“Uccidili tutti: non ne voglio che rimanga uno vivo. Sti meridionali ‘emmerda”, dice il pur napoletanissimo Francesco Paolantoni. Ovviamente tra il depresso di sinistra pronto al suicidio e l’ex galeotta con la borsetta piena di sex toys (“è un byte, la notte digrigno”) scoppia la scintilla, anche se a lui non tirava più da tempo. In fondo, Maria è romantica, tanto che si ricorda ancora il complimento che le fece l’uomo che la mise incinta, “Che bello culo che teni”.

 

Su Iris avete il ben più ricco “Apollo 13” di Ron Howard con Tom Hanks, Kevin Bacon, Bill Paxton, Gary Sinise, Ed Harris, Iris alle 23, 35. Nella notte spunta un vecchio film per la tv di Stefano Sollima, “Il covo di Teresa” con Lina Sastri, Pietro Taricone, Fausto Paravidino, Rai Premium alle 00, 55. Cine 34 alle 00, 55 ripropone Edwige in “La vergine, il toro e il capricorno” diretta da Luciano Martino, suo amante del tempo, La 7 all’1, 10 il biopic “Best” di Mary McGuckian con John Lynch, Ian Bannen, Linus Roache, Ian Hart. Rai 4 all’1, 20 “Zombie contro zombie” di Shinichiro Ueda, il film sugli zombie che attaccano la troupe di un film sugli zombi che è stato da poco riproposto in versione più ricca da Michel Hazanavicius in “Coupez”.

 

il discorso del re 3

Rai Tre all’1, 20 mette sul piatto addirittura “Ginger e Fred”, tardo film di Federico Fellini dedicato alla tv berlusconiana, alla pubblicità, alla fine del mondo dello spettacolo come lo avevamo conosciuto nel secolo scorso, con Marcello Mastroianni e Giulietta Masina che fanno la vecchia coppia di ballerini Ginger e Fred riesumati per un programma di vecchie glorie alla Carlo Conti. Il presentatore è Franco Fabrizi doppiato da Alberto Lionello. Attenti a Moana Pozzi nei finti spot pubblicitari, attenti ai sosia di tutti, al finto Pannella, al finto Berlusconi. Ma Fellini è più interessata a farci vedere Toto Mignone, fratello di Milly, che aiuta Ginger e Fred a tornare sul palco per l’ultima volta. Un film magari non riuscito, ma adorabile, triste e lontano anche quando uscì. Ricordo ancora i salami finti appesi a Termini.

 

baila guapa

Per non farci mancare nulla Rete 4 alle 2, 15 propone in versione doppiata (non è la migliore) “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino con Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dakota Johnson, Matthias Schoenaerts, sorta di remake/saggio che gira attorno a “La piscina” di Jacques Demy e ai suoi personaggi. Ralph Fiennes è favoloso, il maresciallo dei carabinieri Corrado Guzzanti, allora, non funzionò. La chiave del mondo occidentale indifferente al disastro dei migranti prima dell’arrivo di Salvini&Co non venne proprio capita.Ma i quattri brano dei Rolling Stones fecero colpo. Il pubblico del cinema italiano presenta alla prima a Venezia, lo ricordo bene perché c’ero, adorò massacrare il film di Luca non applaudendolo alla fine della proiezione per dimostrare la propria superiorità sul territorio. Erano gli stessi che poi gli corsero dietro quando finì agli Oscar “Chiamami col tuo nome”, film che nessun produttore romano aveva voluto coprodurre… Il mondo è strano, ma alla fine quasi tutto torna.

 

ginger e fred

Nella notte passa di tutto. “Il trono di fuoco” di Jesus Franco con Christopher Lee, Maria Schell, Margaret Lee su Cine 34 alle 2, 30, preferibile al “Queimada” di Gillo Pontecorvo con Marlon Brando e Evaristo Marquez, anche se le musiche di Morricone sono spettacolari e il fatto che Brando abbandonò il set prima della fine rimane un gesto notevole. Sono due meraviglie sia “Block notes di un regista”, il piccolo documentario che Fellini dedicò a se stesso con i back stages di “Satyricon” e del mai girato Mastorna, Rai Tre alle 3, 25, e “Toby Dammit”, Rai Tre alle 4, 05, episodio capolavoro dove un attore inglese di successo ma completamente sconvolto, Terence Stamp, arrivato a Roma per girare il primo western prodotto dalla Chiesa Cattolica, riceve in cambio dalla produzione una Ferrari e scommette la testa col diavolo…

 

il covo di teresa

Non importano i furti dai film di Mario Bava, non importa il terribile taglio della lunghissima scena del film western, che Fellini girò in tre mesi e Bernardino Zapponi gli fece togliere per sempre (non sapete come vorrei ritrovarla… però su un vecchio Stracult trovate il servizio sul set western…), perché Fellini riesce qui a essere maestro assoluto dei suoi set e dei suoi tempi e l’immagine di Roma e del cinema romano è qualcosa di clamoroso. Ne posso parlare per ore. Siete avvisati. Appare anche, Rete 4 alle 4, 15, il fantascientifico di Pietro Francisci “2+5 missione Hydra” con Anthony Freeman alias Mario Novelli, grande stuntman romano, Kirk Morris alias Adriano Bellini, Gordon Mitchell, Leonora Ruffo.

 

apollo 13

“Che Francisci fosse un po’ trombone lo prova anche l’autocelebrazione all’inizio di 2 + 5 missione Hydra, il tremendo film di fantascienza cult-movie degli amanti del brutto”, scrive Steve Della Casa. Chiudo con l’erotico altissimo “La venexiana” di Mauro Bolognini, prodotto da Ciro Ippolito con Laura Antonelli, Monica Guerritore, Jason Connery, Clelia Rondinella e Claudio Amendola. Ultimo film di Annie Belle…

split 2il cosmo sul comola moglie in vacanza… l’amante in cittasplit 3la moglie in vacanza… l’amante in citta 2la moglie in vacanza… l’amante in citta 3apollo 13 2a bigger splashla moglie in vacanza… l’amante in citta 1judy 2il discorso del re 2il covo di teresa 22+5 missione hydra 42+5 missione hydraginger e fred 3

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?