il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - AI FAN DI YORGOS LANTHIMOS, IL REGISTA DI “POOR THINGS”, PROPONGO SU CIELO ALLE 21,15 L’OTTIMO E STRAVAGANTE FANTASCIENTIFICO “THE LOBSTER” - E’ UNA COMMEDIA A EPISODI DI BUON LIVELLO ANCHE “IMMATURI” DI PAOLO GENOVESE SU CINE 34 ALLE 21 – DA SEGNALARE LA BELLISSIMA EMMA STONE IN “GANGSTER SQUAD” E UN VECCHIO WESTERN COMICO “I MAGNIFICI TRE” CON UGO TOGNAZZI, WALTER CHIARI, RAIMONDO VIANELLO. IL FILM VANTA, TRA I SUOI MIGLIORI NUMERI, QUELLO DEI TRE TRAVESTITI DA DONNE CHE DEVONO PASSARE LA NOTTE COL DITTATORE…

Marco Giusti per Dagospia

 

yorgos lanthimos

Lo so, lo so che domani inizia Sanremo e non riusciremo più a vedere nessun film o nessuna serie con tranquillità. Ma intanto stasera mi guardo in santa pace la quarta puntata di “True Detective” di Sky.

 

In chiaro cosa c’è da vedere? Su Rai1 alle 21, 30 la fiction sul dramma della fuga degli istriani dopo l’8 settembre 1943 “Le rose dell’Istria”, diretta da Tiziana Aristarco, ormai navigata regista televisiva (“Mina Settembre”, “provaci ancora Prof”) nonché figlia del celebre storico del cinema comunista trinariciuto Guido, direttore della rivista “Cinema nuovo”, particolarmente odiata dai giovani critici della mia generazione. Buon cast, capitanato da Andrea Pennacchi, che vediamo ogni venerdì sera nei suoi eccellenti monologhi sullo stato del paese a “Propaganda Live”.

 

Per dire che non siamo ancora, insomma, dalle parti di Telemeloni. Raro attore non romano arrivato al successo grazie più alla tv che al cinema, Pennacchi ha girato una quarantina di titoli in questi ultimi anni, da “La giusta distanza” di Carlo Mazza e “Io sono li” di Andrea Segre fino alla serie “Petra”, dove fa il vice di Paola Cortellesi, ma è solo coi numeri da Zoro che è diventato davvero popolare con personaggi di nordici irriverenti. Ma il suo monologo sul covid era un numero di grande televisione.

 

the lobster

Ai fan di Yorgos Lanthimos, il regista di “Poor Things”, propongo su Cielo alle 21, 15 l’ottimo e stravagante “The Lobster”, fantascientifico con messaggio con Colin Farrell, Rachel Weisz, Léa Seydoux, Ben Whishaw, Olivia Colman, Aggeliki Papoulia, dove la società del solito futuro distopico impone a chi, arrivato a 45 anni, non abbia trovato un compagno o una compagna, di trasformarsi in un animale. Il protagonista Colin Farrell opterebbe appunto per un’aragosta. Ma c’è chi si oppone.

 

Su Iris alle 21 trovo vedibile ma nulla di più il poliziesco “Gangster Squad” diretto da Ruben Fleischer (“Zombieland”, “Venom”) con Emma Stone, Ryan Gosling, Sean Penn, Josh Brolin, Nick Nolte, Giovanni Ribisi. Certo, quando uscì pensavano di più. Smitragliate, belle ragazze, ex-pugili, poliziotti corrotti, poliziotti onesti nella Los Angeles del 1949. Gli anni di Johnny Stompanato e di Mickey Cohen. I gangster in un film della Warner Bros! Come se ci fossero ancora Humphrey Bogart e James Cagney, Raoul Walsh e Michael Curtiz… Ora, il film, ispirato da una serie di libri di Paul Lieberman e dalla vera storia del boss della male di Los Angeles Mickey Cohen, è molto piacevole. Ha pure un gran bel cast.

 

Da Sean Penn come il cattivissimo Mickey Cohen (“Io sono il progresso”), che mette sotto il suo tacco la bellissima Emma Stone nei panni della bambola Grace Faraday, alla squadra dei duri e puri capitanata da Josh Brolin come Sergente John O’Mara che ha preso con sé l’astro nascente Ryan Gosling, il disincantato Jerry Wooters, poi il nero Anthony Mackie, l’asso del coltello Coleman Harris, e ancora Robert Patrick come il pistolero Max Kennard, l’ispanico Michael Pena come Navidad Ramirez, e Giovanni Ribisi come il genio della scientifica Conway Keeler.

 

the lobster 1

Mettiamoci anche il vecchio Nick Nolte come onesto capo della polizia di Los Angeles che ha deciso di farla finita con il boss Mickey Cohen con ogni mezzo. “Niente nomi, niente tesserini, niente pietà”.

 

Una squadra della morte di poliziotti killer. Tutto bene, anche se la storia è un po’ diversa e a Mickey non andrà così male nella vita. Eppure, malgrado il cast roboante, il tanto sparare, le belle e ricchissime scenografie che ricostruiscono le strade e i locali della Los Angeles di un tempo (notevole l’esibizione di una falsa Carmen Miranda), malgrado una regia agile e moderna, il film rimane sempre e solo nella zona dell’intrattenimento piacevole.

 

E’ una commedia a episodi fortunata e di buon livello anche “Immaturi” di Paolo Genovese con Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Luca e Paolo, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, Ricky Memphis, Anita Caprioli, Cine 34 alle 21.

 

the lobster 2

Su Canale 20 alle 21, 05 passa “L’ultima discesa”, avventure alpine di uno snowboarder preso in mezzo a una tempesta, diretto da Scott Waugh con Josh Hartnett, Mira Sorvino, Sarah Dumont, Kale Culley, Jason Cottle, Austin R. Grant. Si balla e si ride con lo spettacolare musical “Sette spose per sette fratelli” di Stanley Donen con Jane Powell, Howard Keel, Russ Tamblyn, Jeff Richards, Tommy Rall, Ruta Kilmonis. Lo amano soprattutto quelli che lo hanno visto quando uscì, come Enzo G. Castellari. Con il titolo italiano “I nove di Dryfork City”, Rai Movie alle 21, 10, si nasconde “Stagecoach”, il remake del 1966 voluto dal produttore Martin Rackin per la Fox del celebre “Ombre rosse” diretto nel 1939 da John Ford che cambiò per sempre il cinema wester. Per la presenza di John Wayne come Ringo Kid e per le incredibili acrobazie di Yakima Canutt e gli altri stuntmen che resero qualcosa di mai visto prima il film.

 

immaturi 5

Questa versione, fortemente voluta da Rackin per la regia di Gordon Douglas, con un cast che va dall’allora nuovo venuto Alex Cord come Ringo Kid a Ann-Margret come Dallas, da Bing Crosby come il vecchio Doc a Van Heflin come lo sceriffo Wilcox, da Slim Pickens come Buck il postiglione a Stefanie Powers come Mrs Mallory, è un discreto remake, ma non ha nulla di esplosivo o di innovativo.

 

L’azione si sposta dall’Arizona al Colorado, gli indiani sono i Siox di Cavallo Pazzo e non gli Apaches di Geronimo. Alex Cord ha una bella faccia, è un campione di rodeo, ma non sarà mai John Wayne. Bing Crosby, nel ruolo che fu di Thomas Mitchell, beve caffè e non whisky. Non funzionò. Ricordo bene la mia delusione. Ma aveva un suo perché. Forse la camicia di Alex Cord. Forse un corto circuito con “Hateful Eight”… Rai 5h alle 21, 15 passa il thriller ”Shadow – Ombre” di Carlo Lavagna con Mia Threapleton, Lola Petticrew, Saskia Reeves. Su Rai 4 alle 21, 20 passa il remake di “Total Recall”, diretto da Len Wiseman con Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, Bill Nighy, Ethan Hawke.

 

Passiamo alla seconda serata con “The Rain Man”, legal thriller tratto da John Grisham diretto con grande eleganza da Francis Ford Coppola con Matt Damon, Danny De Vito, Claire Danes, Jon Voight, Mickey Rourke, La7 alle 22, 45.

immaturi 4

 

Un giovane avvocato rampante si allea con un vecchio arnese cialtrone per battere una potente società di assicurazioni corrotta. Rai Movie alle 23, 10 ripropone il poco visto “La collera di Dio” da Ralph Nelson, il regista di “Soldato blu”, con Robert Mitchum, Rita Hayworth, Victor Buono, Frank Langella, musiche favolose di Lalo Schifrin e fotografia di Alex Phillips jr. Tutto girato in messico e pieno di attori messicani. E’ una sorta di tortilla western alla “Giù la testa”, con rivoluzionari irlandesi alle prese con un dittatorello sudamericano. Frank Langella è il signorotto cattivo, Robert Mitchum il rivoluzionario buono travestito da prete. Rita Hayworth la mamma di Langella.

 

immaturi 2

Il protagonista è certo Ken Hutchinson che non fece nessuna carriera. Notevolissima e supersexy Paula Pritchett, reduce da film assurdi come “Chappaqua” nel 1966 e “Nuda dal fiume” di Kadar e Klos, dove era quella, appunto, nuda dal fiume. E’ il suo ultimo film. Celebre la storia di Rita che, sapendo che c’era a Città del Messico la serata degli Oscar messicana, ci volle andare. “Ma noi non abbiamo un invito, Rita”, le disse il suo agente. “Ma io sono Rita Hayworth!” chiuse il discorso lei. E infatti ci andò. Fu l’ultimo film che completò Rita, già malata di Alzheimer. Notevole anche la storia della prima scena sul set tra Mitchum e Langella. Langella, vedendo Robert Mitchum gli grida “Prete!” Al che Mitchum, vestito con un elegante abito bianco e fumando una Gitane, avrebbe dovuto dire "Sono qui, Thomas De La Plata". E invece, per metterlo alla prova, gli dice “I’m here, motherfucker!”/"Sono qui, figlio di puttana".

 

Cine 34 alle 23, 25 propone un vecchio western comico di Giorgio C. Simonelli, “I magnifici tre”, parodia de “I magnifici sette” con Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Raimondo Vianello, con tanto di rinforzo del felliniano Fanfulla e della grande Dominique Boschero. Il dittatore del Nonduras, piccolo paese dell’America Latina, tale Bonarios, cioè Aroldo Tieri, ha messo in pratica lo “jus primae noctis” per tutte le giovani spose. Così le tre sorelle dello scomparso sceriffo vogliono assoldare tre pistoleri da un paese vicino per evitare la notte col dittatore e limitare per sempre il suo potere. Sarà proprio il dittatore, intuito il piano, a far arrivare, al posto dei tre pistoleri, tre cialtroni, Pablo, Domingo e José, cioè Chiari, Tognazzi e Vianello. Detto questo, soprattutto per una serie di imprevisti, i tre cialtroni appaiono ai paesani locali davvero come tre giustizieri, tanto che diventeranno eroi nazionali e Bonarios verrà cacciato.

 

immaturi

Il film andò benissimo e vanta, tra i suoi migliori numeri, quello dei tre travestiti da donne che devono passare la notte col dittatore. In gran mostra, come sempre, Dominique Boschero. Vittorio Vighi ricorda nel libro dedicati ai nostri sceneggiatori da Andrea Pergolari, che Simonelli era un buon uomo, un po’ angariato da Emo Bistolfi, un “ducetto in sedicesimo”, che “gli affidava i film perché a Simonelli andava bene tutto”. Simonelli, per Vighi, “girava questi film proprio alla vecchia maniera, con il primo piano di riserva.

 

Lui aveva la mania del primo piano di riserva per uno dei protagonisti. Se qualcosa zoppicava, nel montaggio si aggiungeva il primo piano di riserva.” Su Iris alle 23, 30 passa il drammatico “Frontera” di Michael Berry con Eva Longoria, Ed Harris, Michael Peña, Amy Madigan, Kristen Rakes, Mia Stallard.

 

i magnifici tre

Su Iris all’1, 40 un capolavoro di Martin Scorsese, “Quei, bravi ragazzi” con Robert De Niro, Ray Liotta, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino, Frank Sivero. Su rete 4 alle 2, 10 uno dei grandi gialli di Umberto Lenzi, “Spasmo” con Robert Hoffman, Suzy Kendall, Ivan Rassimov, Adolfo Lastretti, Mario Erpichini, adorato da Sean Baker il regista di “Red Rocket”. La copia americana vanta un’aggiunta gore girata da George Romero di dieci minuti nelle scene di sangue. Lenzi non lo amava particolarmente. “Io non riesco a giudicarlo… non è che lo ami molto. Poi aveva quel manifesto così assurdo che sembrava la pubblicità contro il mal di testa”.

 

emma stone gangster squad

Cine 34 alle 2, 50 presenta un film di Edoardo Ponti con mammà Sophia Loren, “Cuori estranei”, girato nel 2002 con Mira Sorvino, Deborah Kara Unger, Malcolm McDowell, Klaus Maria Brandauer. Mai visto né sentito. Probabile capolavoro stracult. Su Rai Movie alle 3, 05 la commedia demenziale spionistica “Il tuo ex non muore mai” di Susanna Fogel con Mila Kunis, Kate McKinnon, Justin Theroux, Sam Heughan, Gillian Anderson, Ivanna Sakhno.

 

Iris alle 4, 05 si lancia, anzi si tuffa nelle profondità di “L’inferno sommerso”, prodotto e diretto da Irwin Allen con Michael Caine, Sally Field, Telly Savalas, Karl Malden, Peter Boyle, Shirley Knight e Shirley Jones, sequel che nessuno ricorda più del primo e glorioso “L’avventura del Poseidon”. Sally Field ricorda di averlo fatto solo per i soldi, come Michael Caine. Fu un flop terrificante che segnalò che il genere del disaster movie era finito. Per giunta Irwin Allen aveva chiesto al compositore Jerry Fielding un assurdo crescendo quando appariva il suo nome sui titoli di testa che provocava assurde risate del pubblico. Figura tra i peggiori film di sempre di molte liste di fan del cinema trashone.

 

Fu un bagno di sangue anche per “Tutti gli uomini del deficiente”, il film della Gialappa’s e del loro gruppo, diretto da Paolo Costella con Claudia Gerini, Paolo Hendel, Gigio Alberti, Arnoldo Foà, Aldo Baglio, Giovanni Storti, Elio e le storie tese, Cine 34 alle 4, 25. Più interessante su Rai Movie alle 5 “Club di ragzze” diretto nel 1956 da Ralph Habib con Nicole Courcel, Dany Carrel, Ivan Desny, Jean-Louis Trintignant e l’incantevole Giorgia Moll che non vedo da anni… La chiudo qui.

i magnifici tre locandina

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”