tini cansino - delizia

IL DIVANO DEI GIUSTI - DA NON PERDERE L’EROTICO “DELIZIA”, CON LA STATUARIA TINÌ CANSINO, DIRETTO DA JOE D’AMATO (CIELO ALLE 21,15) - GIRATO ASSIEME A “LA MONACA NEL PECCATO” CHE LANCIAVA EVA GRIMALDI ALTRA PROTETTA BERLUSCONIANA AL TEMPO, QUESTO “DELIZIA” ERA UN SOFTINO CHE AVREBBE DOVUTO LANCIARE COME SEX BOMB LA BELLISSIMA TINÌ CANSINO ALLORA STAR DI “DRIVE IN” E GIÀ VISTA NEL FONDAMENTALE “ARRAPAHO” SOTTO LA ATTENTA REGIA DI CIRO IPPOLITO, CHE LE DEDICÒ 7 MINUTI DI NUDO INTEGRALE SOTTO LE CASCATE AL RITMO DELLA DELICATISSIMA “’O TIEMPO SE NE VA E TU NUN VUOI CHIAVÀ…” - VIDEO

TINI' CANSINO - DELIZIA

https://www.dailymotion.com/video/x6ipa42

 

Marco Giusti per Dagospia

 

L’ORA PIU? BELLA

Mentre “The Conjuring - per ordine del demonio” procede nel suo lento cammino in sala, ieri ancora primo con 104 mila euro e un totale di 366 mila euro, mentre “Crudelia” tocca i 906 mila, e potete vedervi su Amazon la primissima dell’ottimo lesbo-western di Mona Fastvold “Il mondo a venire” con Vanessa Kirby e Katrine Waterstone e su Sky quella del thriller stracult “Security” con Marco D’Amore, Silvio Muccino, Maya Sansa e Valeria Bilello, pur navigando in una marea di repliche qualche perla appare dalla programmazione di stasera e, soprattutto stanotte, in chiaro.

 

L’ORA PIU? BELLA

Prima di tutto mi vedrei di corsa, Rai Movie alle 21,10, “L’ora più bella” diretto nel 2016 da Lone Scherfig, raffinatissima regista di film importanti come “An Education” e “Posh”, qui alle prese con una commedia in tempo di guerra ambientata nel mondo del cinema inglese degli anni ’40. Cast stellare, la stupenda Gemma Aterton, Bill Nighy, Sam Claflin, Jack Huston. Sceneggiatura, premiatissima in Inghilterra, di una esordiente, Gaby Chiappe. La Scherfig non ha mai sbagliato un film. Su Rai Storia alle 21, 10, ma forse lo avrete già visto, il bel film di Alessio Cremonini con Alessandro Borghi sul caso Cucchi, “Sulla mia pelle”.

i guardiani della galassia

 

Su Italia 1 alle 21, 20 gran divertimento per tutti con “Guardiani della galassia” di James Gunn con il bisteccone Chris Pratt come Peter Quill, ma si fa chiamare Star Lord, ma anche con la favolosa Gamora di Zoe Saldana, il nerboruto Dave Bautista, e, soprattutto, il procione parlante Rocket e Groot, l’albero umanoide che parla con la voce di Vin Diesel. Quando uscì fu un trionfo assoluto della Marvel e del nuovo venuto James Gunn, visto che nessuno si aspettava un incasso simile.

rocket guardiani della galassia

 

Per James Gunn, bravo ragazzo di St. Louis che aveva iniziato scrivendo il copione della supertrashiata “Tromeo and Juliet” della Troma, fu il grande successo. Non era riuscito a portare a termine quello che avrebbe dovuto essere il suo primo grande film, “Pets”, dove Ben Stiller doveva essere rapito dagli alieni e trattato come un gattino. Anche “Guardiani della Galassia” è un film di fantascienza molto ironico e pieno di battute. Perché salvare la Galassia?, viene chiesto a Star Lord.

 

“Perché sono uno degli idioti che ci vive”, risponde. Insomma, uniti sotto il motto “Quando le cose si mettono male, loro faranno del loro peggio”, questi buffi Guardiani della Galassia lotteranno contro i cattivi e salveranno la Galassia a bordo di un’astronave che somiglia a un Jackson Pollock. Attenti all’horror “Dream House” di Jim Sheridan. Malgrado il grande cast, Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts e Marton Czosak, malgrado la regia di Jim Sheridan non è proprio un film riuscito, perché venne massacrato e rigirato dalla produzione senza il regista ufficiale.

i guardiani della galassia

 

Scrivevo: Sepolti dalle Olimpiadi e dalla prima pagina di Repubblica, che al 10 agosto sforna delizie come "L'estremo atto d'amore quando Eros ti abbandona" di Scalfari (certo a 90 anni...) o i cigni di Conchita a Londra ("Grazie Josefa Idem. Per la gioia di questa mattina di sole al castello di Windsor, per aver indicato sorridendo i cigni prima di partire..."), l'unico modo di passare la serata sembrava un bel film di fantasmi al Barberini, storica sala romana.

 

Dream House

Ok per "Dream House", diretto da un buon regista irlandese, Jim Sheridan ("Il mio piede sinistro"), cast di tutto rispetto, cioe' Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts. C'e' pure un gossip notevole, visto che e' il film che ha visto nascere l'amore tra Daniel Craig e Rachel Weisz e lei ha cosi' lasciato il marito regista, l'impegnatissimo Aranovsky. Quattro spettatori in sala ma aria condizionata a palla. La prima parte, molto tradizionale, funziona. Un editor newyorkese, Craig, lascia lavoro e citta' per scrivere il suo romanzo e stare più' con la bella moglie, la Weisz, e le figliolette.

 

Colpevole d’innocenza

Cosi' ha comprato una casetta nel New England senza sapere che proprio li', cinque anni prima, un marito, certo Peter Ward, sbrocco' e uccise moglie e figlie a pallettoni. Ecco. Ma nella seconda parte il film precipita in un totale e inspiegabile pasticcio di fantasmi e thriller paranoico, un misto di "Shining" e di sotto-Bava difficilmente digeribile. Un totale e inspiegabile disastro”. Il disastro lo avevano fatto I produttori a massacrare il lavoro di Jim Sheridan. "Si' il film non e' un granche' ma a me ha cambiato la vita" aveva dichiarato alla fine Daniel Craig sposandosi la bella Rachel Weisz.

 

I QUATTRO DELL’APOCALISSE

Si vede anche con piacere il giallo di Bruce Beresford con Ashley Judd e Tommy Lee Jones “Colpevole d’innocenza”, Rete 4 alle 21, 20, un tipo di film che da anni in America non sanno più fare, perché non può essere serializzato, deve concludersi tutto dentro quel tempo di due ore. Ho lasciato in fondo i due film più stracult delle 21. Il primo è il celebre splatter western di Lucio Fulci, scritto da Ennio De Concini, “I quattro dell’apocalisse” Cine 34 alle 21, con Fabio Testi, Lynne Frederick, Michael J. Pollard, Harry Baird nel ruolo di quattro sfigati che nel west hanno la sfortuna di scontrarsi con il perfido bandito Chaco interpretato da Tomas Milian come fosse Charles Manson. Chaco scuoia vivi gli sceriffi, ammazza donne e bambini, si fa di peyote e ne farà di ogni colore prima di arrivare all’immancabile duello con Fabio Testi.

I QUATTRO DELL’APOCALISSE

 

“Quando uscì”, disse Fulci, “non gliene fregò un cazzo a nessuno, fece un insuccesso totale. Frizzi, il produttore, mi disse: Beh, allora ho perso un po’ di tempo… infatti fu una brutta botta perché il film costò 500 milioni”. Il culto arrivò negli anni della riscoperta fulciana e dal fatto che era un western sadico e svalvolato come pochi. Per la tv, di solito vengono tolti scuoiamenti e stupri di Chaco/Milian. Vietato ai 18 anni al tempo. La povera Lynne Frederick morirà a 39 anni prima che il film uscisse.

 

Tini? Cansino - Delizia

Il secondo film non può che essere l’erotico con la statuaria rossa Tinì Cansino “Delizia”, diretto da Dario Donati alias Joe D’Amato alias Aristide Massaccesi, Cielo alle 21, 15. Ci sono anche Adriana Russo, Laura Gemser e Antonio Zequila. Girato assieme a “La monaca nel peccato” che lanciava Eva Grimaldi altra protetta Berlusconiana al tempo, questo “Delizia” era un softino che avrebbe dovuto lanciare come sex bomb, ma già non erano più gli anni, siamo nel 1986, la bellissima Tinì Cansino allora star di “Drive In” e già vista nel fondamentale “Arrapaho” sotto la attenta regia di Ciro Ippolito, che le dedicò 7 minuti di nudo integrale sotto le cascate al ritmo della delicatissima “’O tiempo se ne va e tu nun vuoi chiavà…”.

 

Tini? Cansino - Delizia

Nel film è una cuginetta americana che scatena gli interessi di due giovinastri allupati, uno yuppie e l’altro studentello coi brufoli. Per i tanti fan di Tinì è ovviamente imperdibile. In seconda serata vedo un mare di reliche. Le cose migliorano con l’arrivo, Rai Movie all’1,05, del vecchio “L’avventura del Poseidon” di Ronald Neame con Gene Hackman, Red Buttons, Ernest Borgnine, Stella Stevens che si muovono nella nave a testa in giù per arruvare alla superficie. Era vecchio anche quando uscì, ma Red Buttons che ancora ballava era uno spettacolo.

 

Tini? Cansino - Delizia

Non troppo meglio la pur splendida Laura Antonelli in un tardo erotico con pretese di Salvatore Samperi, “Casta e pura”, Cine 34 all’1, 10. Con lei, come maschi più o meno allupati, ci sono Fernando Rey, Enzo Cannavale, Christian De Sica, Massimo Ranieri e perfino Riccardo Billi. Valeria Fabrizi ha delle mutande trasparenti che “richiamano la mano morta del figliastro Sergio Di Pinto”, scriveva l’espertone di trash italico Carlo Avondola. Rai Tre spara all’1, 45 “Mica scema la ragazza”, cioè il bel giallo di François Truffaut “Une belle fille comme moi” rivisto dalla distribuzione italiana. In certe città lo gonfiarono pure con degli inserti hard.

 

Tranquilli, non li vedrete. Italia 1 arriva a proporci il demenziale barzelletta-movie “I carabbimatti” di Giuliano Carnimeo con Gianni Agus, Leo Gullotta, Bracardi, Formica, Ariani, Liciania Lentini, ovviamente stracultissimo. Montagnani in motoretta, alle lamentele di un vecchietto per l’alto costo della benzina, risponde con una serie di scorregge e la battuta finissima “Per fortuna che ho messo l’impianto a gas… (rumore) a gas…”. Jimmy il Fenomeno si martella i coglioni.

Tini? Cansino - Delizia

 

 "Ma non ti fa male?", gli chiedono, "Si, ma quando sbaglio è una goduria che non finisce mai". Raro anche il thiller con grosso colpo al Vaticano “A qualsiasi prezzo” di Elio P. Miraglia con Walter Pdgeon, Ira Furstemberg, Klaus Kinski, Tino Carraro, Marino Masé, Rai Movie alle 3, 15. E’ identico a “Ad ogni costo” di Giuliano Montaldo, il thriller che avrebbe dovuto girare Leone.

 

 L’ho visto allora, ma non me lo ricordo affatto. Ricordo come stanca commedia all’italiana “A mezzanotte va la ronda del piacere” di Marcello Fondato con star del calibro di Claudia Cardinale, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Giancarlo Giannini, che venne rigirato e rimontato per inserire il personaggio dell’emergente Renato Pozzetto. I produttori pensavano che la presenza di Pozzetto avrebbe potuto migliorare il film. Non era così. Ovviamente.

 

Tini? Cansino - Delizia

Perché non c’entrava davvero nulla e si vede. Chiudo con la bellissima Marisa Allasio scatenata protagonista della commedia in bianco e nero “Marisa la civetta”, diretta da Mauro Bolognini, Rai Movie alle 5, con Renato Salvatori, Ettore Manni, Francisco Rabal e il vecchio Polidor. Tutto girato alla stazione di Civitavecchia. Sceneggiatura di Bolognino, Pasolini e Lucia Drudi Demby. L’ho rivisto da poco. Bellissimo.

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)