2023divano1109

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? CINE 34 ALLE 21 PROPONE “UN’ESTATE AL MARE”, MENTRE SU ITALIA 1 POSSIAMO RIVEDERCI “LUCY” CON SCARLETT JOHANSSON CHE GRAZIE A UNA SUPERDROGA DIVENTA CAPACE DI CONTROLLARE PRIMA IL 20, POI IL 30, POI IL 40 PER CENTO DELLE PROPRIE FACOLTÀ MENTALI. DA DARE A ANDREA GIAMBRUNO - SU RAI MOVIE ALLE 21,10 VI SEGNALO L’EFFERATO, SUPER STRACULT, HORROR WESTERN “BONE TOMAHAWK” - IN SECONDA SERATA PASSA IL CURIOSO ACTION INTELLETTUALE “ATOMIC BLONDE”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

richard gere king david

Che vediamo stasera in chiaro in tv? Ci sarebbe su Tv2000 alle 20, 55 un disastroso ma imperdibile “King David”, kolossal biblico girato tra Sardegna, Abruzzo e Matera dall’australiano Bruce Beresford con Richard Gere al massimo della forma, Edward Woodward, Alice Krige, Denis Quilley, Niall Buggy, Cherie Lunghi, il clamoroso Hurd Hatfield (“Il ritratto di Dorian Gray”) e qualche attore italiano di straculto, Marino Masé, Nicola Di Gioia, addirittura George Eastman come Golia in versione decapitato, e un imparruccato Tomas Milian dei tempi di Monnezza non accreditato nel cast, ma ben riconoscibile. Il film fu un terribile flop. Beresford disse poi che il copione era sbagliato, Richard Gere totalmente mistcast come David.

 

lino banfi victoria silvsted un’estate al mare

Cine 34 alle 21 risponde con un Vanzina del 2008, “Un’estate al mare” con Lino Banfi, Ezio Greggio, Biagio Izzo, Victoria Silvstedt, Anna Falchi, Alena Seredova. La battuta migliore, scrivevo al tempo, è quella di Massimo Marino, allora king delle notti delle tv coatte romane. Nell'episodio di dichiarata eredità risiana, «Il giovedì», a un Enzo Salvi che alza a tutto volume l'impianto della sua macchina al ritmo di «Senti che Hi-Fi», Marino replica con un secco «'A fai finita!».

anna falchi ezio greggio un’estate al mare

 

Strano, antico, ma di classe l'episodio con Gigi Proietti attore cane riciclato nel doppiaggio, che si trova a prendere il posto del grande attore teatrale Maurizio Micheli in una rappresentazione a Porto Rotondo della «Signora delle Camelie». Ma ci sono anche Anna Falchi, Alena Seredova, Biagio Izzo e il mio caro amico Nick Di Gioia come bagnino di Ostia.

unbroken

Su Iris alle 21 avete il noiosetto “Unbroken”, biopic diretto da Angelina Jolie dedicato alla vita del campione olimpionico italo-americano Lopuis Zamperini interpretato qui da Jack O'Connell. Ci sono anche Miyavi, Domhnall Gleeson, Finn Wittrock, Garrett Hedlund, Jai Courtney. Produzione, ricordo, di super serie A, cioè fotografia di Roger Deakins, musiche di Alexandre Desplat, sceneggiatura firmata dai fratelli Joel Coen ed Ethan Coen, da Richard LaGravenese e da William Nicholson. Ma nessuno l’ha visto. Il “Nico” previsto su Canale 20 alle 21, 05 non è il Nico musicarello triste di Susanna Nicchiarelli, ma l’action diretto dal bravo Andrew Davis con il loffio Steven Seagal, ma anche Sharon Stone e Henry Silva.

kurt russel in bone tomahawk

 

Su Rai Movie alle 21, 10 se vi piacciono gli horror western vi segnalo l’efferato, super-super-super Stracult “Bone Tomahawk”, miglior film di S. Craig Zahler con Patrick Wilson, Kurt Russell, Lili Simmons, Sean Young, Richard Jenkins, Matthew Fox, dove un gruppo di quattro uomini, uno sceriffo, il suo vice, un pistolero e un cowboy si arma per recuperare tre poveracci che una banda di trogloditi cannibali ha rapito in una cittadina del west. Finale totalmente horror e totalmente folle. Ultraviolento, ma te lo vedi fino alla fine.

 

due gran figli di...

Su Canale 27 alle 21, 10 la commedia “Due gran figli di…” diretto da Lawrence Sher con Owen Wilson, Ed Helms, Glenn Close, J.K. Simmons, Katt Williams, Terry Bradshaw. Amori impossibili per complessità spaziotemporali sono al centro del curioso, ma modesto “La casa sul lago del tempo” diretto da Alejandro Agresti, remake di un film coreano (“Il mare”) con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Shohreh Aghdashloo, Christopher Plummer, Dylan Walsh, dove un architetto e una dottoressa si scrivono lettere d’amore da anni diversi. Riusciranno mai a incontrarsi?

scarlett johansson lucy 3

Su Italia 1 alle 21, 20 possiamo rivederci il fumettoso “Lucy” di Luc Besson con una bellissima Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi, Amr Waked, Pilou Asbæk. Scarlett è Lucy “Lucy” di Luc Besson, una ragazzetta americana che grazie a una superdroga blu che le hanno infilato a sua insaputa nella pancia diventa capace di controllare prima il 20, poi il 30, poi il 40 per cento delle proprie facoltà mentali. Da dare a Andrea Giambruno. Ma Lucy non ha più sentimenti, anche se bacia così, a buffo, Pierre Del Rio, cioè Amr Waked, il macho poliziotto francese che cerca di aiutarla nella sua missione.

 

scarlett johansson lucy

Certo, si dirà, se sei così intelligente, perché fai un film con Luc Besson che non ne imbroccava uno buono da anni? Eppure questo “Lucy”, grande successo alla sua uscita, almeno per un’ora, prima che diventi una follia mistica alla “2001: odissea nello spazio”, e prima che Lucy arrivi al 100 per cento delle proprie facoltà, è un gran bel divertimento. Quando cioè Scarlett si risveglia in una prigione con i coreani cattivi che se la vogliono fare in quel di Taiwan e da supereroina con superpoteri inizia a sparare a tutti. Poi si fa togliere dalla pancia la droga rimasta e intanto chiama la mamma in America e si mette a piangere.

 

scarlett johansson in lucy di luc besson

E il supercattivo è il geniale Min Sik Choi, l’eroe di “Old Boy”, una specie di Gigi Burruano coreano, magnifico. E’ lui che controlla il traffico della droga blu che è stata messa nella pancia di Lucy e di altri quattri disgraziati che sono stati inviati in Europa. Lucy cercherà di recuperarli perché, grazie alla droga, vuole arrivare al 100 per cento delle sue facoltà e vedere un po’ che succede, complice il geniale professor Norman di Morgan Freeman.

scarlett johansson lucy

 

Sì, è un polpettone incredibile dove c’è di tutto, ma Scarlett come Lucy è magnifica e quando spara o blocca i maschi in aria solo con la forza del pensiero ci fa impazzire. Min Sik Choi, il pessimo Mr. Jang, il Gigi Burruano coreano, è uno dei migliori cattivi che siano visti negli ultimi anni, e molte battute sono notevoli. “Preferisco arrivare tardi che morire”, dice il bel Pierre a Lucy mentre lei sta andando come una pazza contromano per le strade di Parigi. “Nessuno muore mai del tutto”.

gunpowder milkshake

 Su Rai Due alle 21, 20 se la batterà con l’action cafone franco-americano pieno di star “Gunpowder Milkshake” diretto da Navot Papushado con Karen Gillan, Lena Headey, Carla Gugino, Michelle Yeoh, Angela Bassett, Chloe Coleman, una sorta di macchinona femminista post-metoo dove le donne menano, fanno i killer, sparano. Così così. Su Tv8 alle 21, 30 abbiamo il sempre divertente “Robin Hood principe dei ladri” di Kevin Reynolds con Kevin Costner, Morgan Freeman, Sean Connery, Alan Rickman. Funziona, anche se Kevin Costner non è il massimo come Robin Hood, ma in coppia con Morgan Freeman sono piaciuti a tutti.

 

come ti ammazzo il bodyguard

Passiamo alla seconda serata con “Come ti ammazzo il bodyguard”, action diretto da Patrick Hughes, un asso nella pubblicità, con Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Gary Oldman, Salma Hayek, Elodie Yung, Rai 4 alle 22, 45. La storia vede un celebre bodyguard fare la guardia all’incolumità di un pericolosissimo killer che ha deciso di testimoniare contro un terribile oligarca russo. Non sarà un’impresa facile. Su La7 alle 23, per icordare il golpe di Pinochet in Cile, occhio al bel documentario “Salvador Allende” che gli ha dedicato un maestro come Patricio Guzmán.

charlize theron atomic blonde

Su Italia 7 alle 23, 10 passa il curioso action intellettuale “Atomic Blonde” diretto da David Leitch, già co-regista di John Wick, tratto dalla graphic novel “The Coldest City” di Sam Hart e Antony Johnston con Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella. Cinque anni di preparazione, due denti rotti nelle scene d’azione, un botto di vodka con ghiaccio, perfino il bagno nei cubetti di ghiaccio… ma le conveniva davvero a Charlize Theron produrre e interpretare questa fredda, violentissima spia bionda lesbica?

 

la scena lesbo in atomic blonde

 Il film, che è molto piaciuto solo a Tarantino (basterà?) si vedicchia, è ben confezionato, con una colonna sonora strepitosa di canzoni fine anni ’80 che devono descrivere la Berlino poco prima del crollo del Muro nel 1989. Così dài di David Bowie (“Cat People” e “Under Pressure”), di New Order (“Blue Monday”), di George Michael (“Father Figure”), di Falco (“Der Kommissar”, ma non la esegue lui), di Clash (“London Calling”), di Depeche Mode (“Behind the Wheel”). Anche se il solo brano davvero del 1989 è “Fight the Power” dei Public Enemy, che racconta una crudissima scena di scontro tra la Stasi e un gruppetto di ragazzi punkettoni e hip-hop.

la scena lesbo in atomic blonde 3

 

 Ecco, le cose migliori di questa avventura a fumetti con una Charlize Theron anche troppo metallica alla fine sono le canzoni, gli abiti e le scarpe firmatissime della protagonista, con tanto di esaltazione del tronchetto Dior, una bella ma forse inutile citazione di Stalker di Tarkovsky che un gruppo di cinephiles vedono a Berlino Est, la scena lesbo tra la protagonista e la bonissima Sofia Boutella, che aggiunge una stravaganza al film che non c’era nel fumetto. Ma James McAvoy è un po’ sprecato, come sono un bel po’ sprecati John Goodman, Toby Jones, Eddie Marsan, tutti grandi attori che fanno spioni o infamoni.

charlize theron atomic blonde

 

Per non dire del grande Til Schweiger, uno dei bastardi tarantiniani, che riconoscerete nel ruolo dell’orologiaio. O di star del cinema che fu come Barbara Sukowa ridotta a comparsa. Avrei preferito vederla in Don Matteo… Meglio il giovane Bill Skarsgard, che viene fuori davvero, o i rari momenti dove James McAvoy si ricorda di saper recitare. Charlize ha gran classe, si getta anche in una lunghissima, complessa e violentissima sequenza alla Kill Bill in un palazzetto di Berlino Est che dovrebbe un po’ essere il clou di tutte le scene d’azione del film. Ma non basta. E non ha il fascino di Uma Thurman.

il vagabondo delle foreste 1

 

 Su Canale 20 alle 23, 20 un altro action, “Asher” del sofisticato Michael Caton-Jones con Ron Perlman, Famke Janssen, Richard Dreyfuss, Jacqueline Bisset, Peter Facinelli. Su Rai Movie alle 23, 25 vedo che ripassa il curioso western diretto e interpretato da Burt Lancaster “Il vagabondo delle foreste” (“The Kentuckian”) con Burt Lancaster, Dianne Foster, John Carradine, Walter Matthau.

carnage 4

Nella notte vi segnalo su Iris all’1, 50 l’ottima commedia drammatica di Roman Polanski “Carnage”, tratta dalla pièce di Yasmina Reza con Christoph Waltz, Kate Winslet, Jodie Foster, John C. Reilly. Polanski, nel suo film claustrofobico, riesce a sviluppare l'orrore della società civile degli adulti, in questo caso quattro newyorkesi di diverse tipologie, ma potrebbero benissimo essere romani o milanesi, di fronte a una naturale lite tra ragazzini. Il figlio della coppia più ricca, Winslet-Waltz, ha rotto due denti al figlio della coppia più piccolo borghese, Foster-Reilly. Cosa fare? E' quello che Polanski ci mostra per tutto il film.

 

carnage 3

Le due coppie cercheranno di trovare un accordo per far superare l' incidente ai due pargoli e nello stesso tempo scateneranno una serie di problemi intrecciati fra loro stessi, di coppia, di rapporti di potere, di sessualità. Messa in scena pazzesca, con almeno due grandissimi moment comici, quando la Winslet vomita sui coffee table books d'arte di Jodie Foster ("il mio Kokoshka!") e quando sempre la Winslet getta il Blackberry del marito (che ha squillato senza pietà per tutto il tempo).

 

febbre di sesso prima di uccidere

Su Rai 2 alle 2 passa un film che ruota attorno all’attentato alle Torri dell’11 settembre, “Un anno dopo” di Danny Leiner con Olympia Dukakis, Jim Gaffigan, Judy Greer, Maggie Gyllenhaal, Thomas McCarthy. Poco visto. Su Rete 4 alle 2, 10 troviamo il film più raro e impossibile della nottata, “Febbre di sesso prima di uccidere” diretto da Adimaro Sala con Umberto Di Grazia, Pia Giancaro, Patrizia Antinori, Dino Mele, un erotico-impegnato che non troviamo segnato da nessuna parte, probabilmente mai finito da Adimaro Sala, che risulta regista di soli quattro film (“La pelle a scacchi”, “La notte dell’ultimo giorno”), più o meno sullo stesso modello produttivo. Pia Giancaro, già Giamporcaro sposò poi il principe Ruspoli e smise col cinema…

il tempo delle mele 3

 Su Cine 34 alle 2, 55 passa il classico “I contrabbandieri di Santa Lucia” diretto da Alfonso Brescia con Mario Merola, Antonio Sabàto, Gianni Garko. Il film recupera gran parte delle scene d’azione del disastroso “Afyion, Oppio” di Ferdinando Baldi. Ciro Ippolito chiese al distributore, Maggi, di poterlo utilizzare per costruire di corsa appunto un suo film con Mario Merola, “I contrabbandieri di Santa Lucia”. E così andò. Dovrebbe apparire in qualche scena coi contrabbandieri in azione anche il giornalista Dante Matelli che era andato sul set per scrivere un articolo. Su Iris alle 3, 10 qualcuno sicuramente si vedrà “Il tempo delle mele 3” diretto da Claude Pinoteau con Sophie Marceau, Vincent Lindon, Elena Pompei, Robert Attias. Che fine ha fatto Elena Pompei?

il tempo delle mele 3 un’estate al mare 2sophie marceau vincent lindon il tempo delle mele 3 il tempo delle mele 3un’estate al mare 1i contrabbandieri di santa lucia il tempo delle mele 3 i contrabbandieri di santa luciain cannibali di bone tomahawkasherasher il vagabondo delle foreste 2il trio di bone tomahawkla casa sul lago del tempo Bone Tomahawk 810un’estate al mare 6robin hood 4carnage 1charlize theron atomic blonde 2carnage 5carnage 2la scena lesbo in atomic blonde 22robin hood 5due gran figli di...steven seagal nico steven seagal nicogunpowder milkshake 2unbroken gunpowder milkshake 3unbroken un’estate al mare salvador allendescarlett johansson in lucy un’estate al mare 4scarlett johansson lucy scarlett johansson lucy un’estate al marescarlett johansson lucy un’estate al mare 5richard gere king david

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”