A CHI LA DUCIONA? A NOI! "REPUBBLICA": “AL GRANDE FRATELLO VIP ALESSANDRA MUSSOLINI STA TENENDO IN PIEDI DA SOLA UN FORMAT LOGORO E INGUARDABILE. È IRREFRENABILE. BALLA, CANTA, FA LA MOSSA, FLIRTA, RIDE, IRRIDE, DERIDE, È PORTATRICE SANA DI MEME. DI QUESTO AVEVA BISOGNO UN PROGRAMMA FINITO COME IL 'GF VIP' PER RESUSCITARE: UNA SANA E ROBUSTA INIEZIONE DI POLITICA CONTEMPORANEA” – LA BATTUTA “BASSOLI’, HAI FATTO CROLLA' LA LIRA”, LA LITE CON LUXURIA (“MEGLIO FASCISTA CHE FROCIO”), LE DICHIARAZIONI PRO LGBTQ+ PIÙ SPINTE E CONVINTE DI ALMENO MEZZO PD: LA NIPOTE DEL DUCE E DELLA LOREN HA PORTATO LO SPETTACOLO IN POLITICA E ORA VICEVERSA… - VIDEO
alessandra mussolini a adriana volpe
ma ridi un po’ covi dalla mattina alla sera pic.twitter.com/8wrTrBWkzh
— gfvip out of context (@oocGFVIP) March 30, 2026
Stefano Cappellini per repubblica.it - Estratti
Questo è il numero di venerdì 10 aprile 2026 della newsletter Hanno tutti ragione, firmata da Stefano Cappellini. Per attivare l'iscrizione clicca qui
“Bassoli’, hai fatto crolla’ la lira!”. Chi la ascoltò in diretta tv, quella frase di Alessandra Mussolini rivolta ad Antonio Bassolino, non se la può dimenticare. Mancava solo la mano a cucchiara (o c'era?). Era l’autunno del 1993, l'inizio dello show: Bassolino e la nipote del Duce erano rivali alle comunali di Napoli, le prime con il nuovo sistema elettorale: elezione diretta del sindaco.
Si ritrovarono in un duello tv, conduceva Gad Lerner, e con quella strampalata accusa Mussolini anticipò a tutti cosa sarebbe successo alla politica italiana e al nostro dibattito pubblico.
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Per capirci sull'impatto del mussolinismo tendenza Alessandra: alla fine del 1993 non era nemmeno sceso in campo Silvio Berlusconi. Lo fece, di fatto, proprio in quella tornata amministrativa spiegando che, se avesse votato per il sindaco di Roma, avrebbe preferito il postfascista Gianfranco Fini a Francesco Rutelli. In compenso, alla Garbatella la sedicenne Giorgia Meloni aveva già in tasca la tessera del Movimento sociale, lo stesso partito che aveva candidato Mussolini a Napoli.
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Molti anni dopo la battuta a Bassolino, quando già aveva cominciato a cambiare partiti, Mussolini fu protagonista della prima scazzottata televisiva politica, a Porta a porta, con la ministra comunista Katia Belillo che le lanciò un microfono e lei che le rifilò un calcione visibile senza moviola.
Sempre da Vespa, alla vigilia delle elezioni del 2006 si era accapigliata con Vladimir Luxuria, candidata di Rifondazione comunista, alla quale aveva rivolto la famigerata battuta “meglio fascista che frocio”.
Quel giorno, mentre qualcuno ancora si illudeva di assistere a un confronto politico, stavano battagliando un futuro mito dell’Isola dei famosi, Luxuria, che avrebbe prima vinto da concorrente e poi addirittura condotto e l’attuale protagonista assoluta del Grande fratello vip.
Molti anni dopo quello scontro, all’inizio degli anni Venti, e con in mezzo traversie familiari così gravi che è bene non tirare in ballo, Mussolini passò al periodo arcobaleno: voleva diventare icona gay e fece dichiarazioni pro lgbtq+ più spinte e convinte di almeno mezzo Pd.
Mussolini disse di essere a favore di: matrimonio gay, adozioni gay, maternità surrogata, passaporti con indicazione del terzo genere neutro. Poi nel 2025 ha scelto il nuovo partito dove condurre queste sentite battaglie: la Lega di Matteo Salvini. Si è capito che le battaglie lgbtq erano l'equivalente dell'osservatorio bullismo per quell'altra.
Al Grande Fratello vip Mussolini sta tenendo in piedi da sola un format logoro e inguardabile. È irrefrenabile. Balla, canta, fa la mossa, flirta, ride, irride, deride, è portatrice sana di meme. Di questo aveva bisogno un programma finito come il Gf vip per resuscitare: una sana e robusta iniezione di politica contemporanea.
alessandra mussolini
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alessandra mussolini adriana volpe
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